Caravan – In viaggio per il mondo

Caravan 01×100 – Accordo sui migranti senza l’Italia

Il Global compact è una “piattaforma non vincolante” che parte dal presupposto che la migrazione fa parte dell’esperienza umana ed è sempre stato così nel corso della storia. In questi giorni, in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti della persona, a Marrakech è stata presentata la convenzione “Una soluzione globale a una sfida globale”. 164 Paesi hanno firmato il Patto Onu, sui 193 che lo scorso luglio a New York avevano dato un loro primo sostegno all’iniziativa per regolare i flussi migratori e contrastare il traffico di essere umani. Assente l’Italia, che ha rinviato tutto al voto del Parlamento. Ma l’accordo vede anche altri assenti illustri. L’accordo di Marrakesh è un “percorso per prevenire la sofferenza e il caos”, ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.

13/12/2018 – 13:00 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×99 – Sud Sudan, accordo per il petrolio

Petrolio, petrolio, petrolio. Il Sud Sudan ha giacimenti per 3,5 miliardi di barili. Si tratta del terzo paese petrolifero del continente africano. Sud Sudan e Repubblica Sudafricana hanno stretto un accordo per lo sfruttamento dei giacimenti di greggio nel Sud Sudan per il valore di un miliardo di dollari. La notizia è stata diffusa a ridosso della conclusione della seconda conferenza africana sul petrolio e l’energia (Africa Oil & Power Conference), organizzata dal governo di Juba con l’intento di attrarre investitori.

11/12/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×98 – Sud Sudan, report su stupri e violenze

Lo scorso anno in Sud Sudan si sono registrati 2.297 casi di violenza di genere, il 13% dei quali stupri. Lo dice il report diffuso nelle scorse settimane dal ministero per il Genere, l’Infanzia e il Benessere sociale in occasione della campagna contro la violenza di genere. E i dati ufficiali sono la punta dell’iceberg. La maggior parte dei casi non viene denunciata. Il problema della violenza su donne e bambini si è aggravato durante la guerra civile.

06/12/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×97 – Presidio militare in Somalia

Chi ricorda che in Somalia ci sono soldati occidentali operativi? La missione europea Eutm, con un budget di 27 milioni di euro, ha formato 5700 uomini, la metà degli effettivi dell’esercito somalo, ma l’obiettivo è arrivare a 19.000 soldati. I corsi si concentrano sull’addestramento base per una compagnia di fanteria di 120 uomini, compresi gli ufficiali, che dura 15 settimane. I militari italiani formano pure il personale somalo che dovrà a sua volta addestrare le unità del proprio esercito.

04/12/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×96 – Esercito europeo, chi lo vuole e chi no

Serve un esercito europeo. Lo dice il presidente Emanuel Macron e il presidente russo Valdimir Putin applaude. L’idea di un esercito europeo “non è nuova” ma è “positiva nell’ottica di rafforzamento di un mondo multipolare” ha detto Putin nelle scorse settimane. In un’intervista a Rt France, il leader del Cremlino ha ricordato che la proposta di truppe congiunte europee era stata già avanzata dall’ex presidente francese, Jacques Chirac, e ancora prima. Il “Macron pensiero” piace a Mosca. I soldati europei – è stato detto – servirebbero per difendersi dai grandi attori internazionali, come Russia, Cina e anche Usa. Dichiarazioni che hanno scatenato le ire del presidente americano Donald Trump.

30/11/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×95 – Emirati-Regno Unito, graziata la presunta spia

Prima condannato all’ergastolo e poi rapidamente graziato. La politica internazionale DEL Regno Unito va oltre la giustizia degli Emirati. Ha 31 anni. È un dottorando britannico. Matthew Hedges era stato condannato all’ergastolo dalla Corte federale di Abu Dhabi. L’accusa era di spionaggio. Il processo è durato cinque minuti di orologio. L’uomo non ha potuto avere l’assistenza di un legale. La sentenza, con queste modalità, ha prodotto un incidente diplomatico. Ma è bastata la pressione politica del governo del Regno Unito, che ha minacciato conseguenze nei rapporti con gli Emirati arabi uniti, per far scattare la retromarcia. La presunta spia è stata graziata.

27/11/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×94 – L’ebola torna ad uccidere

L’Ebola torna ad uccidere. L’ultima epidemia del virus, che ha colpito la Repubblica democratica del Congo, è la peggiore nella storia del Paese. È quanto afferma il ministero della Sanità del Paese: notizia riportata dalla Bbc. Da agosto ad oggi sono decedute circa 200 persone, senza contare 300 ulteriori casi di infezione. Al vaccino hanno avuto accesso circa 25.000 persone. Si registrano varie difficoltà. Ad avere vita dura sono anche gli operatori sanitari: “Ad oggi, sono stati registrati 319 casi e 198 decessi”, ha detto il ministro della Sanità, Oly Ilunga. Metà delle vittime sono di Beni, una città di 800mila abitanti nella regione di Kivu.

24/11/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×93 – Terra inquinata, pagano i Paesi poveri

Sfruttata, depredata e anche inquinata. La terra, quella dei Paesi più poveri, non ce la fa. L’inquinamento atmosferico è la terza principale causa di morte in Africa e in alcune zone dell’Asia. E così alla povertà cronica si sommano i danni alla salute. Lo dicono i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulla qualità dell’aria, secondo cui il 97% delle città nei Paesi a basso e medio reddito con più di 100.000 abitanti non soddisfa le linee guida sulla qualità ambientale, mentre nei paesi ad alto reddito tale percentuale diminuisce al 49%. C’è chi paga il conto dell’inquinamento industriale del pianeta: ogni anno muoiono 7 milioni di persone in Asia e Africa; di questi 600 mila sono bambini.

20/11/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×92 – Repubblica Centrafricana nella fame

Quasi 2 milioni di persone, su una popolazione di 4,7 milioni, soffre la fame. La Repubblica Centrafricana sta attraversando la peggiore crisi alimentare dal 2013, cioè dall’inizio dei conflitti. Si parla di una vera e propria emergenza che, secondo i vertici del Pam (Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite), dovrebbe portare ad interventi immediati in termini di rifornimenti alimentari.

16/11/2018 – 14:15 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×91 – Il futuro del Congo

Cosa succede in Congo? Quali sono i piani del presidente uscente Joseph Kabila Kabange? Perché ha scelto come suo candidato Emmanuel Ramazani Shadary? Chi è e che ruolo può avere il delfino di Kabila? Ne parliamo in questa puntata di Caravan. Parliamo del Congo martoriato. Secondo i dati Onu, nella regione del Ksai, su circa 3,2 milioni di persone che versano in uno stato di insicurezza alimentare gravissima, poco più del 10% sta ricevendo la necessaria assistenza umanitaria.

14/11/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×90 – Niger, la malattia dall’acqua

Quando l’acqua c’è e il pericolo viene proprio dall’acqua. Bambini e ragazzi con gravi malformazioni a causa dell’acqua contaminata da fluoruro e distribuita dalla società pubblica di gestione. È successo in Niger. L’intossicazione durò dal 1985 al 2000. Ora viene annunciato l’imminente risarcimento per migliaia di ragazzini. Sul banco degli imputati ci sono i responsabili della SNE (Società pubblica nigerina dell’acqua). Una ong locale e il Tibiri Health Center registrarono 4.918 casi di bambini e ragazzi con seri danni fisici: piccoli e giovanissimi tra i 15 mesi e i 15 anni.

09/11/2018 – 10:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×89 – Sudan nella crisi: nuova povertà

La popolazione impoverita e ormai rassegnata ad una nuova forma di impoverimento. Parliamo della popolazione del Sudan. Motaz Mousa, primo ministro e ministro delle finanze, ha annunciato l’applicazione di misure volte ad affrontare la pesante inflazione e la crisi di liquidità in cui il Paese si trova da troppo tempo. Alcuni dei provvedimenti di austerity sono già operativi. Altri lo saranno con la definizione del bilancio per il prossimo anno. Poi ci sono le operazioni pensate per dare un segnale agli elettori: tagli alla cosiddetta “casta” in modo che si capisca che la scure non si abbatte solo sui semplici cittadini. Tra le misure prese, molte sono volte a combattere la corruzione e a tagliare drasticamente le spese delle diverse istituzioni.

06/11/2018 – 12:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×88 – Dramma malnutrizione

Nel mondo, ogni giorno, 7.000 bambini sotto i cinque anni muoiono a causa della malnutrizione. Cinque ogni minuto. Bambine e bambini che, in Paesi colpiti da carestie e siccità, afflitti da miseria, guerre e conflitti, non hanno cibo adeguato, acqua potabile e cure mediche. “Save the Children” ha lanciato una campagna planetaria con dati sul dramma in corso. Valerio Neri, direttore generale della Ong, ha dichiarato che ci sono 151 milioni i bambini malnutriti cronici nel mondo (nel 2000 erano 198.

02/11/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×87 – Congo: acqua, energia e affari

Acqua, energia idroelettrica e grandi affari in Congo. E la Cina sempre in prima fila. Un consorzio internazionale di grandi società per costruire la diga Grand Inga sul fiume Congo verrà costituito a livello internazionale per permettere la realizzazione di questa struttura da 11.000 megawatt. Lo ha annunciato nelle scorse settimane il governo della Repubblica democratica del Congo. L’associazione di imprese sarà guidata principalmente da due società: l’europea ProInga – guidata dalla compagnia di costruzioni spagnola Btp Acs, il cui presidente, Florentino Pérez, è anche dirigente del Real Madrid – e l’immancabile società cinese, la Chine Inga Three, legata alla China Three Georges Corporation, compagnia statale responsabile anche del progetto Three Georges Dam, la più grande diga idroelettrica al mondo.

30/10/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×86 – Benin, tra politica, affari, giustizia e complotti

Politica, affari, giustizia e complotti. È questo oggi il Benin. Nel Paese dell’Africa Occidentale il grande oppositore del governo è stato annientato da una sentenza che lo mette fuori gioco. Sébastien Ajavon dice di essere vittima di una strategia politica, dopo le elezioni presidenziali del marzo 2016 che lo avevano visto tra i primi tre favoriti su una rosa di 33 candidati. Ma cosa è accaduto esattamente? È stato inchiodato da una condanna a 20 anni di carcere e una multa di 5 milioni di franchi (circa 8 milioni di dollari), per traffico di droga, con mandato di cattura internazionale.

