Cipro

Situazione attuale e ultimi sviluppi

Il 2017 potrebbe essere un anno decisivo per l’isola Cipro, divisa da 43 anni.

Nel gennaio 2017, il leader grecocipriota Nicos Anastasiades e il turcocipriota Mustafa Akıncı si sono riuniti a Ginevra sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Nell’isola è ancora attiva la missione Unficyp dell’Onu, che sorveglia un cessate il fuoco mai formalizzato. L’eventuale accordo dovrà essere sottoposto a due referendum contemporanei e paralleli.

Uno degli ostacoli principali riguarda la sicurezza che attribuisce a Grecia, Turchia e Gran Bretagna il ruolo di potenze garanti. In caso di riunificazione federale, i greco-ciprioti e Atene chiedono l’abolizione di questa norma di sicurezza, con il ritiro di tutti i soldati presenti sull’isola. La posizione non è condivisa dai turco-ciprioti, vista la posizione strategica dell’isola nell’area medio-orientale.

Per cosa si combatte

Ma come è nata l’ostilità tra greci e turchi di Cipro? Il 16 agosto1960, al termine della colonizzazione britannica, veniva fondata la Repubblica di Cipro. Un mese più tardi, il nuovo stato diventava membro dell’Onu. Ma nel 1963 iniziarono i problemi: i greci, da una parte e i turchi, dall’altra, vennero alle armi.

Ciascuna delle due comunità voleva stabilire il proprio dominio sull’Isola. Solo grazie all’Onu si fermarono le violenze: il 4 marzo 1964 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite emanava la Risoluzione n. 186 con la quale istituiva la missione Unficyp (United Nations Peacekeeping Force in Cyprus). Tale missione è ancora in corso e può contare su 858 Caschi Blu. Ventimila sono invece i soldati turchi ancora di stanza a Nord della Linea verde e nella minuscola enclave di Kokkina che si trova in territorio greco, a Nord-Ovest dell’isola.

Quadro generale

Cipro è la terza isola del Mar Mediterraneo per estensione, è situata 70 km a sud della Turchia e a soli 200 Km dalla costa della Siria e del Libano. Ha una superficie complessiva di 9250 km² di cui il 59% sotto il controllo effettivo della Repubblica di Cipro, mentre la zona turco-cipriota al Nord copre circa il 36% del territorio. Due piccole aree, Akrotiri e Dhekelia appartengono al Regno Unito come basi militari sovrane. La cima più alta dell’isola è il monte Olimpo (1953 metri) che sorge nella catena montuosa di Troodos. “Mesaria” è la fertile pianura centrale dell’isola. L’Isola venne divisa dopo l’invasione militare della sua area settentrionale da parte della Turchia nell’estate del 1974. Ma come si era arrivato a questa invasione? Nel 1955 a Cipro si era formato un movimento di guerriglia, l’Eoka (Ethniki Organosis Kyprion Agoniston, Organizzazione Nazionale dei Combattenti Ciprioti), a sostegno del progetto, già esistente da decenni, di annettere Cipro alla Grecia. Era il progetto Enosis (unione, annessione). Intanto, nel 1960, Cipro cessò di essere colonia britannica e fu proclamata indipendente sulla base del Trattato di Zurigo e Londra stipulato tra Turchia, Grecia e Regno Unito, alla presenza del leader greco-cipriota, l’arcivescovo Makarios III, e di quello turco-cipriota, Fazıl Küçük. In base a quell’intesa fu elaborata una Costituzione. Ma nel 1967 in Grecia si instaurò una dittatura militare detta “dei colonnelli”. L’Enosis, l’idea dell’annessione di Cipro, tornò viva. Durante la campagna presidenziale per le elezioni del 1968, il Presidente cipriota Makarios III disse che l’Enosis era impossibile mentre l’indipendenza dell’isola era l’unica strada. Così nel 1974, i fautori dell’Enosis formarono l’Eoka B e con l’appoggio del governo militare della Grecia e della Cia americana organizzarono un colpo di Stato per cacciare Makarios III. A questo punto, le forze armate della vicina Turchia sbarcarono a Nord di Cipro per impedire che i greco-ciprioti conquistassero tutta l’Isola e la annettessero alla Grecia. A Cipro viveva già al tempo una nutrita comunità turca. Fino al 1974, le comunità greco e turco cipriote avevano convissuto in pace. Nel 1983 venne proclamata la Repubblica turca di Cipro del Nord (Rtcn) riconosciuta come stato legale solo dalla Turchia. La Repubblica di Cipro invece è riconosciuto a livello internazionale. Cipro è divisa in sei distretti amministrativi: Distretto di Famagusta, Distretto di Kyrenia, Distretto di Larnaca, Distretto di Limassol, Distretto di Nicosia, Distretto di Paphos. L’11 novembre 2002 il Segretario Generale dell’Onu, Kofi Annan, presentava un piano particolareggiato per una sistemazione complessiva della questione cipriota (il cosiddetto Annan I). Tenendo conto delle reazioni delle due parti, il piano fu rivisto il 10 dicembre 2002 (Annan II) e il 26 febbraio 2003 (Annan III). Il Segretario Generale propose alle parti di sottoporre l’Annan III a due separati referendum, uno per comunità, da effettuarsi simultaneamente. Ma il tutto è rimasto sulla carta. Nel gennaio 2004, il Segretario Generale Kofi Annan riprese i negoziati. Vennero redatti altri due piani: Annan IV e Annan V. I ciprioti vennero quindi chiamati a votare sull’Annan V il 24 aprile 2004, a distanza di appena pochi giorni dall’adesione della Repubblica di Cipro all’Ue. Ma gli elettori greco-ciprioti respinsero con ampia maggioranza il piano con il 75,8% dei voti. Al contrario, il 64,9% degli elettori turco-ciprioti lo approvarono. Dato lo stallo della situazione e i delicati equilibri politici interni, l’Onu continua a lasciare sull’isola la missione United Nations Peacekeeping Force in Cyprus (Unficyp). I caschi blu vennero inviati a Cipro già nel 1964, per porre termine alle continue violenze tra le comunità greco-cipriota e turco-cipriota. Dal 1964 presidiano la “Linea Verde”, quell’area di circa 350 km2 che fa da cuscinetto tra il Nord turco e il Sud greco, dividendo in due anche la capitale Nicosia. Il termine “Linea Verde” (ma anche “Linea Attila”) ha origine dalla linea che nel 1964 il generale Peter Young, comandante delle forze britanniche sull’isola, disegnò (con una matita verde) sulla mappa di Nicosia allo scopo di separare i quartieri greci e turchi della capitale. Dall’aprile del 2003 è possibile attraversare la “Linea Verde”. Nel 2008 è stato aperto il primo passaggio all’interno del centro storico della capitale, in Ledra Street. Tuttavia, per quanto riguarda gli spostamenti Nord-Sud c’è da considerare questo: il governo di Nicosia considera qualunque ingresso da Nord, che non avvenga attraverso la frontiera internazionale, come “immigrazione clandestina”. Chi vive, lavora, studia a Nord e volesse raggiungere il Sud dell’Isola deve essere accompagnato da un cittadino turco-cipriota che faccia da garante. D’altra parte, chi vuole raggiungere Cipro Nord con voli di linea diretti a Kyrenia deve prima atterrare in Turchia, unico Paese che riconosce il diritto di transito nei propri cieli agli aerei verso la Repubblica turca di Cipro del Nord.