Migranti, il rapporto che getta ombre sull’Italia

Violati i diritti umani di rifugiati e migranti arrivati in Italia. A dirlo è un rapporto pubblicato da Amnesty International dal titolo “Hotspot Italia: come le politiche dell’Unione europea portano a violazioni dei diritti di rifugiati e migranti”.

L’identificazione dei migranti, così come voluta dal’Europa avrebbe secondo l’organizzazione compromesso il loro diritto a chiedere asilo e abbia portato ad  episodi di violenza, con l’uso di pestaggi, elettroshock e umiliazioni sessuali.

L’approccio hotspot è stato adottato per consentire l’identificazione e prendere le impronte digitali delle persone che arrivano nei paesi di frontiera e  prevede che l’Italia prenda le impronte digitali a tutti i nuovi arrivati

Il rapporto, si basa su oltre 170 interviste a rifugiati e migranti. Amnesty International ha ricevuto denunce coerenti e concordanti di arresti arbitrari, intimidazioni e uso eccessivo della forza fisica per costringere gli arrivati a dare le impronte digitali.

Su 24 testimonianze di maltrattamenti raccolte da Amnesty International, 16 sarebbero i pestaggi. Sebbene nella maggior parte dei casi il comportamento degli agenti di polizia rimanga professionale le conclusioni del rapporto di Amnesty International “sollevano gravi preoccupazioni e mettono in luce la necessità di un’indagine indipendente sulle prassi attualmente utilizzate”.

Amnesty International ha ripetutamente chiesto chiarimenti al ministro dell’Interno, proponendogli un confronto, ma fino ad oggi non ha ricevuto risposta.

Il rapporto completo

http://www.amnesty.it/ue-chiede-a-italia-di-usare-la-mano-dura-su-migranti-e-rifugiati-risultato-pestaggi-ed-espulsioni-illegali

 

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