Nessuno vince in Congo

Rinviati i risultati delle attese elezioni presidenziali, mentre l'opposizione teme brogli e il clima si scalda

Non si conoscono ancora i risultati delle elezioni che si sono tenute nella Repubblica Democratica del Congo, dopo mille difficoltà e rinvii, il 30 dicembre 2018. Ieri, 6 gennaio, era previsto di conoscere il nome del successore di Joseph Kabila, ma così non è stato visto che la commissione elettorale ha dichiarato di aver ricevuto meno della metà delle schede.

La chiesa cattolica congolese riunita nella Cenco (Conférence Episcopale Nationale du Congo), che aveva dispiegato migliaia di osservatori nel Paese, si dice convinta di conoscere il nome del vincitore. La Cenco non ha fatto nomi ma tutto fa pensare che si tratti di Martin Fayulu, il candidato dell’opposizione e appoggiato de facto dai cattolici.

“Con grande dispiacere – ha dichiarato il responsabile della campagna elettorale dell’opposizione, Corneille Nangaa – constatiamo che la commissione elettorale non indica nessuna data per la pubblicazione effettiva dei risultati provvisori dell’elezione presidenziale e delle legislative e provinciali. Diffidiamo la commissione elettorale da ogni tentativo di modificare i risultati affissi davanti ai seggi”.

La situazione in Congo è critica. Gli scontri sparsi in quasi tutto il Paese e l’epidemia di ebola che ha già ucciso oltre 200 persone potrebbero aver ritardato le operazioni di scrutinio ma secondo molti osservatori il ritardo nella pubblicazione può essere stato condizionato da Kabila.

Come raccontato nel nostro precedente articolo Kabila, succeduto al padre nel 2001, non può più ricandidarsi ma ha proposto un candidato ‘a sua immagine e somiglianza’. Il presidente avrebbe dovuto lasciare il potere già due anni fa ma ha continuato a rimandare lo svolgimento delle elezioni. Ad avvalorare la tesi dell’intervento di Kabila c’è poi l’oscuramento di internet. Da giorni in Congo è infatti impossibile  mandare messaggi ed è stato interrotto il segnale di Radio France Internationale, una delle più note fonti di notizie.

La rabbia dei congolesi potrebbe esplodere da un momento all’altro. La situazione del Congo preoccupa anche gli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump ha deciso di mandare in Gabon, uno degli Stati confinanti, un contingente  per garantire la sicurezza dei cittadini statunitensi in Congo.

di Al.Pi.

Qui la scheda conflitto dell’Atlante delle guerre riferita alla Repubblica Democratica del Congo.

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