25/10/2018 – 12:00 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×85 – La Cina in Africa

Dopo tre anni la Cina mette sul piatto altri 60 milioni di dollari per l’Africa: 60 che si sommano a quelli già stanziati per fondi speciali, sgravi fiscali e progetti infrastrutturali. L’annuncio è stato fatto nelle scorse settimane dal presidente della Repubblica Popolare, Xi Jinping. Dei nuovi 60 miliardi 20 miliardi sono per il credito, 15 per gli aiuti e prestiti a interessi zero, 10 per i fondi per lo sviluppo, 10 per project financing e 5 per facilitare le importazioni in Africa. Non è beneficienza, ovviamente, quella del governo di Pechino. Stiamo parlando investimenti, di grandi affari, di possibilità di lavoro e di ricchezza da parte degli investitori. Si tratta di nuove linee ferroviarie, dell’ammodernamento di porti come Gibuti, Tripoli, Port Said (Egitto), Lagos (Nigeria).

23/10/2018 – 10:00 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×84 – Africa, quando la medicina uccide

Africa, quando la medicina uccide. Se vivi nella miseria le medicine le cerchi dove puoi. Se va bene, riesci a mettere insieme i soldi per acquistare i farmaci. E i farmaci li puoi trovare in strada. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) un medicinale su dieci è contraffatto. Ma se parliamo di Paesi come l’Africa il rapporto diventa di 7 farmaci su 10. I vertici della casa farmaceutica francese Sanofi per l’Africa subsahariana hanno dichiarato: «In Costa d’Avorio, dal 30 al 40% dei medicinali vengono acquistati nelle strade perché meno costosi. Nella migliore delle ipotesi sono inefficaci, ma talvolta risultano essere tossici e possono arrivare a provocare la morte».

20/10/2018 – 12:00 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×83 – Nobel per la pace e la difesa delle donne

I Premi Nobel si danno e poi, a volte, si dimenticano. Così grandi personaggi vengono scordati dal grande pubblico. I premi sono stati assegnati nei giorni scorsi a Denis Mukwege e Nadia Murad. Lui è conosciuto nel mondo come “l’uomo che ripara le donne”. Lei è diventata la voce della minoranza yazida perseguitata dai jihadisti dall’Is. Sono stati scelti per i loro sforzi “volti a mettere fine all’uso della violenza sessuale come arma da guerra e di conflitto armato”.

17/10/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×82 – Cinema e Palestina, parla Samira Badran

In questa puntata intervistiamo la regista palestinese Samira Badran, che ci racconta come possa essere realizzata resistenza politica con l’arte visiva del cinema. Nel dialogo scopriamo quindi il punto di vista delle vittime della diaspora avvenuta con la creazione delle colonie israeliane ed impossibilitati a ritornare nel proprio paese. Samira ha ideato e diretto “Memory of the land”, cortometraggio recentemente premiato al Nazra Palestine Short Film Festival 2018, tenutosi a Venezia.

15/10/2018 – 10:40 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×81 – Dramma colera in Niger

Il colera colpisce duramente anche il Niger. Il Paese africano, incastonato tra l’Algeria, la Libia, il Mali, il Ciad e la Nigeria, sta vivendo una grave epidemia. In un primo momento l’epidemia si era diffusa solo nella regione meridionale di Maradi, per poi estendersi anche alle zone di Tahoua, Zinder e Dosso. Nell’area di Maradi solo il 37% della popolazione ha accesso all’acqua potabile e solo il 10% ha accesso a strutture igienico-sanitarie di base. Dati, questi, diffusi dall’Unicef e dall’Organizzazione mondiale della sanità.

13/10/2018 – 12:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×80 – Giustizia in Senegal e in Cile

Senegal, si chiama Soham El Wardini. È il primo sindaco donna di Dakar è stata nominata con 64 voti favorevoli su 90. El Wardini va a sostituire l’ormai ex-primo cittadino Khalifa Sall, che ha dovuto abbandonare la carica perché colpito da una condanna a 5 anni di carcere per truffa. Il procedimento giudiziario a carico dell’ex sindaco iniziò nel 2017 a seguito dell’accusa per associazione a delinquere, falsificazione di documenti amministrativi, frode fiscale e riciclaggio. Ne parliamo ai microfoni di Caravan. E in questa puntata vi parliamo anche dei soldi messi da parte da Augusto Pinochet e ora bloccati da un tribunale del Cile.

12/10/2018 – 08:00 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×79 – Colera e avorio

Yemen in preda al colera. I casi, nella regione di Hodeidah, si sono più che raddoppiati in tre mesi. Lo dicono i dati di Save the Children, diffusi da Al Jazeera. C’è stato un aumento del 170%: da 497 a giugno a 1.342 ad agosto. Ne parliamo ai microfoni di Caravan. E in questa puntata affrontiamo anche la questione del traffico di avorio. Aumenta il commercio illegale dal Myanmar verso la Cina. Il traffico è sempre più florido, nonostante il governo di Pechino abbia imposto delle restrizioni all’importazione e alla compravendita di zanne di elefante e nonostante Hong Kong abbia imposto il divieto totale.

09/10/2018 – 10:00 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×78 – Congo, se il governo è corrotto

Il Paese si impoverisce ma i governanti (spesso famiglie di governanti: presidenti, che hanno mogli, figli e nipoti come vice e ministri) si arricchiscono. Sostegno familiare, per fare contenti spa e premier. Tutti felici tranne i cittadini. La storia è vecchia come il mondo: società petrolifere che comprano il silenzio e il sostegno politico di chi si trova al governo in quel momento. Se poi il Paese è ricco di risorse e se quel Paese si trova nel continente africano, spesso le vicende di tangenti milionarie assumono contenuti grotteschi. Il caso di cui parliamo è quello del presidente del Congo Denis Sassou-Nguesso. Insieme a lui sono finiti sotto inchiesta sua moglie Antoinette e suo figlio Denis Christel e l’attuale ministro dell’Economia Gilbert Ondongo.

06/10/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×77 – Argentina messa nel panico

L’Argentina nella crisi e nel panico. Il Fondo monetario internazionale e l’Argentina hanno stretto un nuovo accordo: il Fmi metterà sul tavolo 57 miliardi di dollari per il salvataggio del Paese, una cifra maggiore rispetto ai 50 miliardi di dollari iniziali. Lo annunciano il direttore generale Christine Lagarde e il ministro dell’economia argentino Nicolas Dujovne. Il patto è soggetto al voto del board esecutivo. Buenos Aires prevede di usare i fondi in più a sostegno del suo bilancio così da rassicurare gli investitori. Si tratta di un “contratto” senza precedenti per l’Fmi. Così ha detto Lagarde. La crisi è in corso da tempo e finora i correttivi non sono serviti a nulla.

04/10/2018 – 10:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×76 – Barcellona sotto gli occhi del mondo

La Catalogna sotto i riflettori di mezzo mondo. L’ex primo ministro francese, il socialista Manuel Valls, ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Barcellona. Le elezioni per la carica di primo cittadini di Barcellona si terranno il 26 maggio 2019 e tra i candidati figura anche Ada Colau, attuale sindaco della città catalana. Manuel Valls ha 56 anni. È nato nel capoluogo catalano, da padre spagnolo, il pittore Xavier Valls, e madre svizzero-italiana. In più occasioni ha raccontato di aver vissuto a pieno la tripla cultura spagnola-catalana, italiana e francese fino all’età di 16 anni e di parlare catalano a casa dei genitori.

02/10/2018 – 10:20 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×75 – Dove va Cuba

Pronto al dialogo o al braccio di ferro, a seconda di come si porrà l’avversario ideologico di sempre: l’America, oggi guidata da Donald Trump. Il nuovo presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha dichiarato di essere pronto a parlare con gli Stati Uniti a condizione che “non venga messa in discussione la sovranità” dello Stato isola. Ma chi è e cosa vuole veramente l’ex delfino di Raul Castro?

29/09/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×74 – Sudafrica in ginocchio

Sudafrica in ginocchio. Parliamo di 20.336 uccisioni, 1.300 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La maggior parte degli omicidi è avvenuta nelle regioni di KwaZulu-Natal, Eastern Cape e Gauteng. Da aprile 2017 a marzo 2018 ogni giorno in Sudafrica sono state assassinate 57 persone. “Rapine, aggressioni a mano armata e rapimenti sono le principali cause di omicidio, ma anche quelli legati agli stupri sono stati numerosi. C’è un sensibile aumento di reati a sfondo sessuale, arrivati a quota 50.108 dai 49.660 contati nel 2016-17. Sembrano essere invece diminuiti i casi di effrazioni e rapine nelle abitazioni, oltre a quelli di taccheggio e incendi dolosi”. Si parla di una situazione allarmante. Principali accusati di questo “processo virtuale” sono le forze di polizia del Saps. Ma alla criminalità si somma anche un’altra emergenza.

27/09/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×73 – Rivoluzione robot in Cina

Alla fine vinceranno i robot e a farli vincere saranno i cinesi. Il governo di Pechino vuole che l’intelligenza artificiale diventi una industria da 150 miliardi di dollari. Il costo è ovviamente a carico degli operai: lo sosterranno 40-50 milioni di lavoratori a tempo pieno, che verranno sostituiti dalle macchine. Tempo previsto: 15 anni. Lo dice chiaramente una relazione della China Development Research Foundation insieme a Sequoia China sulla base dei numeri raccolti dal McKinsey Global Institute. Nel giro di 20 anni, i sistemi robotici sostituiranno il 99% dei lavoratori nel settore agricolo, della pesca e della silvicoltura. Perderà il lavoro il 98% delle persone impiegate nelle costruzioni. Insomma parliamo di una vera e propria rivoluzione industriale. A subirla: gli esseri umani, quelli più deboli ovviamente.

25/09/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×72 – Cosa succede in Burundi

Il Burundi è al collasso. Per affrontare la crisi economica il governo ha imposto nuove tasse al popolo, costringendo la gente a versare sempre più soldi nelle casse dello Stato: denaro che dovrebbe servire anche per le elezioni del 2020. La crescita economica annuale è passata da una media del 4,2% tra il 2004 e il 2014, a una contrazione del 3,9% nel 2015 e a una contrazione dello 0,6% nel 2016. E a pagarne le conseguenze è tutta la società burundese. I contadini lamentano il pesante calo della domanda interna dei loro prodotti agricoli. I dipendenti pubblici subiscono una forte diminuzione del potere d’acquisto dei loro stipendi. I commercianti denunciano l’assenza di clienti.

