Milioni di spose bambine

Negli ultimi dieci anni sono i diminuiti i matrimoni precoci.

L’Unicef stima che siano stati 25 milioni nell’ultimo decennio, con una media di una ragazza su cinque sposata prima di aver compiuto 18 anni (dieci anni fa la media sera una su quattro).

La diminuzione che c’è stata non è però ad oggi sostanziale: sono ancora 12 milioni le bambine vittime di questa pratica ogni anno. Nel mondo circa 650 milioni di donne si sono sposate da bambine.

Inoltre la diminuzione non vale per tutte le aree allo stesso modo. Il calo c’è stato  in Asia meridionale, soprattutto in India: qui il rischio che una ragazza si sposi prima dei 18 anni è calata di oltre un terzo, da circa il 50% al 30%.

Il rischio però rimane molto alto in Africa. Nel Continente, nonostante il taglio di un terzo dei matrimoni precoci in Etiopia dove la percentuale è calata di un terzo nei 10 anni passati, non ci sono stati grossi miglioramenti.

Secondo l’agenzia Onu per i bambini, nell’Africa sub-sahariana, il peso del matrimonio infantile resta forte e serve per compensare la crescita della popolazione.

Oggi, infatti, ogni tre spose bambine, una è dell’Africa sub-sahariana.

L’abolizione dei matrimoni tra bambini fa parte dell’obiettivo di sviluppo sostenibile numero 5. L’impegno che le Nazioni Unite si sono date è quello di eliminarli entro il 2030. Per arrivare al traguardo, secondo l’Unicef: “i progressi devono accelerare significativamente. Senza un’ulteriore accelerazione, oltre 150 milioni di ragazze in più si sposeranno prima del loro 18esimo compleanno entro il 2030”

“Quando una ragazza è costretta a sposarsi da bambina- ha dichiarato Anju Malhotra, il principale esperto in materia di genere dell’Unicef- affronta conseguenze sia immediate sia a lungo termine. Le sue probabilità di finire la scuola diminuiscono, mentre aumentano quelle di essere abusata da suo marito e di soffrire complicazioni durante la gravidanza. Ci sono inoltre enormi conseguenze sociali, e un rischio maggiore di cicli di povertà intergenerazionali. Date le conseguenze che il matrimonio precoce ha sulle vite delle giovani ragazze, ogni riduzione del fenomeno è una buona notizia, ma abbiamo ancora molta strada da fare”.

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