Sacharov, lo scienziato scomodo che cambiò il ‘900

Un ricordo del dissidente a cento anni dalla nascita in un evento pubblico virtuale. In un tempo in cui occorre tornare a pensare gli strumenti della guerra e quelli della pace

A cento anni dalla nascita di Andrej Sacharov, lo scienziato dissidente celebre per aver contributo alla creazione della bomba all’idrogeno e successivamente per la posizione critica assunta nei confronti del regime sovietico e in favore dei diritti umani, Memorial Italia, la Fondazione Gramsci e la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli in collaborazione con il Sacharovskij Centr di Mosca hanno organizzato la conferenza “Cento anni di Andrej Sacharov: Lo scienziato dissidente che ha cambiato il Novecento”.

Un modo per ricordare questo protagonista indiscusso della nostra storia, con un evento che si tiene domani giovedì 8 aprile 2021 dalle 11:00 alle 13:00 e che vedrà la partecipazione di diversi ospiti italiani e internazionali che ricorderanno il fondamentale ruolo assunto da Sacharov in diversi aspetti della storia del Novecento. Ai saluti della presidente di Memorial Italia Francesca Gori e della direttrice della Andrei Sakharov Foundation Marina Sakharov-Liberman, seguirà l’introduzione del direttore del Sacharovskij Centr di Mosca Sergej Lukaševskij sulle eredità di Sacharov in Russia e nel mondo.

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A seguire, Marcello Flores (Università degli Studi di Siena) introdurrà il progetto politico e civile di uno scienziato dissidente che sfidò il regime sovietico e si impegnò nella causa del disarmo, della pace internazionale e della difesa dei diritti umani, risvegliando la coscienza del mondo sulla persecuzione politica in Russia. Piero Spillantini (Università degli Studi di Firenze – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) presenterà il fondamentale contributo di Sacharov alla fisica con le sue tre ipotesi dell’esistenza della antimateria nell’universo, ribadendone la loro attualità.

Successivamente, il presidente della Fondazione Gramsci Silvio Pons tratterà gli anni della perestrojka, concentrandosi sul ritorno di Sacharov dall’esilio e il suo impegno nella scena pubblica, nell’attivismo e nella politica di un paese che stava vivendo una stagione di importanti trasformazioni. La storica Irina Ščerbakova, direttrice del Centro di storia orale e biografia di Memorial e fra i suoi primi collaboratori, ripercorrerà il ruolo di Sacharov nella fondazione di Memorial, l’importante associazione che si occupa del recupero della memoria delle vittime delle repressioni in Unione Sovietica e della promozione dei diritti umani in Russia. In conclusione, il presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli Valdo Spini esporrà il ruolo e l’influenza di Sacharov e dei dissidenti sovietici sulla scena politica italiana e soprattutto sulla sinistra socialista, ribadendone le eredità. Dopo le relazioni, sarà aperto il dibattito con il pubblico.

L’evento sarà moderato da Riccardo Mario Cucciolla (UniOr – Memorial Italia) e sarà trasmesso in diretta Facebook in italiano attraverso i canali di Memorial Italia e della Fondazione Gramsci. Per ulteriori informazioni: Memoria Italia – 02 6575317 – info@memorialitalia.it Fondazione Gramsci – 06 580 6646 – info@fondazionegramsci.org Fondazione Circolo Fratelli Rosselli – 055 2658192 – fondazione.circolorosselli@gmail.com Sacharovskij Centr – +7 495 6234401 – info@sakharov-center.ru

In copertina un famoso murale a Berlino: “Thank you Andrei Sakharov” (mural on the Berlin Wall, foto di Ana Raquel S. Hernandes)

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