24/09/2018 – 08:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×71 – L’Egitto con il carcere facile

Nuove sentenze contro gli oppositori del regime militare di Abdel Fattah al-Sisi. Parliamo dei sostenitori della Fratellanza musulmana in Egitto accusati a partire dal 2014. 700 partecipanti alla manifestazione di protesta al Cairo, repressa nella violenza con 817 morti e quasi 4.000 feriti il 14 agosto 2013, hanno visto condanne a 5 e 15 anni. La sentenza sarebbe una chiara violazione della Costituzione. Lo scorso 27 agosto, la Corte militare di Alessandria aveva confermato altre 14 condanne capitali e 37 ergastoli. I condannati erano accusati di far parte della Fratellanza Musulmana. Tra i condannati anche la guida suprema della Fratellanza, Mohamed Badie, e il fotogiornalista e premio Unesco, Mahmoud Abu Zeid, detto Shawkan.

21/09/2018 – 09:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×70 – La donna che vuole fermare Orban

È stata lei a chiedere ed ottenere la procedura europea anti-Orban. Si chiama Judith Sargentini. È olandese, ha 44 anni. È il volto e la voce dei Verdi a Strasburgo. È l’europarlamentare che ha sostanzialmente inchiodato il premier ungherese Viktor Orban per aver violato lo stato di diritto. In aprile ha firmato un report che è stato depositato alla commissione per le Libertà civili, la Giustizia e gli Affari interni del Parlamento: una relazione con la quale l’Ungheria è stata messa sotto accusa per il mancato rispetto dei valori europei in materia di diritti della persona. Ne parliamo ai microfoni di Caravan.

19/09/2018 – 09:30 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×69 – Isis tomorrow: l’intervista

In questa puntata intervistiamo Francesca Mannocchi ed Alessio Romenzi, reporter di guerra e documentaristi, registi di “Isis Tomorrow, The lost souls of Mosul”, un documentario disponibile nelle sale da agosto. Nel dialogo, i due giornalisti raccontano la genesi dell’idea della pellicola incentrata sui parenti, orfani e vedove, dei combattenti dell’ISIS e del futuro di questo gruppo di persone. La chiacchierata passa poi ad un’analisi del conflitto e delle difficili situazioni post guerra armata, fasi cruciali per evitare che la pace non risulti una mera assenza di violenze fisiche, ma si trasformi in una vera cesura. Troppo spesso come emerge la conflittualità però rischia di rimanere latente, per poi riproporsi con l’epifenomeno della violenza fisica. Si parla anche del ruolo della comunità internazionale dei governi occidentali.

18/09/2018 – 15:25 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×68

Strade, ferrovie e cancellazione del debito. Il Botswana potrebbe riemergere grazie alla Cina. Oggi si parla di espansione economica ed industriale dell’Africa, ma i soldi non arrivano per beneficenza. E non va dimenticato che nel solo Botswana le operazioni industriali per lo sfruttamento dei diamanti ha prodotto “effetti” (effetti collaterali) già nei primi anni ottanta. Parliamo dei danni causati agli ultimi Boscimani del Botswana. Circa 30 anni fa vennero scoperti diamanti a Gope, nella Central Kalahari Game Reserve, la terra dei Boscimani. Cominciarono campagne di sfratti illegali e forzati di quelle popolazioni, avvenuti nel 1997, 2002 e 2005, con la scusa di preservare l’area perché la loro presenza era “incompatibile con la conservazione della fauna”.

13/09/2018 – 08:10 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×67

Provate voi, indossando una divisa di poliziotto, a denunciare la corruzione dilagante tra i colleghi. Provate a farlo stando in un Paese come l’Uganda. Quello di cui parliamo non è un eroe di un film. È una persona in carne ed ossa. Si chiama Muhammad Kirumira. Anzi… si chiamava perché quell’agente, che ha osato aprire la bocca e denunciare i corrotti in uniforme, è stato ammazzato. È stato ucciso a colpi d’arma da fuoco sparati da uomini in motocicletta lo scorso 8 settembre, mentre si trovava alla guida della sua auto nei pressi della sua abitazione, nella periferia di Kampala. Questa è l’Uganda della corruzione e della violenza.

13/09/2018 – 08:10 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×66

Tu quanto razzista sei, in quanto italiano? L’Onu contro l’Italia razzista. Michelle Bachelet, neo Alto commissario Onu per i diritti umani, aprendo i lavori del Consiglio Onu per i diritti umani, ha dichiarato che sarà inviato personale delle Nazioni Unite ne nostro Paese “per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom”. L’ex presidentessa cilena ha annunciato l’invio di una task force per monitorare gli episodi di intolleranza. “Gli sforzi dei governi per respingere gli stranieri non risolvono la crisi migratoria – ha detto – ma anzi, causano solo nuove ostilità”.

12/09/2018 – 08:10 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×65

Dal 2011 la Libia è tutto tranne che un territorio stabile e pacificato. La Libia si sta trasformando in uno Stato galera. Lo dicono gli osservatori internazionali e lo ribadiscono le organizzazioni che lavorano nella paese nordafricano. Tra queste, in particolare, l’Ong Medici senza Frontiere, presente in Libia da sette anni. In un comunicato afferma che «gli scontri hanno ulteriormente compromesso la vita di circa 8.000 rifugiati, richiedenti asilo e migranti, intrappolati e detenuti arbitrariamente nei centri di detenzione della capitale. Sono cittadini di Nigeria, Palestina, Eritrea, Mali, Togo, Ghana, Senegal, Guinea Conakry, Marocco, Sierra Leone. Ne parliamo in questa puntata di Caravan. E ai nostri microfoni parliamo anche di Uganda. È stato scarcerato nei giorni scorsi Robert Kyagulanyi, conosciuto come Bobi Wine, un musicista ugandese diventato parlamentare e oppositore del presidente Musevani. Era stato arrestato lo scorso 14 agosto. La gente è scesa in piazza per protestare.

10/09/2018 – 08:10 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×64

Si devono togliere le sanzioni economiche all’Eritrea. La richiesta viene da Mosca. È stata presentata al Consiglio di Sicurezza Mosca ritiene necessario iniziare a rimuovere le sanzioni imposte all’Eritrea dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Un cambio di marcia – è stato detto – necessario, visto il miglioramento della situazione nel Corno d’Africa. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in conferenza stampa congiunta con il suo omologo eritreo Osman Saleh. Ne parliamo ai microfoni di Caravan. E in questa puntata parliamo anche di Stati Uniti. Donald Trump ora attacca i monumenti. Parliamo di un monumento del giornalismo americano: Carl Bernstein che nel 1972, assieme a Bob Woodward, scoperchiò la pentola del Watergate. Trump ha definito Bernstein “un uomo che vive nel passato e che inventa storia dopo storia, fake news”. Lo ha fatto con un tweet.

07/09/2018 – 08:10 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×63

Incarcerato per aver chiesto di fare un referendum. È quanto è successo i Egitto all’ex diplomatico Maasoum Marzouk. Una coalizione di partiti progressisti di opposizione al governo egiziano ha chiesto l’immediato rilascio dell’uomo . Marzouk è stato arrestato giovedì 23 agosto per aver chiesto un referendum sul regime del presidente Abdel Fatah al-Sisi. Insieme a Marzouk sono stati l’economista Raied Salama e il geologo Yehia al-Qazzaz. Sono accusati dalle autorità statali di cooperare con i Fratelli musulmani, gruppo che il governo egiziano considera terrorista e che ha messo fuorilegge nel 2013. Marzouk, che è stato vice ministro degli affari esteri con la presidenza di Hosni Mubarak, ha prestato servizio nelle forze speciali dell’esercito, nelle ambasciate di Egitto in Uganda, Finlandia ed Estonia, ed è anche un veterano della guerra del 1973 contro Israele.

05/09/2018 – 06:00 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×62

Il premier giapponese Shinzo Abe ha annunciato ufficialmente la propria candidatura per la presidenza del partito Liberal-democratico. Si vota questo mese. Il confronto elettorale sarà tra lui – a caccia del terzo mandato consecutivo – e l’ex segretario del partito conservatore, il 61enne Shigeru Ishiba. Ma Sabe deve fare i conti con la giustizia nipponica, per una questione di terreni pubblici venduti a privati e che avrebbero fruttato guadagni alla moglie. Un funzionario pubblico è morto per questa faccenda. Si parla di suicidio.

03/09/2018 – 08:00 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×61

Emergenza immigrazione: percepita o reale? Intervista a Nicholas Harney, professore di antropologia delle migrazioni presso l’università di Windsor (Canada) e promotore della Summer School: “Migration, Mobility and Borders”. Si discute anche della differenza tra integrazione e tolleranza, e di come i fenomeni migratori siano storici, ricorrenti e quindi strutturali, specie in un mondo globalizzato. Il professore propone un parallelo per riflettere: anche gli italiani in Canada nel secolo scorso venivano inizialmente marginalizzati ed esclusi. Infine si riflette sulle opportunità del fenomeno migratorio e su come superare pregiudizi, paure ed ansie connesse ad esso. Ascolta l’intervista.

01/09/2018 – 08:00 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×60

Grandi acquisti estivi. Cose turche. La Turchia, Stato membro della Nato, acquista missili. Li acquista dal nemico numero uno dell’Alleanza Atlantica: la Russia di Vladimir Putin. Il presidente Erdogan ha fatto sapere di questa “operazione shopping” nel bel mezzo dello scontro diplomatico con gli Stati Uniti. Stiamo parlando di un sistema di protezione missilistica terra-aria con una gittata che arriva a 400 chilometri. I sistemi di produzione russa S-400 andranno ad alimentare l’arsenale turco. La scelta è bellica e soprattutto politica. Tutto accade in una fase delicatissima. Rapporti difficili tra Ankara e Washington. È una lotta a colpi di dazi sui prodotti di importazione dell’uno e dell’altro Paese. Scortesie reciproche. Scortesie molto costose. La questione missili russi è un terremoto internazionale.

31/08/2018 – 08:00 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×59

Il Sud Sudan ha approvato un bilancio annuale da 600 milioni di euro (81,6 miliardi di sterline sudanesi). Parliamo dell’anno 2018-2019. Con questa decisione la spesa pubblica è aumentata del 75% rispetto all’anno precedente. Il Sud Sudan sta vivendo una fase economica molto delicata. Il punto è che il governo non ha detto come intende garantire la copertura di questo aumento di spesa. Il governo si è limitato a dire che di avere coperto il tutto con risorse dello Stato. Il 40% dei soldi sarà utilizzato per pagare gli stipendi, ma la maggior parte delle spese sarà destinata al settore della difesa. Tradotto: per le armi. Ne parliamo ai micorofoni di Caravan. E in questa puntata parliamo anche di Sud Africa. Il presidente Usa si è schierato con la minoranza bianca. Cosa sta succedendo?

