Israele vs Iran: risale la tensione

Lo Stato ebraico accusa Teheran di aver attaccato una sua nave commerciale, mentre l'esercito siriano incolpa gli israeliani di aver colpito alcune roccaforti iraniane

Non è finito il tempo della tensione tra Israele e Iran. In pochi giorni, infatti lo Stato ebraico ha accusato Teheran di aver attaccato una sua nave commerciale, mentre l’esercito siriano ha accusato Israele di aver colpito alcune roccaforti iraniane a Sud di Damasco.Lunedì 1 marzo il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha accusato Teheran di aver attaccato una nave di proprietà israeliana che si trovava nel golfo di Oman, giovedì scorso. L’Iran ha rinviato al mittente le accuse, respingendo “fermamente l’accusa” di Netanyahu. “La fonte di questa accusa è la meno credibile che ci sia e questo ne prova la mancanza di validità”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Saeed Khatibzadeh.

La nave commerciale in questione è la Helios Ray, battente bandiera delle Bahamas ma di proprietà dell’israeliano Abraham ‘Rami’ Ungar, uno degli uomini d’affari più ricchi del Paese. La nave da trasporto di veicoli, è stata colpita da un’esplosione sopra la linea di galleggiamento e un funzionario statunitense ha riferito che sono stati squarciati entrambi i lati dello scafo.

Proprio Abraham ‘Rami’ Ungar ha riferito dell’esplosione avvenuta mentre navigava in direzione Singapore all’emittente pubblica israeliana Kan e una squadra di esperti israeliani di sicurezza è volata a Dubai (dove la nave si trova per le riparazioni) per esaminare la situazione. Secondo analisti militari in Israele, riportati dall’Agenzia Ansa, è probabile che la Helios Ray sia stata colpita da missili e che gli autori dell’attacco non intendessero affondarla, ma lanciare un messaggio di avvertimento. Nessuno dei 28 membri dell’equipaggio è rimasto ferito.

Il capo di stato maggiore dello Stato ebraico Aviv Kochavi è stato chiaro: “L’esercito agisce e agirà contro le minacce che lo mettono in pericolo, sia vicine sia lontane”. Kochavi ha poi riferito che Israele ha ricevuto “un avviso da una delle minacce maggiori di questa regione, l’Iran, che rappresenta non solo una minaccia nucleare ma che diffonde ed organizza anche il terrorismo contro obiettivi civili israeliani”. Secondo alti funzionari della difesa citati dal quotidiano israeliano “Haaretz” l’attacco sarebbe un gesto intenzionale: le Guardie rivoluzionarie iraniane (pasdaran) avrebbero sparato uno o due missili contro la nave. A complicare la versione iraniana c’è poi quanto riportato iraniano Kayhan, considerato vicino alle posizioni della Guida suprema, Ali Khamenei. “Probabilmente – ha scritto – la nave spia stava raccogliendo informazioni d’intelligence nel Golfo Persico e nel Mare Arabico”.

L’episodio ha riacceso una tensione già alle stelle a causa del dossier nucleare di Teheran di cui abbiamo parlato in due approfondimenti il 27 febbraio e il 1 marzo.

Entra nella community

Iscriviti alla nostra newsletter

Ma, come spesso accade, le accuse tra i due Paesi sono reciproche e coinvolgono l’intera Regione. L’esercito siriano ha riferito il 28 febbraio che Israele avrebbe lanciato una serie di razzi che hanno colpito il Sud di Damasco. La raffica si inserisce in un’escalation di attacchi che, secondo fonti dell’intelligence regionale, prendono di mira le risorse collegate all’Iran. Una dichiarazione dell’esercito siriano afferma che l’attacco è arrivato dalle alture del Golan. Si tratta del secondo attacco del genere in meno di un mese alla periferia della capitale.

Un portavoce dell’esercito israeliano ha rifiutato di commentare il rapporto. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, Israele ha colpito una serie di obiettivi più ampia del solito dall’inizio del 2021 e ha preso di mira anche alcune roccaforti collegate all’Iran, vicino al confine iracheno. Il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz ha confermato venerdì 26 febbraio che Israele sta prendendo provvedimenti “quasi settimanalmente” per prevenire il radicamento iraniano in Siria.

Il capo di stato maggiore israeliano, il tenente generale Aviv Kochavi, ha dichiarato a dicembre che Israele aveva colpito più di 500 obiettivi nel 2020. Il governo del presidente siriano Bashar al-Assad non ha mai riconosciuto pubblicamente che ci siano forze iraniane che operano per suo conto nella guerra civile siriana, solo che Teheran ha inviato consiglieri militari. Fonti dell’intelligence occidentale, riferisce il quotidiano, affermano che gli attacchi israeliani quest’anno hanno minato il potere militare dell’Iran in Siria senza innescare un aumento significativo delle ostilità.

*In copertina Wikimedia Commons

Entra nella community

Lasciaci qualche informazione su di te, così saremo in grado di contattarti quando lanceremo la campagna di crowdfunding e potrai ricevere la nostra newsletter con gli ultimi aggiornamenti dal mondo.

IN ESCLUSIVA PER TE L’ABSTRACT SULL’INSERTO “SPECIALE CORONAVIRUS”

Tags:

Ads

You May Also Like

Bogotà regolarizza un milione di rifugiati

Coro di elogi internazionali. Ma la violenza intacca il processo di pace

di Maurizio Sacchi Il Presidente colombiano Iván Duque ha annunciato uno Statuto temporaneo di ...

Bosnia-Erzegovina. Quando lo scontro nasce sui libri

I testi scolastici non raccontano la Storia in modo obiettivo denuncia l'Osce

Il “Mondo in piazza” a Riva del Garda

Sabato 22 giugno appuntamento con IL MONDO IN PIAZZA un progetto dell'Associazione 46°parallelo e dell'Atlante delle Guerre e dei Conflitti

Il Mondo in piazza: il progetto L’Associazione 46°parallelo e L’Atlante delle Guerre e dei ...