I dieci fenomeni del futuro: ecco i ‘megatrend’

Il cambiamento climatico è il protagonista delle prossime tendenze. Un'analisi sul rapporto 2022 dell’Italian Institute for the Future

di Lia Curcio

Le scoperte, gli avvenimenti e le innovazioni i cui effetti avranno un ampio impatto nei prossimi decenni sfuggono solitamente all’attenzione dell’opinione pubblica, perché per lo più si è impegnati ad osservare l’attualità e le ricadute immediate di ogni evento. L’analisi dei trend di lungo periodo rappresenta invece un vero e proprio ambito di studio. Si tratta dello “studio dei futuri” (future studies), una meta-disciplina il cui obiettivo è anticipare i grandi cambiamenti sociali, tecnologici e culturali, i cosiddetti megatrend, e prevederne gli sviluppi attraverso l’elaborazione di scenari. Ente di riferimento in questo ambito è la Federazione mondiale dei future studies, una ong internazionale consulente UNESCO e con membri in 60 Paesi. In Italia vi aderisce l’Italian Institute for the Future che ogni anno pubblica il rapporto Emerging Long-Term Megatrends, in cui si elencano dieci fenomeni emergenti destinati a influenzare il nostro futuro.

L’assunto di base dei future studies è che non esiste un futuro predeterminato ma che questo è aperto alle scelte individuali e collettive. I “futuri” al plurale secondo questa disciplina possono essere distinti in futuri plausibili (estrapolazioni del presente, frutto di tendenze già da tempo in atto e prevedibili), futuri possibili (un più ampio insieme di futuri che include anche le nostre aspirazioni e aspettative e gli eventi che non possono essere previsti) e futuri preferibili (l’insieme dei futuri possibili che intendiamo realizzare e per il cui perseguimento adottiamo strategie anticipanti). L’oggetto di analisi dei futures studies è l’insieme dei futuri possibili, che si divide in:

  • Megatrend, grandi tendenze di tipo globale o regionale in grado di produrre cambiamenti significativi sul lungo periodo, caratterizzate dalla combinazione di più variabili (principalmente società, tecnologiaambienteeconomia e politica).
  • Fenomeni emergenti: tendenze non ancora affermatesi, definite anche segnali deboli per la loro difficoltà di individuazione ma che possono produrre trasformazioni rilevanti sul lungo termine, alterando l’andamento di un megatrend o trasformandosi a propria volta in megatrend.
  • Wild card: fenomeni di discontinuità radicale, come eventi catastrofici, innovazioni disruptive, mutamenti culturali repentini e inattesi, caratterizzati dalla difficoltà di previsione e anticipazione (un esempio di “wild card” è la pandemia Covid-19). 

Con questo approccio, anche nel 2022 l’Italian Institute for the Future ha elencato nel suo rapporto Emerging Long-Term Megatrends dieci fenomeni emergenti, contraddistinti da quattro caratteristiche: sviluppo recente, vale a dire che, a differenza dei megatrend che agiscono da diversi decenni o secoli, sono diventati evidenti solo di recente (solitamente meno di dieci anni); esito incerto, cioè risulta più complesso prevedere se diventeranno dinamiche di lungo termine o meno; effetti più rapidi, producendo cambiamenti nell’arco di pochi anni o decenni rispetto alla tipica longue durée dei megatrend; segnali di cambiamento, poiché possono essere la spia di una trasformazione futura del sistema globale sul lungo periodo.

Il rapporto 2022, scaricabile gratuitamente sul sito dell’istituto, evidenzia una minore presenza di fenomeni di lungo termine strettamente connessi al Covid e una maggiore rilevanza di tendenze legate ai cambiamenti climatici. La trasformazione operata dall’uomo sull’ambiente è infatti destinata a incidere profondamente sul nostro futuro, anche più di una wild card radicalmente trasformativa come la pandemia. Segue su Unimondo.org

*In copertina Photo by Malachi Brooks on Unsplash

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