30/08/2018 – 08:00 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×58

Quando si parla di Nigeria in Italia spesso ci si limita a parlare della fuga dalla miseria e delle donne messe sul mercato della prostituzione, che in Italia è più che florido. Ma la Nigeria è il Paese pià ricco del continente africano, almeno in termini di prodotto interno lordo (Pil). Altra questione, ovviamente, è la distribuzione della ricchezza. Infatti è anche il Paese che ospita il più gran numero di persone che vivono nella povertà estrema: la Nigeria, secondo l’ultimo rapporto di World Poverty Clock del World Data Lab di Vienna, conta infatti 87 milioni di abitanti in estrema povertà, un numero che colloca la nazione dell’Africa Occidentale in vetta alla classifica mondiale. Così l’Africa supera l’India nella triste gara tra chi è messo peggio. L’India conta infatti “solo” (si fa per dire) 73 milioni di persone in situazione di povertà estrema, con un reddito di 1,25 dollari al giorno. Ma se in India le statistiche dimostrano un fenomeno in diminuzione, l’andamento della povertà in Nigeria segue un trend inverso, con un aumento di quasi 6 persone al minuto.

24/08/2018 – 12:00 – In collaborazione con ACAV

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Caravan 01×57

Nemesio Oseguera Cervantes, alias “El Mencho”, è il nuovo incubo della DEA (Drug enforcement agency), l’antidroga statunitense, e delle autorità messicane. Cervantes, un ex poliziotto diventato sicario, è il più ricercato capo dei cartelli della droga sudamericani: il suo nome figura nella lista nera dei latitanti ‘most wanted’ della Dea. È lui oggi il “nemico pubblico numero uno”. Controlla un «esercito di migliaia di criminali» armati di fucili d’assalto. Con il “cambio della guardia” tra “El Chapo” (arrestato) e “El Mencho” (nel gennaio del 2016) il tasso di omicidi è cresciuto di oltre il 20%, con 20mila morti ammazzati solo l’anno scorso. Più che in Iraq o in Afghanistan. Nel solo 2015 il cartello abbatté con un lanciarazzi un elicottero dell’esercito, uccidendo 10 persone. Cifre che danno la misura del tipo di “guerra” in corso. Lo scorso anno alcuni cadaveri vennero trovati in un’officina meccanica: erano stati decapitati e smembrati. Nonostante negli Stati Uniti sia ancora sostanzialmente sconosciuto, El Mencho è stato incriminato da un tribunale federale di Washington per traffico di droga, corruzione e omicidio, e sulla sua testa adesso pende una taglia di cinque milioni di dollari. Ne parliamo ai microfoni di Caravan.

22/08/2018 – 12:00 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×56

Africa, elezioni col trucco in Zimbabwe? Lo Zimbabwe ora è governato da Emmerson Mnangagwa. Alle elezioni presidenziali del 30 luglio ha ottenuto il 50,8% dei voti. Il suo avversario, Nelson Chamisa, ha ottenuto il 44,3%. Chamisa, leader del Movimento per il cambiamento democratico (Mcd), parla di brogli e dice che i risultati sono «falsi e non verificati». Insomma “voto truccato” e battaglia politico-legale. La tensione politica si è trasformata anche in violenza quando le proteste dei sostenitori di Chemisa si sono trasformate in scontri con la polizia. Sei morti e 14 feriti. Il Paese africano è stato governato per 37 anni, fino allo scorso novembre, dal dittatore Mugabe. Mnangagwa era l’ex braccio destro di Mugabe. È stato capo dello Stato ad interim. Ne parliamo ai microfoni di Caravan.

21/08/2018 – 08:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×55

Il Segretario alla Difesa statunitense James Mattis ha dato il via al suo tour in America Latina . Il suo piano prevede visite politiche in Brasile, Argentina, Cile e Colombia. Prima della sua partenza il Pentagono ha diffuso un comunicato in cui si sottolinea che l’obiettivo della missione è quello di “rafforzare i legami con Paesi chiave della regione”. Relazioni, queste, considerate “fondamentali per far sì che l’emisfero sia un luogo di collaborazione, prospero e sicuro”. L’ultimo ministro della Difesa americano a realizzare una visita simile fu Chuck Hagel che nel 2014 visitò Colombia, Cile e Perù. Ma chi è Mattis? È un ex generale dei Marines. Dopo il suo pensionamento, nel 2013, e prima dell’arruolamento nello staff del presidente Trump, Mattis si è accreditato agli occhi dei media statunitensi quale critico del sistema Obama in materia di politica estera. Il suo soprannome è “cane pazzo”. Ne parliamo ai microfoni di Caravan. E in questa puntata parliamo anche di Marocco e migranti. La Germania sosterrà la richiesta di Madrid di aumentare i fondi europei per il Marocco, Paese chiave per il controllo della pressione migratoria sulla Spagna. È quanto emerge al termine dell’incontro tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez a San Lucar de Barrameda, vicino a Cadice. Secondo fonti del governo di Madrid, si parla di una somma pari a circa 180 milioni di euro di cui la Germania sarebbe il principale finanziatore.

20/08/2018 – 08:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×54

I soldi e la corruzione corrono sui binari. Nuovo scandalo in Kenya. Sono stati arrestati il presidente della National Land Commission (l’agenzia che gestisce i terreni pubblici) e il capo della linea ferroviaria Nairobi-Mombasa, accusati di corruzione nell’assegnazione di terreni per la costruzione della nuova ferrovia da 3 miliardi di dollari. La linea che collega la capitale con il principale porto dell’Africa orientale, passando attraverso il Parco naturale dello Tsavo, è stata realizzata da un’impresa cinese ed è uno dei maggiori progetti infrastrutturali voluti dal presidente Uhuru Kenyatta, il cui governo quest’anno ha intrapreso una nuova campagna contro la corruzione. I funzionari sono accusati di avere sottratto denaro pubblico, assegnando irregolarmente terreni situati nella riserva destinata alla ferrovia e di aver per questo pagato indennizzi illegali. L’opposizione, ma anche molti economisti keniani, hanno sempre criticato i finanziamenti concessi per la realizzazione della ferrovia, per il peso che hanno sull’aumento del debito del Paese, che il Fondo Monetario stima si aggiri tra il 54 e il 55 %. Ne parliamo ai microfoni di Caravan. E in questa puntata parliamo anche del dramma siccità e dei danni irreversibili. Ecco dove

16/08/2018 – 18:30 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×53

Si torna a parlare di Ebola. La malattia non è ma stata debellata. Aumentano i casi nella Repubblica del Congo. Il ministero della salute ha annunciato il lancio della vaccinazione delle popolazioni ad alto rischio nella provincia del Nord Kivu. Secondo un rapporto ufficiale, dal 1 agosto nella zona si sarebbero già registrati 43 casi di febbre emorragica. Ne parliamo ai microfoni di Caravan. E in questa puntata parliamo anche di India. Un parlamentare vestito da Adolf Hitler per dire no a comportamenti nazisti. Succede in India. Un parlamentare si è presentato vestito come Hitler, in divisa khaki con svastiche e vaffetti. Il tutto per chiedere fondi da destinare allo sviluppo per il suo stato del sud del Paese. Il deputato, Naramalli Sivaprasa non ha fatto mancare il saluto nazista, a beneficio dei media. CLICCA sotto e ASCOLTA cosa sta accadendo.

13/08/2018 – 18:30 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×52

Esce la Libia, entra il Marocco. Nella partita sui flussi migratori dall’Africa all’Europa gli accordi internazionali tra Italia e Libia hanno in parte fermato i disperati che cercavano una vita migliore in Europa imbarcandosi dalle coste libiche. Esce la Libia, si fa per dire… Se l’operazione “ferma i migranti” provenienti dalla Libia stia funzionando veramente è questione tutta da discutere, per non parlare delle condizioni di vita che vengono offerte a chi viene bloccato dalle forze di polizia e militari libiche. Discorso molto lungo. Di sicuro questa saracinesca abbassata a metà apre un nuovo scenario. Con la progressiva chiusura della rotta del Mediterraneo centrale che collega Libia e Italia – iniziata dal governo Gentiloni e proseguita dal governo Conte – la principale via di accesso per i migranti in Europa è diventata quella che collega il Marocco alla Spagna. Sánchez ha già chiesto più volte l’intervento dell’Unione Europea, perché – al netto di tutto – mancano i soldi. Ne parliamo ai microfoni di Caravan. CLICCA sotto e ASCOLTA cosa sta succedendo.

10/08/2018 – 09:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×51 Intervista a Barbara Schiavulli

«Stavo in giro undici mesi all’anno, scrivevo per diversi giornali. Sono specializzata su alcuni Paesi, che ho studiato per anni. Da corrispondente di guerra all’inizio andavo dove stavano gli altri giornalisti e mi univo a loro: ero l’unica “ragazzetta”. La decisione di trasferirmi a Gerusalemme fu particolarmente fortunata, perché Israele e Palestina erano sempre sui giornali. Dopo l’11 settembre sono subito andata in Afghanistan. Sapevo che sarebbe successo qualcosa. Mi sono spesso trovata nel posto giusto al momento giusto. Arafat (Yasser, ex presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, morto nel 2004, ndr) mi definiva “il coniglietto nel cappello”. Parlava e io spuntavo da sotto il tavolo». Vita da corrispondente di guerra. Barbara Schiavulli, oggi direttrice di Radio Bullets, ha lavorato per Rai, Sky, Radio 24, Repubblica e Il Fatto Quotidiano. Nei giorni scorsi (il 2 agosto) è stata ospite dell’Associazione 46° Parallelo – Atlante delle Guerre. A Riva del Garda ha visitato la mostra NO WAR NO PEACE, ideata dal direttore dell’Atlante Raffaele Crocco, curata da Andrea Tomasi e Claudia Gelmi. Ecco Barbara Schiavulli al microfono di CARAVAN.

