Riad accusa l’Iran per gli attacchi ad Aramco

Ma Trump non vuole un altro Iraq. E conitnua a puntare  sulle sanzioni

António Guterres, segretario generale dell’Onu, “condanna gli attacchi di sabato alle strutture petrolifere di Aramco nella provincia orientale nel Regno dell’Arabia Saudita rivendicati dagli Houthi”, e “invita tutte le parti a esercitare massima moderazione, prevenire qualsiasi escalation tra tensioni accresciute e rispettare sempre il diritto internazionale umanitario.

Sabato, l’inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Martin Griffiths, ha descritto l’escalation militare come “estremamente preoccupante” e ha esortato “tutte le parti a prevenire ulteriori incidenti, che rappresentano una grave minaccia per la sicurezza regionale, complicano la già fragile situazione e mettono a repentaglio il processo politico guidato dalle Nazioni Unite.

Durante una conferenza stampa a Riad, un portavoce della difesa saudita ha affermato che 25 droni e missili da crociera sono stati utilizzati nell’attacco alle strutture di Aramco sabato.
Nonostante la rivendicazione degli Houthi, la formazione ribella sciita e filo-iraniana, il portavoce della Difesa saudita ha detto mercoledì che non è possibile che i droni e missili che hanno fatto esplodere le strutture provenissero dallo Yemen.
“L’attacco è stato lanciato dal Nord, e senza dubbio sponsorizzato dall’Iran”, ha detto il colonnello saudita Turki al-Malki. “Stiamo lavorando per conoscere l’esatto punto di lancio.”

Trump ha dichiarato: “Sappiamo molto bene cosa è successo, ma il fatto che finora non abbiamo intrapreso alcuna azione militare contro l’Iran è un segnale di forza”. Questo sembra rispecchiare la nuova linea della sua amministrazione, che punta tutto sulle sanzioni – il presidente Usa ha già dato istruzioni di aumentare quelle vigenti-, e esclude un intervento militare diretto.

“Come è andata in Iraq?” ha chiesto Trump, quindi ha aggiunto: “C’è un sacco di tempo per fare cose sgradevoli. È molto facile iniziare, ma poi… staremo a vedere cosa succede. “

Il governo iraniano ha respinto ogni reponsabilità, invitando Trump a non seguire chi gli consiglia azioni militari contro Tehran, che si risolverebbero “in una guerra totale”. Il segretario generale delle Nazioni unite intanto ha anche confermato che un gruppo internazionale di esperti sta arrivando in Arabia Saudita per indagare sui fatti.

(Red/ ma.sa,)

Nell’ immagine, il quartier generale di Aramco a Riyad

Tags:

Ads

You May Also Like

Incognita Kurdistan iracheno

Le elezioni assegnano la vittoria ai due partiti uscenti. Molte le sfide da affrontare, non ultimi i turbolenti rapporti con Baghdad

Qualcosa si muove nel Kurdistan iracheno, ma è ancora difficile stabilire se la direzione ...

No all’oleodotto, la lotta del popolo Yaqui

Popolazioni indigene sotto attacco anche in Messico. Nello stato di Sonora è infatti in ...

Fu un genocidio

Dopo la Camera anche il Senato americano riconosce il dramma del popolo armeno. Uno schiaffo ad Ankara

di Teresa Di Mauro  Si tratta di un risultato storico per gli armeni di ...