Maratona di Gaza, migliaia in corsa contro l’assedio

Nonostante la pioggia battente, circa 3.000 persone, soprattutto bambini, hanno partecipato oggi alla seconda Maratona internazionale di Gaza organizzata dall’Unrwa (United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East), l’Agenzia dell’Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi. L’evento ha lo scopo di raccogliere fondi per finanziare  i Giochi Estivi che l’Unrwa organizza ogni anno per i bambini di Gaza. A vincere, anche quest’anno l’atleta olimpico palestinese Nader al Masri.
La Striscia di Gaza, lunga 42 km quanto il percorso di una regolare maratona, è abitata da poco più di 1,5 milioni di persone, 1,1 milioni sono rifugiati palestinesi, la metà ospitati negli otto campi profughi allestiti nella Striscia dall’Unrwa (Beach, Bureij, Deir El-Balah, Jabalia, Khan Younis, Maghazi, Nuseirat, Rafah), tra i più densamente popolati al mondo.
Il blocco imposto da Israele a partire dal 2007 ha trasformato di fatto la Striscia di Gaza in una grande prigione a cielo aperto. E’ Israele a detenere il controllo dello spazio aereo e marittimo, del passaggio di merci e persone in entrata e in uscita dalla Striscia attraverso il valico di Erez (a nord). Il valico di Rafah, alla frontiera con l’Egitto, non è adibito al traffico di merci ed è comunque fortemente limitato il libero passaggio delle persone. Alle imbarcazioni dei pescatori palestinesi è permesso l’accesso nella zona di mare compresa nelle 3 miglia nautiche dalla costa (gli accordi di Oslo avevano fissato il limite in 20 miglia ma Israele ha nel tempo ristretto l’area) e sono comunque molto frequenti gli attacchi da parte delle navi della marina israeliana.
L’Unrwa definisce “devastante” l’effetto del blocco sull’economia e sulla popolazione palestinese della Striscia, ridotta ormai ad una condizione di indigenza e di quasi totale dipendenza dagli aiuti internazionali. Particolarmente colpita la popolazione più giovane della Striscia.

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