Dalle mine antiuomo…nascono gioielli

Da uno strumento di morte e distruzione nasce qualcosa di bello. Le mine antiuomo cambogiane, sono infatti le protagoniste dell’attività di una coppia di Vicenza, Igino Brian e Lucia Bruni e della loro associazione Ida Onlus.

Nel laboratorio di oreficeria fondato a Phnom Penh, capitale camboginana, dalla coppia nascono quini anelli, braccialetti e orecchini.  Il progetto insegna ai ragazzi di strada orfani la lavorazione di metalli leggeri come l’argento e l’ottone ricavato dalle mine esplose.

Il progetto “Dalle mine gioielli di speranza”  consente agli studenti della scuola, nell’ambito dello svolgimento delle attività previste dal programma didattico di continuare a realizzare piccoli prodotti di bigiotteria e di incrementare l’offerta formativa nei confronti degli stessi studenti.

L’obiettivo della Ida Onlus, è quello di rendere autonomi i ragazzi, insegnando loro un mestiere.

Per questo nel 2009 è nata la cooperativa The Future. Il primo obbiettivo è stato la realizzazione di un programma di sviluppo del settore “Argenteria” nell’ambito dell’attuazione del processo di crescita economica del Paese, in particolare a livello di artigianato e della piccola e media impresa. Il progetto vede il coinvolgimento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Cambogiano, del Ministero del Lavoro e della Formazione Professionale Cambogiano (Dipartimento della Tecnica e della Formazione Professionale) e della Fileo Cambogia Onlus. L’attività di Idaonlus non è comunque limitata alla Cambogia e in Italia sono molte le iniziative di solidarietà che organizza con il popolo cambogiano.

La Cambogia è stata una dei teatri di guerra più cruenti.  I bombardamenti americani durante la guerra del Vietnam provocarono circa 600mila morti, e gli orrori del regime dei Khmer Rossi che dal 1975 al 1979 lasciarono sul campo dai due ai tre milioni di morti. Il conflitto si è concluso definitivamente nel 1991.

www.idaonlus.org

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