La Cina e il nuovo ordine mondiale

Il Ministro degli Esteri Wang nega il parallelo Ucraina-Taiwan dopo una missione militare Usa  sull'isola. E spiega come Pechino vede i suoi rapporti col resto del Mondo

di Maurizio Sacchi

Il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato lunedì che le situazioni in Taiwan e Ucraina non sono comparabili, poiché la prima è una questione interamente interna, mentre la seconda un conflitto tra due Paesi. Questo commento ha origine dal fatto che  Washington, che si era detta preoccupata delle somiglianze fra i due scenari, ha inviato una delegazione di alto profilo di ex funzionari della difesa a Taiwan, subito dopo l’invasione russa.

Senza riferirsi direttamente alla visita a Taiwan della delegazione Usa , guidata dall’ex Presidente dei capi di stato maggiore Michael Mullen, Wang ha detto che gli Stati Uniti stavano spingendo Taiwan “in una situazione pericolosa”. Ha anche sottolineato la necessità per le due potenze di muoversi di comune accordo sul tema, ed evitare il confronto. Ma I vecchi carri armati M60A3 di Taiwan saranno aggiornati per migliorare la capacità di combattimento in caso di un tentativo di attacco dell’Esercito Popolare di Liberazione, hanno detto i militari dell’isola. Il contratto da 15,7 milioni di dollari per l’aggiornamento è stato assegnato al principale produttore di armi dell’isola, il National Chung-shan Institute of Science and Technology, secondo un annuncio di gara uscito mercoledì sul sito web degli appalti del governo.

Quaranta dei carri armati prodotti negli Stati Uniti avranno aggiornati i  sistemi di controllo delle armi, del fuoco e dell’avvistamento e saranno consegnati entro ottobre 2025. Il resto della flotta di M60A3 sarà aggiornato se l’esercito sarà soddisfatto del lavoro sui primi 40 carri armati, secondo i funzionari militari. Secondo il South China Morning Post, Taiwan é stata indotta  a questa mossa dall’invasione dell’Ucraina, che la avrebbe indotta a un cambiamento della strategia  in caso di scontro con l’Armata di liberazione popolare di Pechino.

Parlando lunedì, durante il suo briefing annuale con i media stranieri a Pechino, Wang Yi ha definito un “palese doppio standard, se alcuni rispettano la sovranità dell’Ucraina mentre attaccano ripetutamente la sovranità della Cina su Taiwan”. Ha poi aggiunto  che “alcune parti” negli Stati Uniti stavano spingendo Taiwan verso il baratro, con l’unico scopo  di usarla per contenere l’ascesa della Cina. Wang ha anche detto che le tensioni attraverso lo stretto di Taiwan sono il risultato del “fallimento “del Partito Democratico Progressista al potere nell’isola  nel riconoscere il principio di “una sola Cina”.

Wang ha anche accusato Washington di non aver mantenuto la promessa di non cercare il confronto con Pechino e di sostenere l’indipendenza di Taiwan. “Le promesse fatte dagli Stati Uniti sono ancora in aria e non attuate”, ha detto. “Gli Stati Uniti stanno ancora adottando una mentalità a somma zero contro la Cina, e provocando la Cina su questioni fondamentali”, ha detto, aggiungendo che non era “responsabile”. Il Ministro ha poi  difeso il ruolo pacifico della Cina sullo scenario mondiale: ”La Cina ha sempre giocato un ruolo costruttivo in Medio Oriente. Non cerchiamo mai alcun interesse geopolitico, né intendiamo riempire il cosiddetto vuoto di potere”, ha detto.

Sull’America Latina,  é entrato in aperta polemica con la “dottrina Monroe”, che la vorrebbe sotto l’area di influenza a stelle e strisce affermando che la regione non dovrebbe essere considerata come il “cortile di casa” di nessuno. “Ciò di cui il popolo latinoamericano ha bisogno è l’equità, la giustizia e la cooperazione vantaggiosa per tutti, non la politica di potere e la prepotenza”, ha detto. Il ministro degli Esteri ha anche attaccato gli Stati Uniti per quello che ha definito “un tentativo di stabilire una Nato dell’Asia-Pacifico”, che andrebbe contro gli accordi regionali prestabiliti. Wang ha detto che gli Stati Uniti stavano “giocando il loro gioco geopolitico” con club esclusivi come il “Quad” e “Five Eyes”, organizzazioni che già prima dell’accordo con Canada, Gran Bretagna e Australia miravano a sfidare la Cina sul piano strategico.Il sistema di alleanze è “un disastro che disturba la pace e la stabilità regionale”, ha detto. Wang ha ammesso che i negoziati con l’Asean su un codice di condotta per il conteso Mar Cinese Meridionale sono stati ritardati a causa della pandemia Covid, ma ha aggiunto:

“Alcuni Paesi esterni non vogliono vedere il codice di condotta concluso e non vogliono vedere la pace e la tranquillità nel Mar Cinese Meridionale perché questo significherà che non avranno una scusa per intervenire nella questione per il loro vantaggio personale”, ha detto Wang. “Le nazioni dell’Asean dovrebbero essere chiare su questo e resistere alle interferenze esterne”. Wang ha detto che la partnership della Cina con l’Associazione delle Nazioni del Sudest asiatico è il “paradigma” per la cooperazione regionale.  “La regione Asia-Pacifico non è una scacchiera per la politica delle grandi potenze e i paesi Asean non sono pedine in scontri geopolitici”.

Con queste prese di posizione, Pechino pone i parametri per un suo riposizionamento negli equilibri diplomatici mondiali. E pare porli come condizione per giocare il ruolo di mediatore per la risoluzione della guerra in Ucraina.  Se possono sussistere dubbi sui principi che ne ispirano l’azione,è verosimile che sia tutto interesse della Repubblica popolare il ritorno alla pace e alla normalizzazione dei commerci. Di fronte alla crisi energetica che deriva dalla crisi, Pechino sta esaminando la possibilità di una rivalutazione dello yuan, che renda meno gravose le importazioni di materie prime. Ma questo comporterebbe un’aumento dell’inflazione interna, e un rischio per  le esportazioni,che rimangono essenziali per un Paese che ha ancora più di un miliardo di cittadini in condizioni di povertà o appena al di sopra della soglia. Se La Cina giocherà un ruolo di pacificatrice nella guerra, forse lo farà pensando a questo.

In copertina la Città proibita in uno scatto di JuniperPhoton

 

 

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