La guerra lambisce la Moldavia

Dalla nostra inviata nella regione di confine con l'Ucraina dove c'è voglia di neutralità. Il caso della Gagausia

di Alice Pistolesi da Chişinău

Uno dei luoghi in cui gli interessi russi e turchi si incrociano è la Gagausia*, un’unità territoriale autonoma all’interno della Repubblica di Moldavia, nata nel 1994, poco dopo la proclamazione dell’indipendenza di Chişinău. La Regione, abitata da oltre 150mila persone, è sotto influenza russa fin dalla sconfitta degli Ottomani nella guerra russo turca del 1806-12. Ma i legami sono stretti anche con la Turchia: la Regione è infatti abitata da una minoranza di ceppo turcico e di fede ortodossa ed è inoltre l’unica area al mondo in cui la lingua e la cultura gagauza hanno uno status ufficiale.

E’ un’area, quindi, che fa gola a tanti e che diventa strategica con la guerra e i vari riposizionamenti di potenza che il conflitto in Ucraina sta generando. “Con la guerra – ci ha raccontato Serghei Anastasov Ilic, sindaco della città di Comrat, capitale della Gagausia ed esponente del partito socialista- la nostra vita è cambiata in peggio. Il territorio della Moldavia è storicamente una specie di corridoio per le grandi potenze: siamo sempre stati interessati da operazioni militari perché ci troviamo in mezzo a ex imperi grandissimi. Anche oggi dobbiamo capire che siamo in una situazione di pericolo. In Gagausia questo si capisce molto bene e si vede anche dai prezzi, il gas ad esempio è aumentato del 300%”.

Da qui, per il sindaco, la necessità di mantenere una posizione neutrale. “Tutti capiscono che i conflitti armati non sono una soluzione, per questo in Gagausia siamo da sempre convinti che mantenere la neutralità è fondamentale. Ci sono molte persone schierate nel conflitto ma secondo me è necessario mantenere la calma e provare ad evitare ogni tipo di coinvolgimento”.

Se sul rifiutare l’adesione alla Nato in Gagausia sembrano non esserci dubbi, non si può dire lo stesso dell’ingresso nell’Unione Europea. “Se in Moldavia – continua il sindaco – la popolazione favorevole all’entrata in Ue si aggira attorno al 50%, la percentuale si abbassa notevolmente in Gagausia. Nella nostra Regione siamo ad un 70-80% di cittadini contrari all’adesione all’Europa e che vedrebbero con più favore un’alleanza euro-asiatica”. Una scelta che ha radici storiche e che parte dalla lingua: molti gagausi, infatti, non parlano moldavo ma russo.
Anno dopo anno, è aumentato poi, il numero di chi vorrebbe aumentare le relazioni con la Turchia. “Il presidente Erdogan – prosegue – è venuto più volte in visita nella nostra Regione: ha investito in un’apparecchiatura che ha migliorato la qualità dell’acqua e con i fondi turchi è stato costruito uno stadio e altre strutture per lo sviluppo sociale e culturale”.

Anche la Gagausia sta accogliendo rifugiati in fuga dal conflitto in Ucraina: sono circa mille le persone che hanno trovato riparo nella capitale. Tra loro c’è chi intende restare e chi è solo di passaggio. “Non eravamo preparati – conclude il primo cittadino – ad accogliere le persone in luoghi pubblici, ma molte persone hanno da subito aperto le proprie case. Ora tutti i bambini frequentano la scuola e stiamo gestendo l’emergenza anche grazie all’aiuto di cinque organizzazioni internazionali”.

Foto di Maria Novella De Luca

* Gauausia (anche Gagauzia o Gagauz-Yeri) è un’Unità Territoriale Autonoma  della Moldavia. La sua autonomia è  motivata dal predominio nella regione del popolo Gagauz, che è principalmente ortodosso di lingua turca, romena e russa (lingue ufficiali).

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