Trump, Abu Mazen e la Palestina 2017

E’ stato rieletto per acclamazione il leader di Al Fatah Abu Mazen. La rielezione è avvenuta nella giornata di martedì 29 novembre, quando i 1.400 delegati hanno scelto ancora una volta lui alla guida del partito, nonostante l’età (ha 81 anni) e i problemi di salute.

Il settimo congresso di Fatah si è tenuto Ramallah, a sette anni di distanza dall’ultimo tenuto a Betlemme. Opinione diffusa tra i palestinesi è che il congresso servirà al presidente per allontanare i sostenitori del suo principale avversario Mohammed Dahlan, espulso dal movimento qualche anno fa e che pare punti con l’appoggio di Egitto, Giordania ed Emirati a tornare in auge.

Il partito ha avuto non pochi problemi in questi anni, a partire dall’avversione dei palestinesi per il coordinamento di sicurezza dell’Anp con Israele, fino allo scontro decennale con Hamas .

In questo quadro gioca un ruolo fondamentale la recente elezione di Trump negli Usa. Pare che il leader palestinese punti ad investire sul neo presidente per avere finalmente uno Stato di Palestina indipendente.

Per Abu Mazen, infatti il 2017 potrebbe rappresentare l’anno della svolta.  In realtà Trump non ha mai nascosto il suo appoggio per la linea ultranazionalista del governo israeliano di Netanyahu, annunciando in campagna elettorale che trasferirà l’ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme, che sarà riconosciuta come capitale di Israele.

La soluzione dei due Stati, da sempre appoggiata da Abu Mazen, sarebbe in questo caso messa ancora più in crisi.

Fonti:

http://www.corriere.it/esteri/16_novembre_29/faida-palestina-dahlan-dall-esilio-insidia-presidente-abu-mazen-98620d98-b670-11e6-9fa1-de32925f0429.shtml

http://www.askanews.it/esteri/palestina-fatah-apre-il-suo-congresso-il-primo-da-sette-anni_711951519.htm

http://nena-news.it/lombra-di-trump-sul-destino-di-abu-mazen-e-di-fatah/

 

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