Disadattati dal cambiamento climatico

Un team di scienziati è giunto a una riflessione debilitante. Buona parte delle misure di adattamento attualmente adottate su scala mondiale non risulta efficace: scarsa pianificazione con sforzi e interventi troppo deboli

Cosa dice l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) nel suo  rapporto dal titolo Climate Change 2022: Impacts, Adaptation and Vulnerability? Tra i principali temi affrontati da uno dei maggiori organismi internazionali per la valutazione dei cambiamenti climatici la questione dell’adattamento alle conseguenze dell’aumento delle temperature medie globali previsto per i prossimi anni. Un team di scienziati che è giunto a una riflessione debilitante: buona parte delle misure di adattamento attualmente adottate su scala mondiale non risulta efficace. Per un semplice, gravissimo motivo: per quanti sforzi vengano messi in atto su scala minore, in alcuni casi i margini di intervento sono troppo risicati (a meno che non si riducano drasticamente le emissioni di gas serra), mentre in altri il problema sta proprio in una scarsa capacità (o volontà?) di pianificazione.

Da questo rapporto emerge una considerazione che riguarda la possibilità, imprevista e indesiderata, che alcuni interventi non lungimiranti, pur se pensati con le migliori intenzioni di breve periodo, possano in un tempo medio-lungo peggiorare invece la situazione: un fenomeno di “disadattamento” che anziché mitigare le conseguenze indesiderate rende le persone e gli ambienti più vulnerabili…(continua. Leggi tutto l’articolo di Anna Molinari su Unimondo)

In copertina: uno scatto di NOAA (unsplash)

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