Repubblica Centrafricana, fuga dalla violenza

Migliaia di persone in fuga, violenza che non si placa ed estrema necessità di assistenza umanitaria.

Il quadro della condizione della Repubblica Centrafricana è pessimo: nel 2017 gli spostamenti forzati hanno raggiunto livelli mai registrati dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati dall’inizio della crisi nel 2013.

Dai dati forniti dall’UNHCR gli sfollati interni sono risultati 688.700 nel 2017, il 60% in più rispetto al 2016.

Accanto a chi non varca il confine nazionale c’è anche chi invece decide di farlo: nel 2017  si è  registrato un aumento rispetto allo scorso anno del 12% del numero di rifugiati (542.380 persone) provenienti dalla Repubblica Centrafricana negli stati confinanti.

La violenza nel nord-ovest del paese ha costretto oltre 17mila persone a fuggire in Ciad, a partire da fine dicembre. In totale, il Paese ospita 77.122 rifugiati provenienti dalla Repubblica Centrafricana.

Per far fronte alla situazione l’alto commissariato Onu sta cercando villaggi che siano lontani dal confine con il Ciad e per accogliere i rifugiati. I partner dell’UNHCR, fa sapere l’Alto Commissariato in un comunicato, stanno fornendo nell’area assistenza medica ai nuovi arrivati, che sono in molti casi affetti da malaria, diarrea e infezioni respiratorie.

Il conflitto ha costretto circa 65mila cittadini a fuggire nella città di Paoua, che è oggi tre volte più popolosa. Le persone arrivate hanno riferito  all’UNHCR “che gruppi armati hanno attaccato i loro villaggi, incendiando case, saccheggiando cibo e uccidendo chiunque si trovasse sulla loro strada”.

A Paoua le persone vivono all’aperto, nei cimiteri o presso famiglie ospitanti, alcune delle quali accolgono fino a 15-20 persone in una stanza.

Secondo quanto riportato dalle autorità locali, in tutto il nord-ovest del paese sono state bruciate 15mila case e uccise 487 persone. Tuttavia, l’UNHCR  teme che il numero sia più alto.

Ad oggi gli operatori umanitari stimano che circa la metà dei 4,6 milioni di centrafricani dovranno affrontare il problema dell’insicurezza alimentare nel 2018 e che circa 2,5 milioni saranno le persone bisognose di assistenza umanitaria.

Nonostante la tragicità della situazione il conflitto della Repubblica Centrafricana continua ad essere uno tra i più dimenticati al mondo. Secondo l’UNHCR ”nel 2017, si stima che i finanziamenti necessari per far fronte alla situazione ammontassero a 209,2 milioni di dollari e solo il 12 percento è stato finanziato, poco più di un dollaro ogni 10 richiesti. Nel 2018, i fondi necessari all’UNHCR sono pari a 176,1 milioni di dollari”.

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