Senza più atomica

A New York la Seconda Conferenza degli Stati parti del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. La scelta di Giacarta

di Laura Tussi

Nonostante l’Italia come Paese non fosse presente, nemmeno in veste di osservatore, la Campagna “Italia, ripensaci” (promossa da Senzatomica e Rete Italiana Pace Disarmo) ha fatto sentire la propria voce a sostegno di passi concreti per il disarmo nucleare durante lo svolgimento, al Palazzo di Vetro di New York, della seconda Conferenza degli Stati parti del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW). Nella sessione della Conferenza sull’universalizzazione (il processo di ratifica da parte di tutti i Paesi del Mondo) del Trattato TPNW, Alessja Trama Coordinatrice delle Politiche e della Ricerca di Senzatomica ha confermato il sostegno alla posizione e alle attività della International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN, Premio Nobel per la Pace 2017) sottolineando il ruolo cruciale degli Stati parte del cosiddetto “ombrello nucleare”. Ossia quei Paesi che è il caso dell’Italia che ospita testate nucleari statunitensi) ritengono di poter costruire la propria sicurezza sulla presenza degli arsenali nucleari.

Il Trattato ONU TPNW per la messa al bando delle armi nucleari si pone come uno strumento molto importante e esclusivo, cardine per raggiungere l’obiettivo del disarmo nucleare universale e per l’abolizione, tramite strumenti legali, di tutti gli ordigni di distruzione di massa nucleari. Sono arrivate a New York delegazioni di pacifisti da tutto il pianeta. Mentre i rappresentanti di nazioni da tutto il Mondo si sono riunite alla 2° Conferenza degli stati parte del Trattato ONU di messa al bando delle armi nucleari nella sede delle Nazioni Unite di New York, il dibattito sulla sicurezza globale assume una risonanza senza precedenti. Ieri si è conclusa la seconda giornata dell’ incontro apertosi l’altro ieri.

In cosa consiste il Trattato TPNW

Il Trattato per la messa al bando delle armi nuclea-ri (TPNW) è il primo trattato internazionale vincolante a livello di legge per la completa proibizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari, per rendere illegali queste armi nucleari, in un cammino pacifista verso la loro com-pleta abolizione e eliminazione. E’ stato adottato in sede ONU il 7 luglio 2017. Questo trattato è valso alla Rete e Campagna internazionale ICAN il Premio Nobel per la pa-ce nel 2017, di cui tutti noi pacifisti siamo portavoce e ren-diamo testimonianza nei nostri ambiti di azione a livello lo-cale, nazionale e internazionale. Il trattato TPNW è entrato in vigore il 22 gennaio 2021 e rappresenta un passo impor-tante verso la creazione di un mondo libero dalle minacce delle armi nucleari e di tutti gli ordigni di distruzione di massa nucleari.

Il panorama globale è segnato dalla necessità di promuove-re la pace e la sicurezza mondiale, e il Trattato ONU di messa al bando delle armi nucleari si pone come uno strumento legale e legittimo per raggiungere questo obiettivo. Tuttavia, è importante notare che l’Italia, al momento, non ha ancora ratificato questo trattato fondamentale e ha deciso di astenersi dalla partecipazione alla Conferenza degli stati membri in qualità di stato osservatore.

L’evento è seguito con attenzione dal movimento pacifista internazionale e diverse delegazioni si sono presentate a New York. La partecipazione attiva alla 2° Conferenza de-gli stati parte del Trattato ONU di messa al bando delle armi nucleari avrebbe offerto all’Italia l’opportunità di dimo-strare il suo impegno verso la costruzione di un mondo pacifico libero dall’incubo atomico e dall’escalation nucleare sempre più prossima e incombente. La decisione di astener-si può essere interpretata come un’opportunità perduta di contribuire concretamente alla creazione di un futuro in cui le armi nucleari non minacciano la sicurezza a livello planetario. Possiamo però concludere con una  notizia davvero positiva: L’Indonesia si è aggiunta agli Stati che hanno aderito al TPNW.

Tags:

Ads

You May Also Like

Yemen, nuovo raid. Decine di bambini uccisi

Si ripetono i bombardamenti della coalizione a guida saudita. Con l'ennesima strage

Nuovo bombardamento in Yemen dove, secondo fonti yemenite,  almeno 22 bambini e quattro donne ...

Uzbekistan, emergenza acqua

di Ilario Pedrini Per la stragrande maggioranza della gente l’Uzbekistan è solo un luogo ...

Guinea: voto nel sangue

Scontri e arresti in occasione del referendum che consente di per aumentare il numero dei mandati presidenziali

La giornata del voto in Guinea è stata accompagnata dagli scontri e dal sangue. Gli ...