Da Aleppo un videomessaggio al mondo

Più che un messaggio è un grido quello che arriva da Aleppo. Ed è la città stessa, tramite un gruppo di cittadini e di uno degli ultimi medici rimasti, Hamza Al Kateab, ad inviare un video messaggio al mondo.

Al novantunesimo giorno di assedio la città è stremata, senza viveri. Secondo le statistiche del consiglio comunale, 271.536 persone sono intrappolate nella città e solo negli ultimi 23 giorni sono stati documentati più di 2300 attacchi di vario genere.

Ad essere colpiti anche otto ospedali e centri medici, oltre a scuole, panifici.Obiettivo delle bombe, ieri, l’ospedale pediatrico, l’unico ancora operativo nella zona. Ad oggi oltre 25mila persone si trovano senza assistenza sanitaria.

“Sono passati quasi sei anni e ci chiediamo: che cosa fa il mondo?” Questa la domanda che si fa il medico in uno dei passi del messaggio.

“La comunità internazionale deve assumersi le sue responsabilità” prosegue. “Chiediamo di bloccare le forze di Assad e le forze aeree russe che ci uccidono, o di esercitare più pressioni diplomatiche per costringere il regime e i suoi alleati a fermare il bombardamento di Aleppo”. “Chiediamo un corridoio umanitario che consenta la libera circolazione dei prodotti alimentari, di carburante, medicine e tutti i beni utilizzati nelle infrastrutture civili necessarie ad Aleppo Est”.

In questi giorni è fallito l’ennesimo tentativo di mediazione e l’inviato dell’Onu in Siria, Staffan De Mistura, ha affermato che “il tempo per Aleppo Est sta per scadere”.

La  seconda città della Siria, è dal 2012 spaccata in due: ad ovest è controllata dal regime del presidente Bashar al Assad mentre i quartieri ad Est in mano ai ribelli.

Nelle ultime settimane l’esercito di Assad, supportato dai russi, ha riconquistato gran parte del territorio, provocando migliaia di vittime civili.

Fonti:

https://www.youtube.com/watch?v=F7pkiKHfs1s&sns=fb

http://www.linkiesta.it/it/blog-post/2016/11/24/aleppo-lettera-al-mondo/24867/

http://www.articolo21.org/2016/11/aleppo-bombardato-lultimo-ospedale-lumanita-e-morta/

 

 

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