Corea del Nord – Corea del Sud

Mesi e mesi di incontri, dichiarazioni ufficiali che si rincorrono e incidenti diplomatici. Il presidente Kim Jong Un, rivolgendosi alla comunità internazionale, varie volte ha affrontato la questione della completa denuclearizzazione della penisola coreana.

Apparentemente l’operazione dovrebbe consistere nello spostare le armi nucleari e distruggere le infrastrutture usate per costruirle. Per le Potenze Occidentali “denuclearizzazione” significa che il Governo di Pyongyang è tenuto alla consegna di tutto l’arsenale nucleare e dei missili. Ma il Governo Nord coreano in più di un’occasione ha fatto capire che il disarmo passa anche attraverso una riduzione delle truppe statunitensi in territorio sudcoreano e la rimozione del cosiddetto “ombrello nucleare” americano su Corea del Sud e Giappone.

Le due Coree sono formalmente in guerra dal 1950. Dalle trattative attuali sembra essere stata completamente esclusa la questione dei diritti umani, sistematicamente violati da decenni in Corea del Nord. I rapporti rischiano di apparire schizofrenici. Il 5 marzo 2018, in un incontro con il capo dell’ufficio di sicurezza nazionale sudcoreana Chung Eui-yong, Kim Jong-un per primo ha espresso il desiderio di incontrare il presidente americano Donald Trump.

E a segnare una auspicabile svolta è stato l’annuncio del 21 aprile 2018: “Da oggi la Repubblica popolare di Corea cessa i test nucleari e il lancio di missili balistici intercontinentali e chiuderà il sito di test atomici nel nord del Paese”. Ne è seguita una girandola di affermazioni di giubilo, seguite da frettolose retromarce. Gli Stati Uniti hanno attivato un sistema antimissilistico in Corea del Sud, progettato per intercettare missili balistici a breve e media gittata.

Dal 1998 la Corea del Nord è stato l’unico Paese al mondo a condurre test di armi nucleari, rivendicando gli stessi diritti esercitati da superpotenze nucleari come Russia e Stati Uniti. Nessuno dei vertici tra Nord e Sud (del 2000 e 2007) ha frenato la corsa agli armamenti.