Africa, i pescatori del fiume Niger

Reportage: vivere sul  fiume che  scorre per 4.200 km ed è il terzo corso d'acqua più lungo dell'Africa dopo il Nilo e il Congo

Reportage di Lucia Michelini

Percorrendo la strada delle ambasciate e dei grandi hotel di Bamako, buttando un occhio tra un palazzo e l’altro, non si può non scorgere una luce intensa, a tratti accecante, provenire dal grande fiume che taglia in due la capitale del Mali. È il riflesso delle acque del Niger. Risulta difficile definire il colore di questo fiume enorme, cambia con l’ora del giorno e con la posizione da cui lo si osserva. All’apparenza dimenticato dagli abitanti della capitale, il fiume sembra quasi non essere sfruttato e le sue acque fluiscono calme e silenziose. Se si prova però a concentrarsi sui dettagli, allora ci si rende conto che in realtà le sue acque brulicano di vita: bambini che nuotano, donne chine a lavare i panni, uomini a bordo di lunghe piroghe di legno scolpite a mano. Un’intera comunità di persone in acqua. Loro sono i pescatori bozo di Bamako…. (Continua su Unimondo)

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