Non cediamo il diritto alla felicità

Di Raffaele Crocco

La cosa terribile è pensare che potrebbe essere la persona seduta accanto a noi in treno o a teatro. Potrebbe aprire una borsa, estrarre una pistola, iniziar a sparare.
La cosa terribile è pensare che non saremo più sicuri al cinema, al ristorante, in stazione. Solo a casa nostra, sigillata e senza ospiti, ci sentiremo al sicuro.
La cosa terribile sarà leggere fiumi di parole sul fatto che siamo in guerra, che il terrore è arrivato a casa nostra, che dobbiamo reagire, difenderci, combattere.
Quello che è accaduto a Parigi è devastante. Non solo per la tragedia delle vittime e per lo schifo di una banda di assassini che sparano a caso in nome di un dio che chiamano misericordioso. È devastante per come reagiremo, per come muteremo quasi geneticamente pelle, pensieri, sentimenti. Quattro secoli di lotte per conquistare libertà, diritti civili, parità, democrazia verranno calati nelle stesse tombe che accoglieranno le vittime di questi macellai e non potremo farci nulla. Stanno vincendo loro. Stanno vincendo perché portano indietro le lancette della ragione e dell’uomo. Stanno vincendo perché in nome della sicurezza anche noi, qui, venderemo la nostra libertà a chi, fra noi, identico a noi, sarà pronto ad approfittarne. Stanno vincendo perché accetteremo vincoli, armi, violenze, pur di sentirci un po’ più sicuri. Stanno vincendo perché non sapremo più distinguere fra la giusta accettazione della diversità e la stupida sottomissione all’ottusità altrui.

Continueremo a vivere convinti che da questo casino si esce coprendo nei musei le immagini che rappresentano un dio, eliminando croci, santini o con cazzate del genere. Continueremo a non capire che dobbiamo rispettare gli altri chiedendo il rispetto di ciò che siamo, della nostra laicità, del nostro essere figli di rivoluzioni, lotte, fatiche. Continueremo a non capire che in questo casino resteremo sino a quando non risolveremo fame, ingiustizie, sopraffazioni, ignoranza. Continueremo con questo massacro sino a quando giustificheremo guerre idiote e assassine come quelle in Iraq, Afghanistan, Libia, Siria. Resteremo nel macello sino a quando considereremo alleati strategici paesi che finanziano gli assassini e vogliono imporre la teocrazia. Saremo vittime sino a quando sceglieremo di esserlo, magari giustificando con grande originalità chi uccide perché si sente offeso da vignette che prendono in giro un qualunque dio.
Basta, per favore, basta. So che può sembrare patetico, stupido, velleitario, ma credo davvero che gli assassini integralisti, i vigliacchi macellai che uccidono pensando di guadagnare il paradiso, le bestie puzzolenti che si aggirano nel mondo pensando di creare stati confessionali, li possiamo sconfiggere creando un mondo più felice. Un mondo dove non si è costretti alla fuga, un mondo dove si può mangiare, bere, lavorare, amare, discutere, pensare. In un mondo così le bestie immonde non troverebbero nulla da azzannare, sbranare, uccidere. E morirebbero di inedia e fame. Sole e senza dio.

Tags:

Ads

You May Also Like

Eau-Israele contro il nemico comune: l’Iran

L'accordo tra i due Paesi mette a posto la bilancia regionale contro Teheran. Col beneplacito americano, il ridimensionamento di Russia e Turchia, la "merce di scambio" palestinese. Analisi di una nuova partita a scacchi nel Vicino Oriente

Di Raffaele Crocco E’ una enorme partita a scacchi, questa. Con tanti giocatori attorno ...

Shopping sessuale

di Andrea Tomasi Turismo sessuale minorile sempre più diffuso. Piace agli americani, piace agli ...

Piccolo Atlante di una Pandemia (Marzo)

Una panoramica di ciò che accade in tutte le regioni geografiche del mondo e un'analisi globale dell'evento epocale, che al 20 marzo 2020, ha infettato 250mila persone