Comunità zapatiste sotto attacco

Un appello per fermare le violenze nel Chiapas

di Alice Pistolesi

Comunità indigene zapatiste sotto attacco. Sparatorie, violenze, distruzione dei campi coltivati sono diventati pane quotidiano per le comunità del Chiapas che si rifanno all’ideale dell’autonomia zapatista.

La loro voce ci arriva tramite l’associazione Tatawelo: “Le persone sono spaventate e restano rinchiuse, non vogliono lasciare le loro case e le loro terre perché chi lo ha fatto non può più tornare. La case vengono bruciate e i campi distrutti”.

Coinvolte nelle violenze anche molti cafetaleros collegati all’associazione che segue direttamente l’intera filiera del caffè, dall’importazione alla distribuzione, nei canali dell’economia solidale in Italia. Da anni il movimento zapatista, del quale per un periodo si parlava molto anche in Occidente anche grazie alla figura del Sub Comandante Marcos, sono state dimenticate dalla cronaca ma hanno continuato, tra le difficoltà, ad esistere.

A raccontare e seguire quello che accade nella regione a sud del Messico c’è anche il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de Las Casas. Il centro ha infatti rilevato che da marzo 2018 è in corso lo sfollamento forzato di decine di famiglie tzotzil della comunità di Koko’, nel municipio di Aldama.

Colpevole di questo sfollamento la violenza di un gruppo armato proveniente dalla comunità di Manuel Utrilla, Chenalhó.  Le famiglie sfollate si trovano in questo momento sparse nelle montagne, senza alcuna sicurezza o assistenza umanitaria.

Inoltre anche le basi di appoggio dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (BAEZLN) delle comunità del comune di Aldama ed dell’Ejido Manuel Utrilla, Chenalhó, si trovano a rischio di sfollamento forzato per mano dello stesso gruppo.

Questi atti violenti, comunque, non sono certo i primi e coinvolgono ad oggi 5.023 persone in Chalchihuitán e 7 famiglie in Aldama.

Per fermare la violenza l’associazione Tatawelo e il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de Las Casas richiedono di aderire all’appello diretto ai vari livelli di governo messicano affinché “le famiglie sgomberate che vivono nella montagna in accampamenti di fortuna siano protette e altre famiglie non debbano fare la stessa fine e perché si trovi una via pacifica al conflitto e si ponga fine alle sparatorie giornaliere”.

Per sottoscrivere l’appello: https://frayba.org.mx/bases-de-apoyo-zapatistas-en-riesgo-de-desplazamiento-forzado/

Un video che racconta quanto sta accadendo: https://www.facebook.com/ajplusespanol/videos/1860993837286290

Il fotoreportage di Regeneracion Radio: https://regeneracionradio.org/Galerias/Imagenes/66_desplazamiento_forzado_aldama/

Tags:

Ads

You May Also Like

L’emergenza siriana in numeri

Nel pieno del conflitto, dopo gli attacchi americani, arriva il rapporto dell'agenzia Onu sugli aiuti umanitari. Ecco una sintesi del dramma che si è consumato anche prima dell'utilizzo delle armi chimiche da parte del governo di Assad

di Ilario Pedrini Mentre i telegiornali parlano (poco) di cosa sta accadendo esattamente in ...

Marcia del Ritorno, dall’Onu pesanti accuse a Israele

L'anticipazione del rapporto di una commissione indipendente dell'Alto commissariato di Ginevra che denuncia la violazione delle leggi internazionali contro i manifestanti palestinesi. In un momento già molto delicato per il premier Netanyahu

Ci sono “ragionevoli motivi” per ritenere che la risposta delle forze di sicurezza israeliane ...

Il libero commercio festeggia il sì al Ceta

  E’ stato approvato ieri, mercoledì 15 febbraio, il fratello minore del ben più ...