Brasile: l’Onu denuncia gli attacchi alla democrazia di Bolsonaro

Il Presidente brasiliano all'attacco della magistratura. Voglia di golpe

di Maurizio Sacchi

L’Alta Commissaria per i diritti umani delle Nazioni Unite Michelle Bachelet ha condannato il 25 agosto l’imminente manifestazione del presidente brasiliano Jair Bolsonaro contro le istituzioni giudiziarie e ha dichiarato che la situazione dei diritti umani nel Paese è “molto difficile”.La denuncia della Bachelet é particolarmente grave quando manca poco più di un mese alle elezioni presidenziali.  “Penso che il presidente Bolsonaro abbia intensificato i suoi attacchi alla magistratura e al sistema di voto elettronico, anche durante un incontro con gli ambasciatori a luglio che ha scatenato forti reazioni, come sapete”, ha detto Bachelet in una conferenza stampa a Ginevra, riferendosi a un briefing in cui Bolsonaro ha espresso preoccupazioni infondate sui brogli elettorali ai diplomatici in Brasile. “Questo, a mio avviso, è più preoccupante: il Presidente ha chiamato i suoi sostenitori a protestare contro le istituzioni giudiziarie il 7 settembre, giorno del 200° anniversario dell’indipendenza del Brasile”.

L’attacco al potere giudiziario é partito dopo che il Supremo Tribunal Federal (Stf), il massimo organismo di giustizia del Paese, ha autorizzato perquisizioni nelle case e blocco ai profili social di otto imprenditori vicini al presidente Jair Bolsonaro ,tra cui gli imprenditori Luciano Hang e Meyer Joseph Nigri. Gli uomini d’affari sono stati accusati di aver inneggiato a un possibile colpo di Stato per contrastare l’eventuale vittoria del leader dell’opposizione Luiz Inácio Lula da Silva alle elezioni presidenziali, in programma il prossimo 2 ottobre, sulla base di alcune rivelazioni del quotidiano online Metrópoles. Il giornale aveva reso pubbliche una serie di affermazioni che gli imprenditori si sono scambiati su un gruppo Whatsapp. Ad autorizzare la misura è stato il giudice Alexandre de Moraes, che è anche il presidente dell’organismo elettorale brasiliano e una delle figure più criticate da Bolsonaro. Moraes è anche a capo di un’indagine sulla presunta diffusione di notizie false sui vaccini contro il Covid-19 da parte del presidente.

La Bachelet ha anche denunciato la “difficilissima situazione dei diritti umani” in Brasile, sottolineando le notizie di un aumento della violenza politica, del razzismo strutturato e della riduzione dello spazio civico. “Ritengo che gli attacchi contro i legislatori e i candidati, in particolare quelli di origine africana, le donne e le persone LGBTI, siano particolarmente preoccupanti”, ha dichiarato la ex presidente cilena. “Quando un leader inizia a usare un linguaggio che può essere usato nella direzione sbagliata, penso che sia davvero negativo… I leader devono fare in modo che il Paese sia in grado di progredire dove esiste il dialogo e il rispetto per l’altro, perché è questo il senso della democrazia”, ha  aggiunto la Bachelet. Lula, presidente tra il 2003 e il 2010, risulta  in testa nei sondaggi con il 47 percento, seguito da Bolsonaro con il 32, secondo un sondaggio dell’Istituto Datafolha pubblicato il 18 agosto. Altre rilevazioni confermano il vantaggio di Lula, anche se con un minor distacco.

Nell’immagine, Michelle Bachelet (foto ufficiale dall’ UN News Center). Nel testo: Jair Bolsonaro

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