Israele vs Gaza, luce in fondo al tunnel?

Si apre uno spiraglio (difficile) verso la tregua

I caccia israeliani hanno continuato a bombardare la Striscia di Gaza nelle prime ore di mercoledì, abbattendo edifici residenziali e uccidendo almeno quattro palestinesi, tra cui un giornalista. Almeno 220 palestinesi, compresi 63 bambini – scrive Al Jazeera –  sono stati uccisi a Gaza da quando tutto è ricomionciato il il 10 maggio. Circa 1.500 palestinesi sono stati feriti. Nonostante l’escalation di violenza – ora nel suo decimo giorno – gli sforzi diplomatici per un cessate il fuoco tra Israele e i governanti di Hamas a Gaza non sono riusciti a fare molti progressi ma qualche spiraglio si apre.

Gli Stati Uniti hanno continuato a impedire al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di rilasciare una dichiarazione congiunta che sollecitava la fine delle ostilità, dicendo ai diplomatici che una dichiarazione pubblica non avrebbe aiutato a calmare le tensioni. La Francia, tuttavia, dice che sta lavorando con i vicini di Israele, Egitto e Giordania, su una nuova risoluzione per il cessate il fuoco. La Cina ha detto di essere “favorevole” alla proposta francese.

Il Premier israeliano Netanyahu intanto ha affermato che Hamas, il gruppo militante palestinese che gestisce Gaza, ha ricevuto “colpi inaspettati” e che le operazioni “continueranno per tutto il tempo necessario a ristabilire la calma” per tutti i cittadini israeliani. Lo riporta Bbc News.

(Red/Est)

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*In copertina foto tratta dalla pagina Facebook di Educaid

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