In Italia il Freedom Theatre e la “resistenza culturale” palestinese


Generating cultural resistance: e’ questo il motto del Freedom Theatre, progetto nato nel 2006 nel campo profughi della citta’ di Jenin, in Palestina, per offrire, attraverso l’arte e la cultura, un’alternativa alle giovani generazioni che vivono sotto l’occupazione militare israeliana.
La compagnia di attori del Freedom Theatre sara’ in Italia, a Bologna, nel mese di luglio (sabato 13 e domenica 14 alle ore 21.30) all’interno del Festival Teatri di Vita, con la prima europea di “Suicide Note from Palestine”. Lo spettacolo, diretto da Nabil Alraee, e’ una rielaborazione di “Psicosi delle 4.48″ di Sarah Kane e rappresenta “una finestra aperta sulle generazioni piu’ giovani della Palestina, che oggi vivono con disperazione tanto il proprio presente quanto il futuro”.

Il Freedom Theatre trae la sua ispirazione dal Teatro delle Pietre (The Stone Theatre),  un progetto nato a Jenin durante la prima Intifada grazie all’impegno di Arna Mer Khamis, una israeliana che scelse di vivere tra i palestinesi, dedicando i propri sforzi alla battaglia in difesa del diritto alla liberta’ e all’educazione dei bambini, attraverso l’arte e la cultura.
Il Teatro delle Pietre venne distrutto dall’esercito israeliano nel 2002, durante la Seconda Intifada.
Nel 2006 Juliano, figlio di Arna, fondo’ insieme a Zakaria Zubeidi il Freedom Theatre.
Nel 2011, un altro duro colpo per il progetto: Juliano Mer Khamis venne assassinato, in circostanze mai chiarite, davanti alla sede del Teatro nel campo profughi di Jenin.
Gli attori e tutto lo staff del Freedom Theatre hanno continuato comunque, con tenacia, a difendere questo spazio di liberta’ per le giovani generazioni palestinesi e il progetto e’ ormai una realta’ conosciuta e apprezzata a livello internazionale.

per maggiori informazioni  www.thefreedomtheatre.org   http://www.teatridivita.it/cuoredipalestina/

Lo spettacolo del Freedom Theatre in Italia e’ realizzato con il sostegno di AssopacePalestina

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