Torture e stupri, le denunce dei Tamil

Una guerra terminata sulla carta otto anni fa, le cui conseguenze continuano tuttora.
Tra Sri Lanka e la minoranza Tamil la conflittualità non è finita e le accuse di violenze da parte dello stato continuano.

Trentadue uomini hanno infatti recentemente denunciato all’Associated Press di aver subito stupri e torture. L’AP ha esaminato valutazioni mediche e psicologiche e le interviste rilasciate. Gli uomini dicono di essere stati accusati di provare a rilanciare l’attività di un gruppo ribelle che aveva partecipato alla guerra interna. E anche se il combattimento è terminato 8 anni fa, la tortura e l’abuso sono avvenuti dall’inizio del 2016 fino a luglio 2017. Le autorità dello Sri Lanka negano le accuse.

Piers Pigou, un investigatore dei diritti umani sudafricani che ha intervistato i superstiti di tortura negli ultimi 40 anni in svariate parti del mondo ha affermato che “i livelli di abuso sessuale che sono stati perpetuati in Sri Lanka da parte delle autorità sono i più aggressivi e perversi che abbia mai visto”.

In un’intervista la settimana scorsa al quotidiano Colombo, il comandante dell’esercito dello Sri Lanka, il generale Mahesh Senanayake, ha negato le accuse di tortura: “L’esercito non era coinvolto – e per quanto riguarda la questione – sono sicuro che anche la polizia non fosse coinvolta. Non abbiamo motivo di farlo adesso”.
In tutto questo, comunque, lo Sri Lanka ha ripetutamente fallito nell’individuazione dei responsabili dei crimini derivanti dalla guerra durata 26 anni.

Le fazioni in conflitto erano le Tigri di Liberazione del Tamil, che combattevano per l’indipendenza della minoranza tamil e il governo. Le Tigri, furono designate come organizzazione terroristica dopo un’ondata di bombardamenti suicidi ma anche le forze del governo sono state accusate di aver compiuto crimini di guerra nei confronti dei civili.

Alla fine di agosto, i gruppi di diritti umani in Sud America hanno presentato ricorsi contro il generale Jagath Jayasuriya, ambasciatore di Sri Lanka in Brasile e in altre nazioni sudamericane. Il generale è accusato di essere stato a capo delle unità militari che avevano attaccato gli ospedali, ucciso e torturato migliaia di persone alla fine della guerra. Altri funzionari di alto rango, spesso schermati dall’immunità diplomatica, sono stati accusati.

In tutto questo però il riconoscimento internazionale dello Stato gode di buona salute.
In maggio l’Unione europea ha ripristinato lo status commerciale speciale che lo Sri Lanka aveva perso nel 2010. Lo Sri Lanka ha anche pagato per partecipare alle missioni di mantenimento della pace Onu ed è stato invitato a partecipare ad un comitato delle Nazioni Unite che cerca di combattere l’abuso sessuale.

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