06/08/2018 – 17:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×50

Cina sempre più vicina all’Africa. Secondo l’International Institute for Strategic Studies di Londra l’influenza politica, militare e industriale della Cina è in continuo aumento, tanto che oggi il 68% delle forze armate dei Paesi africani adotta armamenti Made in China. Pechino rischia di non avere rivali sul piano del commercio bellico. Il gigante asiatico al momento risulta il secondo Paese ad investire di più nella difesa dopo gli Stati Uniti, saldi al comando con 716 miliardi di dollari. Ne parliamo in questa nuova puntata di CARAVAN. E poi parliamo di Marocco. In un discorso televisivo trasmesso nei giorni scorsi in occasione delle celebrazioni per i suoi 19 anni di regno in Marocco, re Mohammed Sesto (54 anni) ha criticato il sistema sociale del Paese. Nel 2017 il regno maghrebino è stato collocato al 123° posto su 188 Paesi nella classifica dello sviluppo umano.

04/08/2018 – 08:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×49

Viene descritto come “l’uomo della svolta”. E solo osservandolo nei prossimi anni capiremo se si tratta veramente del leader del miracolo o se è l’ennesima illusione di chi vuole un uomo forte al comando. In appena 100 giorni il primo ministro etiope, Abiy Ahmed fa tornare a sperare l’Etiopia. Abiy Ahmed ha 41 anni. È il più giovane capo di Stato africano. Intanto nelle Filippine Duterte distrugge auto di lusso per 4,5 milioni di dollari. Ne parliamo ai microfoni di Caravan. CLICCA sotto e ASCOLTA cosa sta accadendo

02/08/2018 – 08:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×48

L’Iran ha inaugurato la produzione di un missile aria-aria a medio raggio, denominato ‘Fakur’. Lo ha annunciato il ministro della Difesa partecipando alla cerimonia di inaugurazione. I missili, già testati con successi lo scorso anno, verranno utilizzati dai caccia iraniani. Ma quanto spende l’Iran per la difesa? Ed è veramente una minaccia per la pace mondiale? Ci sono altri protagonisti più o meno occulti nella scacchiera mediorientale? Di questo parliamo in questa nuova puntata di CARAVAN. E poi il nostro viaggio prosegue in Sud Sudan dove i leader delle chiese cristiane sudsudanesi (SSCC) hanno una posizione critica sul processo di pace attualmente in corso.

01/08/2018 – 08:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×47

In Cile mancano soldi per le scuole. E siccome manca il denaro, il governo pare volersi affidare alla Tombola. Sì. Avete capito bene. Parliamo della Tombola o Bingo, come dir si voglia. Stanco delle continue richieste di intervento per la realizzazione di riparazioni nelle scuole pubbliche del Cile, il ministro dell’Istruzione, Gerardo Varela, ha lanciato l’idea che queste organizzino dei Bingo per raccogliere soldi e procedere con fondi propri alla copertura delle loro esigenze. Ne parliamo a CARAVAN. E ai nostri microfoni parliamo anche di cosa sta accadendo in Zimbabwe. Quest’anno sono stati esportati più di 237 milioni di chilogrammi. Il tabacco è il secondo bene maggiormente esportato dallo stato africano dopo l’oro. I proventi delle vendite hanno rappresentato un quarto dei 3,8 milioni di dollari derivanti dell’export già nel 2017.

27/07/2018 – 08:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×46

Cosa c’entrano gli elefanti con i diamanti? De Beers, il più grande produttore di diamanti al mondo, ha annunciato di voler trasferire 200 elefanti: un trasloco dalla sua riserva di caccia in Sudafrica al vicino Mozambico, dove la specie rischia l’estinzione a causa del bracconaggio. La Bbc ha riportato la notizia dell’annuncio: De Beers donerà inoltre 500 mila dollari in 5 anni alla Peace Parks Foundation, un gruppo che combatte il bracconaggio nel Paese africano. Il Mozambico ha invece il più alto numero di esemplari uccisi: sacrificati per il loro avorio. Ma chi sono i protagonisti del colosso dei diamanti, che hanno promosso questa singolare iniziativa? Ve ne parliamo in questa nuova puntata di CARAVAN. E ai nostri microfoni parliamo anche di rapporti economici tra Cina e Senegal.

26/07/2018 – 08:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×45

I soldi del Kenya non devono stare nei forzieri delle banche svizzere. Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta, e il capo di stato svizzero, Alain Berset, hanno firmato un accordo per il rientro di capitali illecitamente accumulati e depositati nelle banche elvetiche. Il patto è stato firmato in occasione della visita in Kenya di Berset. Prevede il recupero totale del denaro sottratto negli anni allo Stato africano attraverso pratiche criminali e corruzione: soldi nascosti negli istituti di credito del Paese noto per il buon cioccolato, gli orologi di alta precisione e i banchieri di provata discrezione. Secondo un rapporto fornito dalla Commissione economica delle nazioni Unite per l’Africa, la fuga di capitali e i flussi finanziari illeciti costano al continente africano circa 150 miliardi di dollari l’anno. Ne parliamo ai microfoni di Caravan. E in questa puntata parliamo anche di Turchia. Ascolta e scopri cosa sta succedendo

20/07/2018 – 08:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×44

Il Mozambico sta diventando un centro di raccolta e smistamento della droga nel commercio mondiale. Lo Stato dell’Africa orientale, che si affaccia sull’oceano indiano, schiacciato tra Tanzania, Malawi, Zimbabwe e Sud Africa, sta diventando strategico nel traffico di eroina: dopo il carbone è la principale materia di esportazione del Paese. A dirlo è un report firmato da un giornalista britannico, che studia il Paese sin dalla sua indipendenza, nel 1975. Si chiama Joseph Hanlon. È anche ricercatore della London School of Economics. Ne parliamo ai microfoni di Caravan. E in questa puntata parliamo anche di Sudarica. Non si placano le polemiche sulla cella carceraria nella quale fu costretto a vivere per 18 anni Nelson Mandela. Tutto nasce da una iniziativa benefica. Era stato messo all’asta il diritto di dormire per una notte nella stanza del defunto leader del movimento anti-apartheid. L’asta era stata organizzata da un’Ong che raccoglie denaro per i senzatetto. La Ceo SleepOut è stata però costretta a ritirare l’offerta dalla propria pagina internet a causa delle proteste su internet.

17/07/2018 – 08:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×43

Le elezioni presidenziali in Camerun si terranno il prossimo 7 ottobre. Lo ha riferito nei giorni scorsi il l capo di stato, Paul Biya. L’attuale presidente in carica, il più anziano e longevo d’Africa, non ha ancora fatto sapere se prenderà nuovamente parte alle elezioni, nonostante la data del voto non sia lontana e i suoi sostenitori stiano spingendo con forza per una sua ulteriore candidatura. L’opposizione principale, rappresentata dal Fronte socialdemocratico (SDF), ha già individuato il suo candidato: Joshua Osih. Tra gli altri concorrenti alla presidenza figurano Akere Muna, avvocato ed ex vicepresidente di Transparency International, e Maurice Kamto, capo del Movimento per la rinascita del Camerun (MRC). Ne parliamo in questa puntata di Caravan. Ma ascolta anche le novità in materia di immigrazione dalla Libia.

16/07/2018 – 08:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×42

Una farmacista alla guida di Tunisi. Souad Abderrahim, capolista del partito islamico Ennhadha, è il nuovo sindaco della città. Con 26 voti i consiglieri comunali l’hanno preferita al secondo turno di votazioni, a Kamel Idir di Nidaa Tounes, secondo con 22 preferenze. È la prima volta che una donna guida il comune più importante della Tunisia. Souad, 54 anni, farmacista con la passione per la politica, aveva dichiarato subito dopo la pubblicazione dei risultati delle elezioni comunali del 6 maggio scorso di sperare di diventare la ”prima cittadina”. Ne parliamo ai microfoni di Caravan. E parliamo anche di accordi tra Israele e Giordania per lo sfruttamento del gas.

13/07/2018 – 12:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×41

Mentre la battaglia dei dazi tra Cina e Stati Uniti arriva al suo picco, a Pechino (e non solo) è iniziata la corsa per la preparazione dei gadget per le elezioni politiche americane del 2020. Insomma affari sempre e comunque. L’agenzia Agi cita Li Jiang, proprietario di una fabbrica cinese che produce bandiere. Ricordiamo che a inizio luglio gli Usa avevano promosso un nuovo sistema di dazi per bloccare (o comunque depotenziare) le importazioni di prodotti Made in China. Oltre ottocento prodotti saranno tassati al 25 per cento, per un valore di 34 miliardi di euro. La misura è stata definita dal ministro del Commercio di Pechino «la più grande guerra commerciale della storia dell’economia». Ne parliamo ai microfoni di Caravan. E poi parliamo di Australia dove è esploso un caso mondiale di pedofilia nella Chiesa. Uno di quei casi destinati a segnare la storia della giustizia.

12/07/2018 – 07:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×40

Nei giorni scorsi il governo di Haiti ha sospeso i previsti aumenti dei prezzi dei carburanti. Le manifestazioni della popolazione hanno prodotto i loro effetti. Violente proteste sono scoppiate nella capitale e nella città di Cap-Haitien, nel nord del Paese. Il premier Jack Guy Lafontant aveva annunciato gli aumenti spiegando che sarebbero serviti per far quadrare il bilancio, ma l’amministrazione è stata costretta ad innestare la retromarcia di fronte alla reazione dei cittadini sempre più vessati. Ne parliamo ai microfoni di Caravan. E da Haiti ci spostiamo negli Usa dove il presidente Trump sta cambiando le regole di accesso all’istruzione per i giovani della comunità afroamericana.

09/07/2018 – 07:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×39

Il leader del movimento di protesta che da oltre un anno scuote la regione settentrionale del Rif in Marocco è stato condannato a 20 anni di carcere, da un tribunale di Casablanca. Nasser Zefzafi, 39 anni, è stato arrestato a maggio 2017 per aver organizzato manifestazioni nella sua città natale, Al-Hoceima, in quello che è stato definito “movimento popolare”. Alle proteste, sempre più partecipate e figlie di una storica marginalizzazione della regione, Rabat aveva risposto con la repressione e decine di arresti. Nasser Zefzafi è stato accusato di indebolire l’ordine pubblico e minacciare l’unità nazionale. Ne parliamo in questa puntata di Caravan. E poi parliamo delle nuove esternazioni del presidente Usa in materia di immigrati, che Trump definisce “animali”.

