Guerra ai curdi

La Turchia continua ad attaccare il Rojava e le zone al confine con la Siria. L'appello del Kurdistan National Congress che teme una maxi offensiva

Non si fermano gli attacchi della Turchia sul cantone siriano di Afrin e nella regione del Rojava, area che costituisce la confederazione autonoma curda. La città di Manbji, liberata dalle Forze Democratiche Siriane, è stata di fatto, assediata dalle truppe militari turche. Sono infatti già migliaia i soldati di Erdogan che hanno superato il confine turco e sono arrivati in Siria.  Pare che l’intenzione della Turchia sia quella di mettere la parola fine sull’autorganizzazione curda.

Secondo un appello diffuso dal Kurdistan National Congress in tutto il mondo, i primi obiettivi della Turchia nella regione sono le aree di confine di Kobane, Manbij, Tal Abyad, Serêkaniyê (Ras al-Ain), Darbasiyah, Amude, Qamishlo, Tirbespî (al-Qahtaniyah), Dêrik (al-Malikiyah) e migliaia di città e villaggi. I curdi del Knk spiegano che accanto a città come Qamishlo, Hasakah e Raqqa con grandi popolazioni urbane, ci sono circa un centinaio di villaggi e migliaia di villaggi nell’area, che attualmente ospita circa 3 milioni di persone.

“Lo stato turco – si legge nell’appello – ora cerca di ottenere lo stesso risultato visto ad Afrin in altre regioni del Rojava e si sta attualmente preparando ad attaccare una regione di 500 km in Siria tra i fiumi Tigri ed Eufrate”. “Ogni assalto dello stato turco porterebbe a un’insopportabile tragedia umanitaria di grandi dimensioni”.

La situazione dell’area, preda di attacchi turchi almeno da gennaio 2018  culminati nell’assedio di Afrin, si è complicata con la decisione del ritiro elle truppe statunitensi nell’area. Il 19 dicembre, infatti, Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti hanno sconfitto l’Isis e che in un arco temporale di 60-100 giorni tutte le truppe americane verranno ritirate dalla Siria e dall’Iraq, lasciando di fatto soli i soldati curdi.

In questo contesto, quindi, rimane da capire quale sarà il ruolo della Russia. Pare infatti che Putin vorrebbe che lo spazio lasciato libero dagli Usa venga occupato dalle truppe del regime di Assad.

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