MIA 2017, la ‘Carovana Culturale Siriana’ per i diritti e la democrazia

Una carovana di arte che porta in giro per l’Europa un’altra idea di Siria, un messaggio di diritti e democrazia.

Il collettivo è arrivato ed è stato uno dei protagonisti dell’edizione 2017 del Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina, per l’unica tappa italiana del proprio tour.

Il gruppo è nato nel 2011 con lo scoppio della guerra dall’idea del regista e fotografo Mohamad Al Roumi, nato nel 1945 ad Aleppo.

Il linguaggio scelto da Al Roumi non poteva che essere quello dell’arte. Mohamad ha infatti creato una rete di artisti che vivono per la maggior parte in Europa, ma anche in America e in Siria. Ad oggi gli artisti di fama internazionale ad aver aderito alla Carovana sono oltre cinquanta.

La carovana si muove per il mondo a bordo di un camper colorato in cui si trasportano le opere per raccontare e raccontarsi. Opere che rappresentano la cultura di un popolo che rischia di andare perduta a causa di un conflitto che sembra infinito.

Le opere raccontano in illustruazioni la guerra, le torture subite nelle carceri di Assad anche da uno degli artisti presenti, ma anche vita e rinascita. Gli artisti hanno infatti donato le proprie opere per poter raccontare il proprio paese all’estero.

“Portiamo in giro – spiegano – un’immagine di Democrazia. Il nostro Paese, oggi distrutto dalla guerra, è in grado di ricostruire la pace con i diritti, senza che le forze occidentali ci prestino la propria idea di Stato. Dopo le primavere arabe anche noi abbiamo avuto il nostro movimento di espressione”.

La delegazione presente al MIA era composta da quattro artisti:  Walid El Masri (nato nel 1979 in Siria e residente a Parigi) , Ali Kaaf (1977, Oran Algeria), Mohamad Al Roumi e Najah Albukai (nato nel 1970 a Homs in Siria, vive in Francia).

Al Meeting hanno tenuto vari laboratori con alcuni ragazzi italiani e palestinesi, sulla rappresentazione di sé e l’interazione con gli altri.

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