Vince Trump, il Messico trema

Il risultato delle elezioni negli Stati Uniti preoccupa il mondo e in particolare uno dei vicini di casa, il Messico. Più volte durante la campagna elettorale i messicani erano stati definiti “stupratori” e “criminali” e si era imputato loro di “rubare il lavoro agli americani”.

Già nelle prime ore di spoglio, quando la vittoria di Trump cominciava a concretizzarsi, il valore della moneta, il peso, ha avuto un notevole picco negativo. Destinato a peggiorare, secondo gli analisti.

Il neo presidente ha cavalcato l’intera campagna parlando di Messico. Il timore sta quindi nel peggioramento della situazione del muro che divide il Messico dagli Stati Uniti.

Il  “muro della vergogna” già esiste ed è una barriera lunga quasi mille dei tremila chilometri di confine dalla California al Texas attraverso l’Arizona e il New Mexico.

La barriera è attraversata ogni anno da circa 500mila persone provenienti soprattutto dal Messico ma anche dagli altri Paesi del Centro America. Secondo alcune stime ufficiose il numero di vittime lungo il confine si aggira oggi intorno alle 500 all’anno.

Trump potrebbe quindi peggiorare la situazione esistente. Nel settembre scorso, durante una visita a Città del Messico, incontrò il presidente  Peña Nieto, e disse: “Amo i messicani, ma il Messico non è un nostro amico”. Trump aggiunse: “Quando il Messico invia la sua gente negli Stati Uniti, non ci manda i migliori. Arrivano persone con un sacco di problemi, che portano droga, che sono criminali e violentatori”.

In questo quadro di preoccupazione, anche economica, va aggiunto il valore consistente delle rimesse dei migranti che ammontano a circa 20 miliardi di dollari ogni anno e che sono anche tra le principali fonti d’ingresso dell’economia messicana.

Nel primo discorso ufficiale, comunque, Trump ha tralasciato la questione messicana e del muro.

Fonti:

http://www.blitzquotidiano.it/politica-mondiale/donald-trump-al-primo-discorso-sparisce-il-muro-con-il-messico-2583514/

http://viedifuga.org/tutti-i-muri-del-mondo-messico-e-usa/

http://www.repubblica.it/esteri/2016/11/09/news/trump_affonda_il_peso_messicano-151657921/

 

 

 

Tags:

Ads

You May Also Like

Il senso della Liberazione

"Il 25 Aprile non è una festa della riconciliazione. No, è la festa degli antifascisti,  solo degli antifascisti. La Festa di chi pensa che il fascismo sia stata la peggiore invenzione italiana  assieme alla mafia". L'editoriale del direttore dell'Atlante

di Raffaele Crocco Ci risiamo. Ci risiamo con quelli che tentano di fare del ...

Carta bianca alla Libia

di Claudia Poscia Le dichiarazioni che lo hanno preceduto e che lo hanno seguito, ...

Se non hai l’acqua sei semplicemente morto

di Ilario Pedrini  Se non hai l’acqua significa che sei povero, vivi male (o ...