Se piovono bombe

Una settimana di eventi e una campagna in vista della giornata del 4 aprile dedicata alla Mine Action

Sarà celebrata a New York al Palazzo delle Nazioni Uniteil 4 aprile  la  Giornata internazionale dedicata alla Mine Action, voluta per aumentare la consapevolezza dei terribili danni e gravi sofferenze provocati da ordigni quali mine antipersona, munizioni a grappolo e di altri residuati bellici esplosivi, e per promuovere i progressi compiuti verso l’eliminazione di queste minacce per i civili di tutto il Mondo. E’ accompagnata da una settimana di iniziative che vedranno la International Campaign to Ban Landmines (ICBL) impegnata in collaborazione con l’Agenzia delle Nazioni Unite per la Mine Action (UNMAS) in un simposio di alto livello dedicato alla Mine Action, e promotrice della mostra, che verrà inaugurata il 4 aprile, con cui ICBL desidera valorizzare i contributi dei suoi membri per un mondo libero dalle mine.

In Italia la Campagna Italiana contro le mine dedica il periodo che va dal 1° marzo (anniversario dell’entrata in vigore del Trattato di Ottawa per la messa al bando delle mine) al 4 aprile a tutta una serie di iniziative di sensibilizzazione riservando quest’anno particolare attenzione a quanto sta accadendo in Ucraina. Nel conflitto in corso – ricorda una nota della Campagna italiana – le forze armate russe stanno facendo un ampio uso di munizioni a grappolo e di mine antipersona del tipo POM-3 note anche come “Medallion”, armi indiscriminate e vietate a livello internazionale. “Condanniamo fermamente l’uso di munizioni cluster e di mine antipersona da parte della Russia, in particolare quest’ultimo rappresenta una rara circostanza in cui un paese che non ha aderito al Trattato di Ottawa utilizza questi ordigni sul territorio di uno Stato Parte del Trattato di messa al bando delle mine antipersona” dichiara Santina Bianchini Presidente della Campagna Italiana contro le mine “ queste armi sono state vietate internazionalmente per i loro effetti indiscriminati e disumani, provocano la morte e atroci sofferenze a chi sopravvive, oltre a impedire il ritorno in sicurezza dei profughi e rendere difficile la ricostruzione dopo il conflitto” conclude Bianchini.

“Sosteniamo pienamente l’approvazione della Risoluzione parlamentare  presentata dall’On. Delrio volta ad impegnare “ il governo italiano ad esprimere, attraverso le proprie delegazioni diplomatiche e in ogni foro multilaterale severe e netta condanna per l’uso di cluster bombs e mine antipersona in Ucraina e in ogni conflitto che ne registri l’impiego da uno qualsiasi degli attori coinvolti” dichiara Giuseppe Schiavello Direttore della Campagna Mine “la protezione delle popolazioni civili coinvolte loro malgrado nei conflitti deve essere una priorità per la comunità internazionale ed il nostro paese può fare la differenza come ha già dimostrato in passato, non ultimo con l’approvazione lo scorso dicembre della legge che vieta il finanziamento di aziende produttrici di mine e munizioni cluster anche all’estero” conclude Schiavello.

Tra le altre iniziative, prenderà il via la campagna “Se piovono bombe gli ombrelli non bastano” per sensibilizzare sulla necessità di condannare l’uso di mine e munizioni cluster in ogni guerra, da parte di chiunque e soprattutto di condannare la guerra come mezzo di confronto. Inoltre, a quattro giorni dalla Giornata Internazionale, la Campagna Mine incontrerà gli studenti e le studentesse dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale Cine-Tv Roberto Rossellini, per favorire e valorizzare il lor coinvolgimento sulle tematiche del disarmo umanitario e dei diritti umani, utilizzando le competenze e le abilità apprese e sviluppate nel corso dei loro studi.

(Red/Est)

La foto di copertina è presa dal sito di Unmas

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