Proteste per il nuovo premier armeno

Tra le proteste il parlamento armeno ha eletto l’ex presidente della Repubblica Serzh Sargsyan come nuovo primo ministro. Ad annunciarlo questo pomeriggio è stato il presidente del parlamento di Erevan, Ara Babloyan.

Sargsyan è stato già premier dell’Armenia, dal 2007 al 2008, e presidente fino al 9 aprile 2018.

L’elezione di Sargsyan arriva nonostante le tante proteste che hanno contrassegnato in questi giorni la capitale armena, Yerevan, divenuta teatro di dure manifestazioni contro la candidatura di Sargsyan organizzate dal capo gruppo del partito d’opposizione Yelq, Nikol Pashinyan.

Il 13 aprile, un gruppo di oppositori che aveva marciato per 10 giorni è arrivato nella capitale, dove altre persone si sono unite alla protesta, formando un gruppo di 5000 manifestanti che si sono concentrati in Piazza dell’Opera.

Finito il discorso del leader Nikol Pashinyan, i manifestanti hanno bloccato e occupato Piazza di Francia, il punto di traffico più importante di Yerevan.

Ieri sono riusciti ad entrare ed occupare per circa un’ora la radio Pubblica domandando agli operatori di seguire la protesta ma durante l’assedio è stata staccata la corrente all’interno dell’edificio, rendendo di fatto impossibile la diffusione di qualsiasi programma.

Ieri un corteo di diecimila persone si è riversato per le strade della capitale mparalizzando le principali vie del centro.

Marciando con le mani alzate per dimostrare l’intento pacifista della protesta, i manifestanti si sono avvicinati nel pomeriggio al Palazzo del Parlamento, protetto dal filo spinato della polizia. Di fronte ai primi tentativi del corteo di superare il blocco, le forze dell’ordine hanno reagito con granate stordenti provocando vari feriti, tra cui lo stesso leader stesso del movimento, Nikol Pashinyan.

Aggiornamenti dalla protesta in corso in Armenia verranno riportate da www.atlanteguerre.it tramite i reportage realizzati da Teresa Di Mauro.

 

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