Appelli dal mondo per il Kurdistan Turco

Le associazioni e i coordinamenti per il Kurdistan sono in mobilitazione. Nella giornata di ieri, giovedì 10 novembre, è stato consegnato un dossier informativo a varie istituzioni regionali, “per comunicare la gravità di quanto sta accadendo in Turchia e nel territorio Kurdo sotto controllo turco”.

La situazione del Kurdistan turco è infatti in netto peggioramento. La mandata di arresti ai responsabili del partito della sinistra kurda e turca dell’Hdp, di sindaci e militanti ha creato ondate di indignazione in più parti d’Europa.

Numerose sono state le indagini a carico di Demirtaş e Yüksekdag, esponenti dell’Hdp, arrestati nella notte del 4 novembre, per presunti legami con il Pkk, dimostrando più volte l’inconsistenza delle accuse.

L’Hdp, è il terzo partito del paese ed ha sempre negato di essere il braccio politico del Pkk. La situazione in corso entra nel quadro del blocco dei negoziati di pace. Nell’estate del 2015 sono stati interrotti i dialoghi tra governo turco e Pkk, ed è ripreso il sanguinario conflitto nel quale, dal 1984, sono morte più di 40mila persone.

Secondo l’Associazione culturale Kurdistan – Comunità Kurda in Toscana, Coordinamento Toscana per il Kurdistan negli ultimi mesi in Turchia sono state arrestate oltre 80mila persone, da militanti politici e sindacali ad intellettuali, giornalisti (130 arresti e 170 organi di stampa chiusi).

Il licenziamento è arrivato invece per oltre 150mila persone, in particolare nel settore pubblico, mentre nel sud est kurdo vige il coprifuoco nelle città e una durissima repressione contro le manifestazioni.

Il coprifuoco, dichiarato il 14 marzo a Şırnak, è in vigore anche se gli scontri sono terminati. Secondo la Mezzaluna Rossa Kurdistan il 90% della popolazione ha dovuto spostarsi dalla città, nella quale operano  i buldozer e  case e negozi sono saccheggiati.

Circa 10 mila residenti di Şırnak che non vogliono lasciare la città vivono da sette mesi nelle tende nei pressi delle montagne di Cudi e Gabar. Heyva Sor a Kurdistane ha lanciato una campagna di solidarietà con la popolazione di Şırnak per recuperare tende invernali, stufe, materassi e coperte.

Il colpo inferto al Partito Democratico dei Popoli (HDP) con l’arresto di Selahattin Demirtaş e Figen Yüksekdağ è stato duro.

Intanto domani, sabato 12 novembre ci sarà la giornata nazionale di mobilitazione indetta dalla rappresentanza della comunità kurda in Italia.

Fonti:

http://www.retekurdistan.it/2016/11/08/contro-la-dittatura-fascista-di-erdogan-sosteniamo-le-sinistre-popolari-kurde-e-turche-firenze/

http://www.internazionale.it/notizie/2016/11/04/selahattin-demirtas-turchia-curdi

http://www.mezzalunarossakurdistan.org/immagini-della-vita-della-popolazione-di-sirnak-nelle-tende/

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