Colombia

In Colombia, l’accordo di pace del Governo con le Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia (Farc), firmato all’Avana nel 2016, ha attenuato gli indicatori di violenza: il tasso di omicidi del 2017 è stato il più basso negli ultimi 50 anni, secondo il ministero dell’Interno. Una svolta necessaria, dopo oltre mezzo secolo di violenze e 250mila morti. C’è, tuttavia, un rovescio della medaglia. Da quando è stata firmata la pace, la violenza contro i difensori dei diritti umani, i leader sociali e sindacali è esplosa. Secondo i dati del rapporto di Oxfam Intermon, l’omicidio di attivisti è passato da 35 nel 2016 a 126 nel 2018. In totale, dalla firma dell’accordo di pace, 212 persone sono state uccise. Altre organizzazioni raddoppiano e addirittura triplicano quel numero. Nelle parole di una militante indigena: “Nelle aree controllate dalle Farc si era creata una sorta di contro-Stato. C’erano eccessi, ma c’era un ordine. Tutto è andato fuori controllo da quando se ne sono andati. Gruppi armati si sono divisi i territori, agiscono impunemente e difendono i loro interessi che, quasi sempre, hanno a che fare con la coca o lo sfruttamento delle risorse (naturali). E lo Stato non fa nulla“. Nonostante gli accordi di pace del resto, l’81% del territorio in Colombia è ancora nelle mani dell’1% della popolazione. Un altro nodo della storia attuale della Colombia riguarda i rapporti con il vicino Venezuela, con cui, a seguito della crisi politica in corso, sono stati rotti i rapporti diplomatici. La Colombia ha riconosciuto Juan Guaidò come legittimo Presidente, considera Nicolàs Maduro illegittimo. Al riguardo, il ministro degli Esteri Carlos Holmes Trujillo ha dichiarato : “Crediamo che le dittature non cadano mai durante la notte. Cadono storicamente, come risultato della creazione delle condizioni che danno origine a un episodio che è quello che innesca l’esito finale. E la Colombia è impegnata nella creazione di queste condizioni”. Al momento, l’effetto di questa crisi è rappresentato dai profughi venezuelani, dei quali almeno 1 milione e 300mila si trovano in Colombia.