09/07/2018 – 07:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×38

Una deforestazione spinta nel Congo. Il Paese del centro Africa viene massacrato anche a livello boschivo. Ad occuparsi dell’operazione industriale di taglio e trasporto è una società con sede in un paradiso fiscale: il Liechtenstein. Le norme in materia di difesa dell’ambiente vengono sistematicamente violate. La denuncia è di Global Witness. I dettagli li fornisce Nigrizia. Il legname viene venduto in Cina, Vietnam ed Europa. Ne parliamo ai microfoni di Caravan, dove affrontiamo anche la questione del processo di massa per le violenze compiute durante lo sgombero della piazza Al-Rabaa della capitale egiziana il 14 agosto del 2013.

06/07/2018 – 07:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×37 SPECIALE Corea – Intervista col Nobel Lisa Clark

Puntata speciale di Caravan, in viaggio per il mondo. Parliamo di disarmo nucleare. Lo facciamo con Lisa Clark, attivista dell’Ican (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), organizzazione che si batte per l’abolizione del nucleare a cui è stato assegnato il Nobel per la Pace 2017. L’abbiamo raggiunta al telefono mentre era in viaggio. Cosa più che normale per una trasmissione che si chiama Caravan. Lisa Clark ci spiega che la denuclearizzazione del pianeta è possibile. Lo fa dopo essere stata in visita nella temutissima Corea del Nord.

04/07/2018 – 07:15 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×36

Certe semplificazioni giornalistiche sono pericolose. Quando si parla di migranti un giornalista non si può limitare a citare le parole del politico di turno, perché il rischio è di fare il gioco di chi cerca di spararla più grossa, per strategia politica o banalmente per finire in prima pagina. È per questo che l’Associazione della Carta di Roma è tornata sulla questione migrazioni e ha chiesto ai direttori di giornali e telegiornali, alle redazioni, ai professionisti della comunicazione di fare un’informazione più corretta. È un appello accorato. Seguono molte firme, tra cui quella di don Luigi Ciotti e del regista Gabriele Muccino. Ne parliamo ai microfoni di Caravan. In questa puntata parliamo anche del modo in cui il governo della Tunisia ha deciso di chiudere le porte ai migranti.

02/07/2018 – 17:20 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×35

Nel 2017 68,5 milioni di persone in tutto il mondo sono state costrette alla fuga. Si parla di 44.500 persone al giorno, una ogni due secondi. Lo dice il rapporto Global Trends 2017, realizzato dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Lo scorso anno di quei 68,5 milioni di rifugiati totali sono stati 25,4 milioni quelli che hanno lasciato il proprio Paese, 2,9 milioni in più rispetto al 2016. Sono poi aumentati quelli che hanno fatto richiesta di protezione, passando da 300.000 a 3 milioni e 100.000. Ma chi sono i rifugiati? Ne parliamo ai microfoni di Caravan. E qui parliamo anche di Australia e di accordi commerciali con l’Unione Europea.

30/06/2018 – 08:00 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×34

Il Congo è sconvolto. Nella scena politica del Paese piomba Jean- Pierre Bemba. La Corte penale internazionale, in sede di appello, ha ordinato la scarcerazione dell’ex vicepresidente e leader del Movimento per la liberazione del Congo. Ora Bemba torna in pista e cambia tutti gli equilibri. L’uomo, 55 anni, era stato arrestato nel 2008 per crimini di guerra e contro l’umanità, commessi nella Repubblica Centrafricana, a sostegno del regime di Ange Patassé, tra il 2002 e il 2003 dalle truppe del Movimento di liberazione del Congo (Mlc). Ne parliamo ai microfoni di Caravan. E parliamo anche di Messico. La compagnia aerea messicana Volaris offre voli gratis per riunire le famiglie di immigrati separate dalla politica di “tolleranza zero” del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

29/06/2018 – 08:00 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×33

Una bomba per il presidente dello Zimbabwe. Nei giorni scorsi Emmerson Mnangagwa ha rischiato di saltare in aria in una esplosione nello stadio della città di Bulawayo. Ma chi è questo _”nuovo leader” che nuovo non è? È nelle sue mani il futuro del Paese dopo il dominio di Mugabe? È un benefattore o è un criminale con le mani sporche di sangue, come dicono i suoi detrattori? Le prossime elezioni presidenziali – le prime senza che Mugabe sia candidato dal 1980 – si terranno il 30 luglio. Come presidente potrebbe rivelarsi autoritario come il suo predecessore e mentore. Ne parliamo ai microfoni di Caravan. E affrontiamo anche la questione dell’economia iraniana.

28/06/2018 – 08:00 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×32

Nei giorni scorsi il ministro della Difesa afghano ha annunciato che il leader dei talebani pachistani, Mullah Fazlullah, è stato ucciso in un attacco di un drone Usa nella provincia nordorientale di Kunar. Il leader dei talebani pachistani, Mullah Fazlullah, ucciso da un drone statunitense, è l’uomo che nel 2012 ordinò di sparare alla giovanissima Malala Yousafzai, che sopravvisse all’attentato benché colpita alla testa, fu curata a Birmigham, in Gran Bretagna, e divenne poi Nobel per la Pace nel 2014. In questa puntata di Caravan raccontiamo la storia di Fazlullah, ma vi parliamo anche di migrazione all’interno del continente africano.

24/06/2018 – 08:00 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×31

La corruzione impoverisce l’Africa. Affrontiamo la questione del Kenya, che torna a far parlare di sè. Negli ultimi giorni le prime pagine dei giornali sono state occupate dal caso del Servizio Nazionale per la Gioventù. Dalle casse sono spariti spariti 100 milioni di dollari di denaro pubblico. Nello scandalo sono implicati tutti i vertici attuali dell’istituzione e quelli della gestione passata. Ne parliamo in questa puntata di Caravan. Ma parliamo anche di Australia e di ambiente massacrato. I coralli della Grande Barriera Corallina australiana hanno una tolleranza allo stress da calore più bassa di quanto finora ritenuto e questo contribuisce a cambiamenti permanenti nel mix di specie in alcune delle regioni più incontaminate della Barriera, che è parte del patrimonio mondiale Unesco e si estende per 2300 km al largo della costa nordest dell’Australia. Lo dice uno studio internazionale pubblicato su Nature.

20/06/2018 – 08:00 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×30

La Giordania ha un nuovo premier. Omar al-Razzaz è stato scelto lo scorso 5 giugno da re Abdallah II per guidare il governo e risolvere la crisi economica e sociale che il Paese sta attraversando. Omar al-Razzaz ha 58 anni. È un economista, si è formato a Harvard e ha lavorato per la Banca mondiale negli Stati Uniti e in Libano. A lui il Paese si è affidato per uscire dalla crisi. Ne parliamo ai microfoni di Caravan, dove affrontiamo anche la questione dello scontro Etiopia-Eritrea.

16/06/2018 – 08:00 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×29

La notizia è di quelle che non trovano molto spazio sui grandi mezzi di informazione. Nelle scorse settimane il conservatore Mario Abdo Benítez del Partito Colorato ha vinto le presidenziali in Paraguay, battendo il suo principale avversario Efraín Alegre, che si era presentato alle elezioni con una coalizione di centrosinistra. Ne parliamo in questa puntata di Caravan. Ai nostri microfoni parliamo anche di sessismo nelle Filippine, dove un bacio imposto dal presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha fatto discutere non poco.

11/06/2018 – 15:00 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×28

L’Africa è costretta – si fa per dire – ad affidarsi alle energie pulite. Parliamo di 650 milioni di persone senza elettricità. Le energie rinnovabili, fotovoltaico in prima fila, possono cambiare la società africana anche senza la rete elettrica. Questo è almeno ciò che sostiene Roberto Vigotti, segretario generale di Res4Africa, associazione sostenuta da Enel Green Power. Sono questi gli affari verdi in Africa. Ne parliamo in questa puntata di Caravan. Ma parliamo anche di America e dei dazi che vuole imporre l’amministrazione Usa.

11/06/2018 – 15:00 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×27

Nella Repubblica di Gibuti (Africa) sta diventando sempre più forte la Cina. Parliamo di forza economica e militare. Pechino sta estendendo la sua base militare proprio nella periferia della città di Gibuti, la prima, e per ora l’unica, fuori dai confini nazionali. E tutto questo succede in un momento di alta tensione tra Washington e Pechino. In questa puntata di Caravan vi raccontiamo cosa sta facendo esattamente il governo cinese. E vi parliamo della contromosse dell’amministrazione Trump sia in Africa che nel Mar Cinese Meridionale.

05/06/2018 – 00:00 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×26 Colombia: intervista integrale a Somoza

«Per la prima volta nella sua storia una forza di sinistra si gioca la presidenza della Colombia». Alcuni tratti inaspettati hanno caratterizzato il primo turno di elezioni presidenziali che si sono svolte nel Paese il 27 maggio. Alfredo Somoza, giornalista e presidente istituto cooperazione economica internazionale di Milano, ne ha presentati alcuni ai microfoni di radio Caravan. Nei giorni scorsi vi abbiamo dato un’anticipazione. Ecco qui sotto l’intervista integrale.

05/06/2018 – 09:40 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×25

Un alto ufficiale dell’esercito congolese, il generale Norbert Dabira, è stato condannato a 5 anni di prigione. L’accusa è di avere messo in pericolo la sicurezza dello Stato. L’alto ufficiale era accusato di avere pianificato l’assassinio del presidente Sassou Nguesso, attraverso l’abbattimento del suo aereo. Le contestazioni sul piano giudiziario sono state rivelate in tribunale con la testimonianza dell’ex comandante della Guardia Repubblicana Nianga Mboula. E in questa puntata di Caravan parliamo anche di furto di dati. La società britannica Cambridge Analytica, al centro dello scandalo dei dati violati degli utenti Facebook, ha dichiarato bancarotta negli Stati Uniti, presentando domanda presso un tribunale di New York. Ecco perché.

01/06/2018 – 22:55 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×24

Da una parte le popolazioni seminomadi Masaai, dall’altra i grandi colossi del turismo internazionale. Oggetto del contendere il Parco Nazionale del Serengeti, nel nord della Tanzania. Le politiche di conservazione del Paese africano starebbero danneggiando le popolazioni autoctone, che da questo turismo di élite non sembrano avere alcun vantaggio. Di questo parliamo oggi a Caravan. E parliamo anche di diritti delle donne dell’Arabia Saudita.

