I motivi per accogliere nigeriani e nigeriane

di Andrea Tomasi

«Nello Stato di Borno, in Nigeria, è in corso una vera catastrofe sanitaria. Oltre 500mila persone hanno urgente bisogno di cibo, acqua, cure mediche e ripari. I livelli di malnutrizione, soprattutto tra i bambini, sono altissimi e molte persone muoiono ogni giorno». Solo questo testo, firmato da Medici senza frontiere, potrebbe bastare per mettere a tacere le polemiche sui problemi legati all’accoglienza di richiedenti asilo in terra italiana. «Noi siamo lì per fornire assistenza d’emergenza per ridurre rapidamente il numero di morti. Curiamo tanti bambini che soffrono di malnutrizione grave, ora abbiamo bisogno del tuo sostegno» si legge sul sito della onlus. Sottotitolo: chi attraversa il mare per venire in Italia lo fa per cercare una vita migliore, per difendere la propria vita e quella dei propri figli. Il 9 novemvre scorso – scrive Internazionale – c’è stato un raid in un villaggio della Nigeria settentrionale: 36 morti. «A Bindin, nello stato di Zamfara, sono morte 36 persone nel corso di un attacco contro una comunità dedita alla pastorizia. Secondo il governatore locale l’aggressione è stata compiuta da ladri di bestiame». Ma è Open Migration ad illuminarci in sintesi sul caso Nigeria. Lo fa in cinque punti.
1) Secondo l’Armed Conflict Location and Event Data Project tra il 1997 e la fine del 2015 in Nigeria ci sono state 50.157 morti violente (autobombe, scontri armati, ecc.). Nel 2015 le vittime sono state 10.933, con il gennaio nero (3252 morti) e il massacro senza precedenti di Baqa in cui sono state uccise centinaia persone.
2) La Nigeria nella classifica africana nella fiducia nelle istituzioni (governo, parlamento) è in fondo. I nigeriani che si dicono immuni alle intimidazioni o violenze politiche sono il 17,3%, coloro che si dicono spaventati poco, un po’ o molto sono l’81,3%. Il 63,2% dei nigeriani è convinto che la corruzione sia un male che affligge il governo in carica e solo il 29% è “molto” o “abbastanza soddisfatto” della democrazia nel Paese.
3) L’Italia è il Paese d’elezione per la fuga dei nigeriani verso l’Europa. Negli ultimi dati disponibili su 12 mesi (dicembre 2014 – novembre 2015), i nigeriani che hanno fatto richiesta d’asilo in Europa sono 31.460, di cui più della metà (17.895 pari al 57%) in Italia. Nel trimestre luglio-settembre 2015, addirittura il 68% dei nigeriani (pari a 7.575) che hanno chiesto asilo in Europa lo ha fatto nel nostro Paese.
4) La presenza di vittime di tratta è una delle caratteristiche principali del flusso di migranti dalla Nigeria verso l’Europa e l’Italia. Più di un quinto delle richieste d’asilo presentate in Italia è rappresentato da donne, per la maggior parte adolescenti o da poco maggiorenni (in generale ragazze tra i 15 e i 24 anni). Secondo un recente rapporto dell’Oim «la maggior parte di queste donne, è destinata allo sfruttamento sessuale».
5) Le percentuali di riconoscimento di asilo e protezione sono basse. Meno del 5% dei migranti nigeriani ottiene lo status di rifugiato in Europa e nel complesso circa il 25% ottiene protezione nelle varie forme previste dagli ordinamenti nazionali.

 

 

 

http://www.medicisenzafrontiere.it/

http://www.internazionale.it/tag/paesi/nigeria

5 cose da sapere sui nigeriani migranti (di serie B)

foto tratta da http://www.farodiroma.it/2016/08/31/il-patriarca-ortodosso-kirill-preoccupato-per-i-cristiani-dafrica-11-500-uccisioni-nella-sola-nigeria/

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