Messico

Lo scenario messicano pare destinato a non migliorare. Il Paese è infatti ancora nelle mani del narcotraffico.

I numeri restano impressionanti. Sono oltre 90mila i morti legati al narcotraffico negli ultimi 10 anni.

Il 2016 ha avuto un triste record con 10.967 caduti. Gli Stati più colpiti sono sette: Guerrero, Chihuahua, Michoacán, Estado de México, Guanajuato, Sinaloa e Veracruz.

In particolare il Guerrero conta oltre 1800 vittime. Lo stato con più morti dal 2007 resta però Chihuahua, terra di frontiera, il cui conto è arrivato con il 2016 a 21.112 omicidi, un quarto di quelli registrati in tutto il Paese.

L’inizio del 2017 ha però portato un passo in avanti: sembra essersi conclusa l’epoca de El Chapo. Il boss del cartello di Sinaloa Joaquín Guzmán Loera, detto El Chapo,è stato estradato e sarà processato dal tribunale federale del distretto est di New York per i reati commessi durante almeno venticinque anni di coinvolgimento nel traffico di droga.

Nel proprio contesto di guerra interna si inserisce la vittoria di Trump negli Stati Uniti che ha aggravato la situazione messicana, provocando gravi crisi diplomatiche.

Nel mese di febbraio in molti sono scesi in piazza contro le nuove linee guida sull’immigrazione degli Stati Uniti. Tra le misure previste c’è l’espulsione in Messico degli immigrati senza documenti in regola, anche quelli non messicani.

Pochi giorni prima il presidente messicano Enrique Peña Nieto aveva annullato la sua visita a Washington prevista per il 31 gennaio 2017.

Si continua poi a discutere dell’incremento della barriera tra i due Stati. Da sottolineare comunque che il  “muro della vergogna”, già esisteva. Si tratta di una barriera lunga quasi mille dei tremila chilometri di confine dalla California al Texas attraverso l’Arizona e il New Mexico.

Il muro è attraversato ogni anno da circa 500mila persone provenienti soprattutto dal Messico ma anche dagli altri Paesi del Centro America. Secondo alcune stime ufficiose il numero di vittime lungo il confine si aggira oggi intorno alle 500 all’anno.