Burkina Faso

Ancora lontana la stabilità in Burkina Faso. Nell’ottobre del 2016 il governo aveva denunciato un tentativo di colpo di stato. Secondo il ministero dell’interno, il golpe sarebbe dovuto avvenire l’8 ottobre e sarebbe stato organizzato da una trentina ex guardie fedeli all’ex presidente Blaise Compaoré.

Il 2016 non è stato un anno positivo per lo stato africano teatro, la sera del 15 gennaio di un sanguinoso attacco in un hotel di Ouagadogou, che ha provocato 29 morti.

Un gruppo di jihadisti aveva preso il controllo l’hotel Splendid, che si trova nel quartiere finanziario della capitale del Burkina Faso.

La carneficina è stata rivendicata da Al Mourabitoun, un movimento armato affiliato ad Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi).

Dal 2015 l’area settentrionale del Burkina Faso, al confine con Mali e Niger, è teatro di attacchi jihadisti. Nel dicembre 2016 la città di Nassoumbou è stata colpita da un attacco che ha ucciso 12 militari burkinabé e che è stato rivendicato dal gruppo Ansarul Islam, guidato da un predicatore burkinabé Malam Dicko. La formazione è la stessa che nella notte tra il 27 e il 28 febbraio aveva assalito due commissariati nella provincia burkinabé di Soum.