L’Ecuador si infiamma

Proteste da una settimana  per i tagli ai sussidi al carburante. Limite di movimento dalle 20 alle 5 del mattino

Sesto giorno consecutivo di proteste in Ecuador per i tagli ai sussidi per il carburante. Proseguono  le manifestazioni che paralizzano il Paese  per una serie di riforme del lavoro e fiscali e la decisione del presidente Lenin Moreno di eliminare i sussidi per il carburante che durano da anni. Migliaia di indigeni che avevano marciato verso la capitale Quito, sono scesi in città martedì attraversando le linee di sicurezza a difesa dell’Assemblea nazionale, prima di essere poi fermati  dalla polizia. Ieri Moreno ha emesso un decreto che limita il movimento dalle 20:00 alle 5:00 ora locale intorno agli edifici governativi.

Le manifestazioni di martedì sono arrivate meno di 24 ore dopo che il presidente Moreno ha spostato la sua amministrazione da Quito dopo quasi una settimana di proteste anti-austerità che hanno paralizzato i trasporti pubblici e portato a centinaia di arresti. Sotto: un video di Globalnews del 7 ottobre

 Fotonotizie è una sezione di atlanteguerre che dà conto di emergenze in sviluppo

Nell’immagine di copertina la prima pagina di oggi del giornale ecuadoriano El Universo

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