Overshoot Day, da oggi i conti del Pianeta sono in rosso

di Raffaele Crocco

Dal 1 agosto funziona così: se mangiate una mela, mordete un fico, tagliate una bistecca, bevete dell’acqua, in realtà state mangiando, mordendo, tagliando e bevendo cose del futuro, del prossimo anno. E’ l’Overshoot Day, ragazzi, il giorno in cui finiscono le risorse della terra per l’anno e iniziamo – per sopravvivere – a consumare quelle del prossimo.

E’ una data che arriva sempre prima, questa. Nel 2017 era stata il 2 agosto, nel 2016 l’8. A calcolarla è il Global Footprint Network, un’organizzazione internazionale di ricerca.

Insomma, la verità è che “siamo in rosso”, incapaci di risparmiare e buoni solo a spendere, in questo caso risorse naturali. Così, consumeremo più di quello che la Terra è in grado di rigenerare e, ad esempio, emetteremo più CO2 di quanta i mari del mondo e le foreste riescano ad assorbire.

Un disastro? Sì, lo è. Allo stato attuale, consumiamo 1,7 pianeti l’anno, entro il 2030 ne consumeremo 2. Il dato – come tutti i dati medi – però è falso. Anche qui ci sono i ricchi e i poveri e i ricchi sono quelli che naturalmente consumano di più. Gli statunitensi, per dire, usano 5,5 Terre all’anno. Gli indiani, solo 0,7 ed è interessante vedere come quella che noi consideriamo “maggiore ricchezza” sia anche la “maggiore capacità di rapina” del Pianeta.

Il bello è che sappiamo benissimo cosa servirebbe per evitare di andare in rosso. I campi d’azione sono quattro: città, energia, cibo e popolazione Dovremmo cambiare dieta, limitare – non vietare – l’uso delle auto, tagliare le emissioni nel settore energetico e arriveremmo a guadagnare addirittura dei mesi.

L’obiettivo è tornare ad avere un bilancio alla pari il 31 dicembre di ogni anno. Come in una famiglia sana e normale. Come in una famiglia che non ha figli e figliastri, ma tutti sono alla pari, senza fame e malattie a tormentarli e con  la certezza di avere un futuro.

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