Niger

Situazione attuale e ultimi sviluppi

Dal gennaio del 2015 il Paese è investito dalle atrocità del gruppo integralista islamico Boko Haram. Centinaia le morti, decine di migliaia i rifugiati e gli sfollati.

Sul piano economico il primo ministro nigerino, Brigi Rafini, ha lanciato nel gennaio 2017 il ‘settimo piano di risposta umanitaria’, destinato a fornire assistenza a 1,5 milioni di persone. I fondi richiesti ammontano a 271 milioni di dollari. Più della metà sarà destinata alla regione di Diffa, al confine con la Nigeria, dove vivono più di 240 mila sfollati, in fuga dalle violenze del gruppo terroristico Boko Haram.

Nel mese di ottobre 2016 almeno ventidue soldati sono stati uccisi in un attacco contro un campo per profughi maliani in Niger. Una quarantina di miliziani, presumibilmente del gruppo legato ad Al Qaeda nel Maghreb islamico, ha attaccato un campo profughi a Tazalit, nell’ovest del Niger.

Per l’Europa il Niger è uno stato chiave per fermare i flussi in arrivo dal Centro Africa prima di arrivare in Libia. Per questo l’Italia ha recentemente proposto un piano che si sviluppa in accordi con il governo centrale per la formazione della polizia di frontiera, la creazione quattro campi con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) per gestire rimpatri assistiti e aiuti per il controllo di polizia ai confini con il deserto libico.