Affari in Iran

di Andrea Tomasi

Nelle scorse settimane è stata annunciata la creazione dell’associazione parlamentare di amicizia Italia – Iran, composta da almeno 100 parlamentari italiani e guidata dalla deputata Daniela Sbrollini (Pd) e vicepresidente della Commissione affari sociali e sanità. Interfaccia del governo italiano, per l’Iran, è l’ambasciatore Jahanbakhsh Mozzaffari, «in questo periodo – scrive Equalityitalia – attivamente impegnato in giro per lo stivale, al fine di aprire realizzare il sogno di Teheran: fare di Roma la porta di Teheran per l’Europa». I rapporti Italia-Iran sono sempre più buoni, anche se alcune caratteristiche del regime di Teheran creano non pochi imbarazzi. Nodo principale è quello riguardante «l’altissimo numero di condanne a morte avvenute dall’elezione di Hassan Rouhani». Solo nel 2015 «almeno 966 detenuti sono stati impiccati». Nel 2016, quindi, il numero di persone sinora impiccate è arrivato a 205 (di queste solamente 91 annunciate dal regime). Un problemino non indifferente considerando che l’Italia è promuove la Moratoria internazionale contro la pena di morte, battaglia del defunto Marco Pannella e dei Radicali. C’è la questione del sostegno dell’Iran al vicino siriano Assad. C’è da aggiungere che l’Iran si trova nella lista nera dei Paesi «che riciclano denaro allo scopo di finanziare il terrorismo internazionale». Esiste poi la questione del dichiarato antisemitisimo e la «continua invocazione alla distruzione dello Stato d’Israele». Infine ci sono le leggi arretrate in materia di rispetto della donna e l’elevato numero di «attivisti, giornalisti, intellettuali, musicisti arrestati dall’elezione di Hassan Rouhani in poi». Il leader politico iraniano – ricordiamo – a inizio anno aveva visitato Roma e in quell’occasione per lui era stata disposta la “lenzuolata” sulle statue dei Musei Capitolini: statue coperte poiché le nudità avrebbero potuto offenderlo. Le relazioni Italia-Iran oggi, più che mai, sono floride. L’Anas e il Ministero delle strade iraniano hanno firmato il contratto quadro che affida alla società Aie (Anas International Enterprise), controllata del Gruppo Anas, la costruzione e la gestione di 1200 km di autostrade in Iran, per un investimento complessivo di 3,6 miliardi di euro. Lo annuncia una nota di Anas. L’Ansa riferisce che l’accordo – siglato a Roma presso il ministero degli Affari Esteri – è stato sottoscritto dal presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, dall’amministratore Delegato di Aie, Bernardo Magrì, e dal vice ministro delle Strade iraniano, Asghar Kashan, alla presenza dei ministri delle Infrastrutture e Trasporti italiano, Graziano Delrio e iraniano Abbas Ahmad Akhoundi. L’accordo segue il Memorandum di Cooperazione del 10 febbraio a Teheran, con il quale si affidava ad Anas International Enterprise la realizzazione di uno studio per il completamento infrastrutturale del Corridoio stradale Nord-Sud dell’Iran (1200 km dal porto di Bandar Imam Khomeini sul Golfo Persico, al confine nord con la Turchia presso Bazargan, passando Tabriz).

 

Alcune domande all’ on. Sbrollini, nuovo presidente dell’ Associazione Parlamentare Italia – Iran

http://www.agi.it/estero/summit-iran-italia/2016/05/17/news/delleani_olivetti_fine_sanzioni_opportunit-782498/

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/01/25/rohani-a-romacoperte-alcune-statue-di-nudi-musei-capitolini_aee03593-589b-427c-bf2e-6e1ee69e2845.html

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/01/25/rohani-a-romacoperte-alcune-statue-di-nudi-musei-capitolini_aee03593-589b-427c-bf2e-6e1ee69e2845.html

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