29/05/2018 – 18:35 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×23 – Colombia, parla Alfredo Somoza: anteprima

Per la Colombia le elezioni presidenziali del 27 maggio 2018 sono state le prime dopo la firma degli accordi di pace tra il Governo e le Farc (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia). Il primo turno di elezioni ha decretato un testa a testa tra l’esponente che potremmo definire di centro destra, delfino dell’ex presidente Uribe, Ivan Duque e il progressista Gustavo Petro, già sindaco di Bogotà con un passato nelle file del gruppo antigovernativo M19. Ai microfoni di Radio Caravan l’analisi di Alfredo Somoza, giornalista e presidente istituto cooperazione economica internazionale di Milano. Ecco un’anticipazione. Nei prossimi giorni pubblicheremo l’intervista integrale.

29/05/2018 – 18:35 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×22

La Nigeria ha un potenziale enorme in termini di posti di lavoro. Si parla di 700.000 impieghi. È considerato uno strumento economico importante per riequilibrare la bilancia commerciale del Paese. Parliamo di una realtà con esportazioni annue per 800 milioni di dollari e un import per 500 milioni. Il governo nigeriano avrebbe a disposizione un nuovo oro: la filiera della pelle. Lo dicono esponenti del mondo della conceria in Italia. In questa puntata parliamo anche di Cile. La Chiesa cattolica cilena scossa da una confraternità di abusatori sessuali. E il vescovo Alejandro Goic si trova in grosse difficoltà di fronte ai media di mezzo mondo. Una testimone ha raccontato di aver avuto consegnato a Goic una lista di 17 sacerdoti: un gruppo dedicato ad abusi.

28/05/2018 – 08:35 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×21 Corea, Trump ci ripensa: l’intervista integrale

Prima mette la retromarcia e poi innesta la prima. Sulla Corea per il presidente Donald Trump è tutto un andare avanti-indietro. L’inquilino della Casa Bianca torna ad aprire alla possibilità di incontrare il leader nordcoreano Kim Jong-un il 12 giugno. «Vedremo cosa succederà, al momento stiamo dialogando con il regime di Pyongyang» ha sottolineato il numero uno americano, che aveva annullato il precedente vertice, previsto il medesimo giorno. Il racconto dell’altra Corea fatto dalla professoressa Rosella Ideo. L’intervista integrale ai microfoni di Caravan.

26/05/2018 – 01:35 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×20 Caso Usa-Corea – Anteprima intervista Ideo

Nulla di fatto. Il vertice tra Donald Trump e il leader coreano Kim Jong-un, previsto a Singapore il prossimo 12 giugno, è saltato. A tirare il freno sull’accordo sul nucleare è stato il presidente americano dopo lo scontro diplomatico tra Washington e Pyonyang. Uno scontro nato a seguito delle affermazioni incaute di due alte cariche del governo a stelle e striscie: il segretario per la sicurezza nazionale John Bolton e il numero due della Casa Bianca Mike Pence, che hanno paragonato il “caso Nord Corea” al “caso Libia”. Ai nostri microfoni la professoressa Rosella Ideo ci parla dell’altro lato della medaglia. Perché la Corea del Nord non deve avere l’atomica?

25/05/2018 – 00:35 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×19

In questa puntata di Caravan parliamo di Africa, di Mozambico in particolare. Il Paese ha perso il leader dell’opposizione. Alfonso Dhlakama non ha retto ad un attacco cardiaco. È morto nella foresta nella quale era solito stare assieme agli esponenti della minoranza. Si tratta ora di capire cosa accadrà dopo la scomparsa di questo capo carismatico e anche molto chiacchierato. E sempre qui parliamo di Nuova Zelanda, dove il National Party, per la prima volta si affida ad un Maori.

22/05/2018 – 15:20 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×18 Speciale Turchia – L’intervista ad Anna Maria Giordano

La Turchia brutta, sporca e cattiva. Ma è veramente così? C’è stato un tempo in cui il governo di Ankara veniva elogiato dalle cancellerie europee. E c’è stato un momento in cui il Paese, oggi guidato da Recep Tayyip Erdoğan, sembrava essere ad un passo dall’entrata nell’Unione Europea. Oggi la Turchia è considerata impresentabile, ma rimane un Paese corteggiatissimo. Di questo ruolo strategico ci parla Anna Maria Giordano, giornalista Rai, tra gli ideatori e conduttori della trasmissione Radio3 Mondo. Ecco l’intervista integrale

18/05/2018 – 23:55 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×17 Speciale Turchia – Anteprima

Dove va la Turchia di Recep Tayyip Erdoğan? Oggi pare essere lontanissima dall’Unione Europea, quell’Europa a cui aveva chiesto di aderire. Il governo di Ankara collabora con le istituzioni dell’Ue, gestendo l’emergenza dei profughi siriani. E quanto strategico è questo grande Paese nello scenario del Mediterraneo? Quanto può fare comodo alle grandi potenze? L’Italia – ricordiamo – è il terzo partner commerciale. In questo speciale di Caravan abbiamo intervistato Anna Maria Giordano, giornalista Rai, tra gli ideatori e conduttori della trasmissione Radio3 Mondo. Di Turchia ed Europa Giordano parlerà a Cesena, nell’ambito festa di Radio3 (dal 25 al 27 maggio)

17/05/2018 – 23:55 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×16

Linea dura, anzi durissima, dell’amministrazione americana contro i migranti messicani. Il presidente Donald Trump, attraverso i suoi rappresentanti, ha promosso un progetto tanto banale quanto micidiale: se attraversi il confine illegalmente (senza i necessari documenti) i minori che si trovano con te vengono separati e collocati in speciali strutture. In questa puntata di Caravan parliamo anche di Africa. Le inondazioni tornano a causare vittime in Kenya. Nel territorio di Solai il cedimento di una diga ha causato la morte di 41 persone. Dopo il lungo periodo di siccità, ora le alluvioni stanno facendo nuove vittime.

16/05/2018 – 23:18 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×15

In questa nuova puntata di Caravan parliamo di Etiopia, un Paese che potrebbe rappresentare un sorta di traino per l’economia del continente africano. Vi forniamo tutti gli elementi e i dati per capire cosa sta succedendo esattamente. Perché uno Stato come quello etiope pare avere le carte in regola per riscattarsi? E poi parliamo di attività militari e sistema di difesa in Europa. Ecco cosa sta succedendo.

11/05/2018 – 23:11 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×14

In questa nuova puntata di Caravan parliamo di Cina e dei crediti vantati dai colossi verso l’Africa. Si tratta di 220 miliardi di dollari. «Pechino concede prestiti predatori». La denuncia viene dall’ex segretario di Sato americano Tillerson. Ma da Oriente la reazione non è mancata. Ai nostri microfoni affrontiamo anche la questione della crisi del Sud Sudan. I negoziati finora sono miseramente falliti.

08/05/2018 – 09:34 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×13 Eta – intervista integrale al prof Carotenuto

Cosa è successo nei Paesi Baschi. Lo scioglimento del movimento separatista Eta è stato annunciato nei giorni scorsi. Questo rappresenta un punto di svolta per la Spagna. Ma cosa è successo esattamente e quali sono ora le prospettive per chi continua a volere l’indipendenza? E cosa può fare l’Unione Europea? Ce lo dice il professor Gennaro Carotenuto, docente di storia contemporanea dell’Università di Macerata, che abbiamo raggiunto telefonicamente. Dopo l’anteprima, ecco la versione integrale della sua intervista.

07/05/2018 – 09:34 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×12 Speciale Eta

In questa puntata di Caravan parliamo di Paesi Baschi, dello scioglimento del movimento indipendentista Eta. Questa è una svolta per la storia della Spagna. Ma cosa è successo esattamente e che ne sarà delle richieste di autonomia nella penisola iberica? Ce lo dice il professor Gennaro Carotenuto, docente di storia contemporanea dell’Università di Macerata, che abbiamo raggiunto telefonicamente. Questa è una anticipazione. Nelle prossime ore pubblicheremo l’intervista integrale.

05/05/2018 – 09:34 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×11

In questa puntata di Caravan vi parliamo dell’ex dittatore boliviano Luis Garcia Meza, morto all’età di 89 anni. Dietro di sé ha lasciato una lunga scia di sangue. Era il 57° Presidente della Bolivia. Il suo è considerato uno dei governi più nefasti della Repubblica. Un “campione” nella demolizione dei diritti civili e nella distruzione di un Paese. E ai nostri microfoni parliamo anche di Sud Sudan. Sono passati più di quattro anni dall’inizio del conflitto civile e la crisi appare ancora senza vie d’uscita. Ecco cosa è successo a Juba, la capitale.

04/05/2018 – 09:34 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×10

L’Iran si sta dotando di armi nucleari. Come sta reagendo l’America di Trump e cosa sta facendo Israele? Chi può armarsi e chi no. Ne parliamo in questa nuova puntata di Caravan. Ai nostri microfoni si parla anche di Sudan. Nei giorni scorsi il presidente del Sudan Omar Hassan El-Bashir ha consegnato alla rappresentante dell’Onu nel Paese, Marta Ruedas, la maggior onorificenza sudanese. C’è un piccolo dettaglio: il presidente El-Bashir è è ricercato dalla Corte penale internazionale per dieci capi d’accusa.

03/05/2018 – 09:34 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×09

In Ruanda sono state scoperte quattro fosse comuni contenenti almeno 200 corpi di vittime del genocidio del 1994. Ne ha dato notizia nei giorni scorsi il sito del quotidiano ruandese The New Times. Ne parliamo in questa puntata di Caravan. E a questi microfoni vi raccontiamo anche perché i bambini nati in Giappone, Islanda e Singapore hanno la probabilità di sopravvivenza più alta, mentre i neonati in Pakistan, Repubblica Centrafricana e Afghanistan la più bassa.

