L’Ora X per Julian Assange

Oggi a Londra il collegio dell'Alta Corte britannica che deve dire l'ultima parola sull'estradizione chiesta dal Governo degli Stati Uniti per l'editore di WikiLeaks

Con l’Alta Corte del Regno Unito pronta a considerare la richiesta finale di Julian Assange di ricorrere in appello contro l’ordine di estradizione, il destino dell’editore di WikiLeaks è in bilico, ricorda  Reporter Sans Frontieres (Rsf). Questa udienza segna infatti l’inizio della fine del procedimento di estradizione contro di lui. Rsf ribadisce la sua richiesta urgente al governo degli Stati Uniti di archiviare il caso contro Assange e consentire il suo rilascio dal carcere senza ulteriori ritardi. Ci associamo come Atlante a questa richiesta urgente.

Tra oggi e domani è convocato un collegio di due giudici dell’Alta Corte britannica per l’ultima fase del procedimento di estradizione chiesto dal  Governo degli Stati Uniti contro Assange. Si deve considerare la sua richiesta finale di appello contro l’ordine di estradizione firmato dal ministro dell’Interno nel giugno 2022. Questa udienza segna l’inizio della fine del caso di estradizione poiché qualsiasi motivo respinto da questi giudici non può essere ulteriormente impugnato nel Regno Unito. Un ultimo atto molto importante dunque per il giornalista che ha già pagato molto caro il suo impegno per la trasparenza.

“Tutti gli occhi sono puntati sull’Alta Corte del Regno Unito durante questa fatidica udienza, ma resta da vedere – sostiene Rebecca Vincent, Direttrice  delle campagne di Rsf – se la magistratura britannica potrà fornire una qualche forma di giustizia impedendo l’estradizione di Assange in questa fase avanzata. In ogni caso, nulla di tutto ciò è inevitabile: resta nel potere del governo degli Stati Uniti porre fine a questa tragedia giudiziaria abbandonando il caso contro Assange che dura da 13 anni e ponendo fine a questa persecuzione senza fine. Nessuno dovrebbe subire un simile trattamento per aver pubblicato informazioni nell’interesse pubblico. È tempo di proteggere il giornalismo, la libertà di stampa e tutto il nostro diritto di sapere. È ora di liberare Assange adesso”.

Nel testo la locandina della maratona di un giorno cui abbiamo partecipato come Atlante delle guerre e AtlasofWars. Qui a fianco l’invito a partecipare a una manifestazione oggi in diverse città italiane davanti alla sedi diplomatiche britanniche nel nostro Paese

 

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