Haiti

Haiti rimane il Paese piu povero delle Americhe e la sua strada alla democrazia e ancora in salita. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sta valutandone la transizione verso una presenza Onu che superi le funzioni di peacekeeping. A questo fine, la polizia nazionale haitiana e stata rafforzata: a settembre 2018, si contavano 14.911 agenti di polizia, di cui 1.483 donne. Ma il quadro e instabile. Nell’ottobre 2019, le elezioni legislative sono state rinviate a tempo indeterminato, lasciando il Paese senza un Parlamento da gennaio 2020. Il Primo ministro Joseph Jouthe si e dimesso, perché il Paese registra un picco di omicidi e rapimenti mentre si prepara a un prossimo referendum costituzionale e a elezioni generali entro il 2021. Al suo posto e stato nominato Jovenel Moise, che ha affrontato subito un’ondata di proteste, represse violentemente. Alla richiesta di dimettersi a sua volta, Moise ha reagito con forza: “Non sono un dittatore.

Il mio mandato termina il 7 febbraio 2022”. Nel febbraio 2021 la magistratura haitiana ha dichiarato illecita la presidenza di Moise e lo ha dichiarato decaduto. Haiti ha da tempo un alto ricambio di Primi ministri, otto dal 2015. L’opposizione accusa il Governo di concentrarsi esclusivamente sull’organizzazione del referendum di giugno 2021 e sulle elezioni di settembre, non riconosce la legittimità di Moise e si rifiuta di partecipare alla redazione della nuova Costituzione. Perplessità espresse anche dall’ufficio delle Nazioni Unite ad Haiti, che ha commentato che il processo di consultazione sulla bozza della nuova Costituzione non e “sufficientemente inclusivo, partecipativo o trasparente”. I rapimenti a scopo di riscatto sono intanto aumentati e le bande armate hanno acquisito una crescente influenza. Nel Paese caraibico, sono in circolazione oltre 500.000 armi illegali. Il rapimento di sette membri del clero cattolico (di cui cinque haitiani e due francesi, un sacerdote e una suora), ha destato scalpore. La Chiesa cattolica di Haiti ha reagito duramente, con un comunicato che parla di “discesa all’inferno” di Haiti. Il sequestro dei sacerdoti e avvenuto domenica 11 aprile 2021 nella citta di Croix-des-Bouquets, vicino alla capitale Port-au-Prince. Il rapimento e avvenuto mentre i sette prelati si dirigevano alla parrocchia di Galette Chambon, a Ganthier, per partecipare all’insediamento come parroco di padre Jean Arnel Joseph. I rapitori chiedevano una ingente somma di denaro per il loro rilascio.

Nei giorni successivi al sequestro, la comunita cattolica haitiana ha espresso indignazione per quella che e stata definita la “dittatura del rapimento” ad Haiti, anche attraverso uno sciopero nazionale delle attivita cattoliche indetto per il 15 aprile e la chiusura per tre giorni delle scuole cattoliche. Tre dei rapiti sono stati gia liberati il 23 aprile. Di fronte all’ondata di proteste e al possibile aumento del flusso di haitiani in fuga dalla crisi, la Repubblica Dominicana ha intanto rafforzato il confine con Haiti: 10.000 militari sono stati dispiegati in quattro punti chiave, oltre a droni e telecamere. Una situazione complessa, che il terremoto dell’agosto 2021 ha peggiorato.