30/04/2018 – 09:34 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×08

In questa puntata di Caravan parliamo della lotta dell’acqua, che vede protagonisti Egitto, Etiopia e Sudan. È una battaglia politica ed economica per la diga di Gerd. E poi vi raccontiamo cosa succede nelle baie australiane

28/04/2018 – 09:34 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×07

Chi è Abiy Ahmed, il nuovo presidente dell’Etiopia e cosa ci si aspetta dal leader del Paese africano? Incubo Iran e armi nucleari: ecco cosa vuole fare l’America di Trump e le mosse dell’Ue. Di questo si parla ai microfoni di Radio Caravan

27/04/2018 – 09:34 – In collaborazione con ACAV

 

Caravan 01×05

Grace Mugabe finisce nei guai. La moglie dell’ex presidente dello Zimbabwe è indagata per traffico di avorio verso Cina, Emirati Arabi e Stati Uniti. In questa puntata di Caravan parliamo anche di armi e del fallimento di una delle più grandi società produttrici degli Usa. Infine trattiamo di lavoro in India: le ferrovie hanno avviato una massiccia campagna di assunzioni. Ecco come e perché

20/04/2018 – 09:34 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×04

Ecologia, soldi e difesa del territorio. Ne parliamo in questa puntata di Caravan. Il dramma del Lago Ciad: la siccità e il conflitto tra poveri e nuovi occupanti. Intanto il gruppo italiano Iveco investe milioni in energia pulita on Costa d’Avorio. Concludiamo con l’Europa, dove l’ex leader della destra francese Jean Marie Le Pen è chiamato a pagare una multa di 30.000 euro. Vi spieghiamo perché.

13/04/2018 – 09:34 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×03

In questa puntata di Caravan si parla del figlio di Gheddafi, che si candida alla prossime elezioni in Libia. Saif al Islam Gheddafi ha detto di “voler salvare il Paese”. E poi affrontiamo la questione delle armi. Amnistia sulle armi in Australia: nessuna penale per chi si è liberato degli arsenali. Usa, gli studenti della Florida protestano per chiedere un maggior controllo delle armi

12/04/2018 – 09:34 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×02 – L’intervista 

Un Paese che muore sotto le bombe dell’Arabia Saudita: armi fabbricate anche in Italia, nel silenzio del Governo. E in questo silenzio tuonano le parole del rappresentante dell’Osservatorio sulle armi leggere – Rete Disarmo, Giorgio Beretta, ospite nei giorni scorsi di Amnesty International, presso la Fondazione Caritro di Trento. Ecco cosa ha detto ai microfoni di CARAVAN: l’intervista integrale

10/04/2018 – 09:34 – In collaborazione con ACAV

Caravan 01×01
Il Sudan diventa sempre più nucleare. Il progetto di sviluppo energetico e i pericoli derivanti dalle scorie nucleari: da cosa sono causati casi di leucemia. I dazi cinesi sui prodotti Usa: è la reazione di Pechino. Slovacchia, Pellegrini entra nel Palazzo al posto di Fico.

09/04/2018 – 12:30 – In collaborazione con ACAV.

 

Caravan 01×02
Questo viaggio di Caravan parte dall’alleanza possibile tra Africa e Italia dopo il G7 di Taormina, passa dal Gambia, il piccolo stato africano danneggiato da una industria cinese e arriva in Etiopia con la battaglia solitaria di Feysa Lilesa. Notizie flash anche dall’Australia, dalla Nigeria e dal porto di Gibuti.

20/06/2017 – 00:18 – In collaborazione con ACAV e Orme Radio.

 

Caravan 01×01
In questa puntata la ‘Storia d’amore’ e di petrolio tra l’Italia e la Russia con l’incontro tra Gentiloni e Putin, un salto in Zambia per capire le ragioni della miseria dei contadini, la fotografia di Hassan Rohani, presidente rieletto in Iran e altre news sui test chimici dell’Isis, la condanna dello sceicco del Baherein e i finanziamenti di Chiquita in Colombia.

14/06/2017 – 00:18 – In collaborazione con ACAV e Orme Radio.

Caravan 01×11
Nella puntata in diretta dal Festival dell’Economia parliamo di un’infestazione di bruchi in Ghana che sta distruggendo i racccolti, degli accordi con la Cina per la costruzione di infrastrutture, dell’unica abdicazione del sovrano del Giappone in favore del figlio e molto altro.

Gio, 2/06/2017 – 00:18 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×10
Nella decima puntata parliamo delle dichiarazioni del nuovo presidente della Corea del Sud, dell’economia africana e delle difficoltà nel fare affari nel continente, della figlia di Raul Castro, Mariela Castro, che non desidera entrare in politica a Cuba.

Gio, 25/05/2017 – 11:03 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×09
In questa puntata: la battaglia giudiziaria in corso tra Nigeria e la società Eni per danni causati all’ambiente, il no di El Salvador allo sfruttamento delle sue risorse naturali, la storia d’amore tra l’agente statunitense e il membro dell’Isis sotto sua custodia e molte altre notizie da tutto il mondo.

Gio, 20/05/2017 – 09:34 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×08
Nell’ottava puntata parliamo di nuove rotte migratorie, profonde riforme economiche per le aziende namibiane, traffico d’armi, lo sgancio di una bomba in Afghanistan e petrolio nella RDC.

Gio, 12/05/2017 – 11:11 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×07
Diritto alla salute in Yemen, l’alleanza tra Lituania e Ucraina, l’Arabia Saudita e la sua influenza sul continente asiatico.

Gio, 04/05/2017 – 19:03 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×06
Nel sesto appuntamento con le notizie dal mondo parliamo di progetti imprenditoriali in Uganda, di riscatto sociale, di diritti umani, di pena di morte e molto altro.

Gio, 27/04/2017 – 19:03 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×05
Questa settimana vi raccontiamo della situazione del Venezuela, dei campi profughi in Ungheria e di tre Paesi che sono finiti sotto la lente di Human Rights Watch.

Ven, 21/04/2017 – 15:34 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×04
In questa puntata parliamo dell’uso di armi chimiche, dello scarico di rifiuti europei in Africa e del politico sudafricano Ahmed Kathrada.

Gio, 13/04/2017 – 20:16 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×03
Questa settimana parliamo di richiedenti asilo in Europa, di misure anti-terrorismo a Londra, della Namibia e della Mongolia.

Ven, 07/04/2017 – 18:42 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×02
Questa settimana andiamo in Nigeria, poi ci spostiamo a Tripoli e vi raccontiamo la situazione internazionale.

Ven, 31/03/2017 – 15:30 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×01
Dallo Zimbabwe all’Egitto: la prima puntata di Caravan.

Ven, 24/03/2017 – 16:30 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

Caravan 01×02 – L’intervista 

Un Paese che muore sotto le bombe dell’Arabia Saudita: armi fabbricate anche in Italia, nel silenzio del Governo. E in questo silenzio tuonano le parole del rappresentante dell’Osservatorio sulle armi leggere – Rete Disarmo, Giorgio Beretta, ospite nei giorni scorsi di Amnesty International, presso la Fondazione Caritro di Trento. Ecco cosa ha detto ai microfoni di CARAVAN: l’intervista integrale

Caravan 01×01
Il Sudan diventa sempre più nucleare. Il progetto di sviluppo energetico e i pericoli derivanti dalle scorie nucleari: da cosa sono causati casi di leucemia. I dazi cinesi sui prodotti Usa: è la reazione di Pechino. Slovacchia, Pellegrini entra nel Palazzo al posto di Fico.

09/04/2018 – 12:30 – In collaborazione con ACAV.

 

Caravan 01×02
Questo viaggio di Caravan parte dall’alleanza possibile tra Africa e Italia dopo il G7 di Taormina, passa dal Gambia, il piccolo stato africano danneggiato da una industria cinese e arriva in Etiopia con la battaglia solitaria di Feysa Lilesa. Notizie flash anche dall’Australia, dalla Nigeria e dal porto di Gibuti.

20/06/2017 – 00:18 – In collaborazione con ACAV e Orme Radio.

 

Caravan 01×01
In questa puntata la ‘Storia d’amore’ e di petrolio tra l’Italia e la Russia con l’incontro tra Gentiloni e Putin, un salto in Zambia per capire le ragioni della miseria dei contadini, la fotografia di Hassan Rohani, presidente rieletto in Iran e altre news sui test chimici dell’Isis, la condanna dello sceicco del Baherein e i finanziamenti di Chiquita in Colombia.

14/06/2017 – 00:18 – In collaborazione con ACAV e Orme Radio.

Caravan 01×11
Nella puntata in diretta dal Festival dell’Economia parliamo di un’infestazione di bruchi in Ghana che sta distruggendo i racccolti, degli accordi con la Cina per la costruzione di infrastrutture, dell’unica abdicazione del sovrano del Giappone in favore del figlio e molto altro.

Gio, 2/06/2017 – 00:18 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×10
Nella decima puntata parliamo delle dichiarazioni del nuovo presidente della Corea del Sud, dell’economia africana e delle difficoltà nel fare affari nel continente, della figlia di Raul Castro, Mariela Castro, che non desidera entrare in politica a Cuba.

Gio, 25/05/2017 – 11:03 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×09
In questa puntata: la battaglia giudiziaria in corso tra Nigeria e la società Eni per danni causati all’ambiente, il no di El Salvador allo sfruttamento delle sue risorse naturali, la storia d’amore tra l’agente statunitense e il membro dell’Isis sotto sua custodia e molte altre notizie da tutto il mondo.

Gio, 20/05/2017 – 09:34 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×08
Nell’ottava puntata parliamo di nuove rotte migratorie, profonde riforme economiche per le aziende namibiane, traffico d’armi, lo sgancio di una bomba in Afghanistan e petrolio nella RDC.

Gio, 12/05/2017 – 11:11 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×07
Diritto alla salute in Yemen, l’alleanza tra Lituania e Ucraina, l’Arabia Saudita e la sua influenza sul continente asiatico.

Gio, 04/05/2017 – 19:03 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×06
Nel sesto appuntamento con le notizie dal mondo parliamo di progetti imprenditoriali in Uganda, di riscatto sociale, di diritti umani, di pena di morte e molto altro.

Gio, 27/04/2017 – 19:03 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×05
Questa settimana vi raccontiamo della situazione del Venezuela, dei campi profughi in Ungheria e di tre Paesi che sono finiti sotto la lente di Human Rights Watch.

Ven, 21/04/2017 – 15:34 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×04
In questa puntata parliamo dell’uso di armi chimiche, dello scarico di rifiuti europei in Africa e del politico sudafricano Ahmed Kathrada.

Gio, 13/04/2017 – 20:16 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×03
Questa settimana parliamo di richiedenti asilo in Europa, di misure anti-terrorismo a Londra, della Namibia e della Mongolia.

Ven, 07/04/2017 – 18:42 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×02
Questa settimana andiamo in Nigeria, poi ci spostiamo a Tripoli e vi raccontiamo la situazione internazionale.

Ven, 31/03/2017 – 15:30 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.

 

Caravan 01×01
Dallo Zimbabwe all’Egitto: la prima puntata di Caravan.

Ven, 24/03/2017 – 16:30 – In collaborazione con ACAV e Sanba Radio.