Usa: il ritorno della fucilazione

La misura decisa per aggirare il blocco delle iniezioni fatali. Ancora 27 Stati applicano la pena di morte

Il Department of Correction, l’autorità carceraria dello Stato del South Carolina, ha annunciato venerdì scorso di essersi attrezzato per portare a termine le condanne a morte mediante fucilazione. La decisione e la misura sono state adottate per aggirare gli ostacoli insorti intorno alle esecuzioni tramite iniezione letale; ostacoli originati dal rifiuto da parte di alcune case farmaceutiche di esportare negli Stati uniti alcune delle sostanze che compongono il cocktail mortale necessari per l’iniezione fatale. 

Fino ad ora, i condannati avevano la scelta fra la sedia elettrica e la siringa. Sulla scarica elettrica erano già stati espressi dubbi e critiche, poiché in alcuni casi la morte non sopraggiungeva alla prima scarica, e i condannati venivano esposti a sofferenze atroci e prolungate. Da qui la scelta che veniva offerta ad essi. L’impossibilità di ricorrere al cocktail mortale insorta dal veto delle case farmaceutiche rischiava quindi, nell’ottica delle autorità dello Stato, di bloccare le esecuzioni.  Con la messa a punto di un’apposita camera di fucilazione, costata 33mila dollari, e dotata di speciali vetri antiproiettile, le esecuzioni, bloccate dalla situazione, potranno riprendere. Secondo il Death Pain Information Center, il calo delle esecuzioni, che ha toccato il suo livello più basso nella storia degli Usa, é dovuto proprio all’impossibilità di reperire i farmaci necessari alla morte chimica. 

Adesso, dopo che la Corte suprema della Carolina del Sud ha lavorato per mesi per definire il protocollo, e che la speciale camera è stata allestita nel centro di detenzione di Broad River, le esecuzioni per fucilazione potranno partire. Tre uomini comporranno il plotone di esecuzione. Il South Carolina si unisce così agli altri tre Stati che utilizzano questo sistema per la pena capitale, Missisipi, Utah e Oklahoma. Benché dal 1976 solo tre persone siano state fucilate, la decisione, voluta dal governatore Henry MacMaster, ha causato clamore. Ma é stao il senatore democratico eletto in South Carolina Dick Harpootlian a proporre la riforma, sostenendo  che essa presentava il metodo di esecuzione “meno doloroso” disponibile. La pena capitale è legale in 27 Stati degli Usa, può essere decisa dal governo federale e per membri delle Forze armate, mentre è abolita negli altri 23 Stati. In 6 degli Stati che ancora la applicano, essa é al momento bloccata da una moratoria.

La prima esecuzione per iniezione letale nel mondo é stata eseguita nel 1982, in Texas, ed è diventata successivamente il metodo più usato in tutti gli Stati uniti, soppiantando la sedia elettrica.  Dal 1976 all’8 dicembre 2016, ci sono state 1.533 esecuzioni, di cui 1.349 per iniezione letale, 163 per elettrocuzione, 11 per inalazione di gas, 3 per impiccagione e 3 per fucilazione. Il Sud ha visto la grande maggioranza di queste esecuzioni, con 1.249; ce ne sono state 190 nel Midwest, 86 nell’Ovest e solo 4 nel Nordest. Nessuno stato del Nordest ha condotto un’esecuzione dal Connecticut, ora abolizionista, nel 2005. Il solo Texas ha portato a termine 571 esecuzioni, più di un terzo del totale.

(Red/Ma.Sa.)

Nell’immagine, una fucilazione in Messico, 1914

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