Oggi sarà semplicemente un giorno da ricordare

"Quello che possiamo fare noi adulti è aiutare queste ragazze e questi ragazzi a vincere. Lo possiamo fare lasciando fare a loro". L'editoriale di Raffaele Crocco sulla giornata dedicata al climatestrike, la battaglia per l'ambiente

di Raffaele Crocco

Ci sono di mezzo le leggende: quelle ad esempio che dicono che i cambiamenti climatici ci sono da sempre, fanno parte dell’eterno gioco della vita del Pianeta. Peccato che la scienza ci dica che non sono mai stati così rapidi.

Ci sono le cose spiegate male. Per dire: siete sicuri di sapere che buona parte dell’effetto serra è causato dalla case dove abitiamo, dai loro riscaldamenti, dal loro consumo energetico?

Ci sono le cose nascoste. Nessuno spiega che i Paesi più poveri creano inquinamento con le loro fabbriche per tentare di produrre quanto basta per diventare meno poveri. Insomma, se non producono restano con le pezze al culo, se lo fanno diventano i “grandi inquinatori”.

Ci sono molte bugie, dietro questa cosa del clima. Ci sono secoli di ingiustizie, di guerre, di ricchezze mal distribuite e di risorse consumate da pochi. Soprattutto, c’è l’incapacità nostra, di noi adulti, di vedere che il futuro è scomparso, lo abbiamo bruciato.

Abbiamo creato un Mondo che, ogni anno, consuma l’equivalente di un Pianeta e mezzo. Lo facciamo per consentire a molto meno della metà della popolazione globale di vivere su standard elevati. Lo facciamo a dispetto di tutti e di tutto. Lo facciamo sulla pelle dei nostri simili e sfruttando il Pianeta.

Viviamo in costante debito e facciamo finta di niente. Il fatto che finalmente qualcuno abbia detto basta è una fortuna insperata e forse immeritata.

E’ straordinario che una ragazza di 16 anni abbia avuto la forza, la lucidità, la semplicità e la capacità di metterci davanti agli occhi quello che sapevamo: ci stiamo giocando il futuro. Non il futuro del Pianeta, sia chiaro: quello sta resistendo da miliardi di anni a cataclismi e mutamenti. No, il futuro che ci giochiamo è quello dei ragazzi e delle ragazze come Greta.

Loro l’hanno capito e il fatto che oggi siano in piazza dalla Svezia all’Australia, passando per ogni altro continente, è una cosa mai successa. I potenti, quelli che decidono, non possono e non potranno fermarli. E’ un’onda troppo grande e troppo “giusta” per essere fermata.

Quello che possiamo fare noi adulti è aiutare queste ragazze e questi ragazzi a vincere. Lo possiamo fare lasciando fare a loro. Lo dobbiamo fare senza tentare di prendere il loro posto. Lo faremo migliorando l’informazione, smettendola di raccontare bugie o nascondere verità. Ci riusciremo ascoltandoli e imparando da loro.

Oggi è un gran giorno, ricordiamocelo: è il giorno in cui qualcuno ci ha spiegato che possiamo avere un futuro.

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