In Mali parte la jihad globale

di Andrea Tomasi

La novità si chiama «Jama’at Nusrat al-Islam wal Muslimeen» (Gruppo per l’affermazione dell’Islam e dei musulmani). Un nome troppo lungo che aspetta solo l’abbreviazione che verrà data dai media. È un nuovo movimento armato, nato dalla «fusione a freddo» di cinque gruppi qaedisti attivi nella regione del Sahel. «L’agenzia Ani – scrive Nigrizia – ha diffuso un fermo immagine di un filmato, che mostra cinque leader jihadisti seduti uno accanto all’altro, con al centro il capo del nuovo gruppo islamista saheliano, Iyad Ag Ghaly, attuale guida di Ansar Dine e uno dei principali protagonisti della seconda rivolta tuareg consumata tra il 1990 e il 1995 (…). L’estremista tuareg spiega di aver voluto unificare sotto un’unica sigla i principali gruppi jihadisti». Nel recente passato Iyad Ag Ghaly era stato indicato come possibile interlocutore nel processo di pace in Mali, salvo poi venire bloccato dalla Francia. Il punto è che il gruppo parla apertamente del desiderio di appartenere ad una «jihad globale, transnazionale». Non vi è più alcun riferimento ad una specifica area geografica. Se ce ne fosse stato bisogno, ecco quindi che arriva la conferma che il terrore è privo di confini. Marco Cochi spiega che gli altri quattro terroristi sono «gli “emiri” del nuovo movimento. Tra essi figura Amadou Koufa, leader fulani del Fronte di liberazione della Macina, attivo nel centro di Mali». Il terzo uomo è l’algerino Djamel Okasha, capo dei mujaheddin dell’Emirato del Sahara, che aveva partecipato alla occupazione di Timbuktu nel 2012. Il quarto jihadista nel video è Abou Abderrahmane el-Assanhaj, uno degli intellettuali di spicco di Aqim. L’ultimo è Hassan al-Ansari, uno dei luogotenenti più fidati del terrorista algerino Mokhtar Belmokhtar, fondatore della Katibah al-Mourabitoun. Intervistato da Radio Vaticana, Luigi Serra – già preside della facoltà di Studi arabo-islamici del Mediterraneo all’Università Orientale di Napoli – ha dichiarato: «È un’alleanza non sorprendente ma e potrebbe far intravedere un orientamento verso questa alleanza a livello di Boko Haram compartecipe e a livello di ulteriori interessi di destabilizzazione del Paese. È sorprendente come i tuareg si siano lasciati completamente coinvolgere in un accordo di prospettive terroristiche jihadiste». Si dice che questa situazione sta creando allarme nell’area maliana e per maggiore estensione verso Niger e Ciad».

http://www.nigrizia.it/notizia/mali-verso-il-jihad-globale/notizie

http://it.radiovaticana.va/news/2017/03/04/mali_pericoloso_accordo_tra_estremisti_islamici_nel_nord/1296516

foto tratta da www.youtube.com/watch?v=PylYrThawBQ

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