Top ten dell’orrore

International Rescue Committee fa una lista dei  dieci paesi che nel 2019 saranno maggiormente a rischio per cause legate alla guerra e ai fenomeni correlati

L’emittente del Qatar al Jazeera, ha pubblicato una serie di dati forniti  dall’ International Rescue Committee* che indicano i dieci paesi che nel 2019 saranno maggiormente a rischio per cause legate alla guerra e ai fenomeni correlati. Sei dei dieci Paesi sono africani; tre dell’area Medio-orientale, e uno, il Venezuela, delle Americhe. La “classifica” vede ai primi tre posti lo  Yemen, la  Repubblica Democratica del Congo,  e il Sudan Mertidionale. Seguono AfghanistanVenezuela, Repubblica Centroafricana, Siria, Nigeria, Etiopia, Somalia.

L’ International Rescue Committee è un’organizzazione umanitaria non governativa globale, fondata nel 1933 su mandato di Albert Einstein. Fornisce aiuti di emergenza e programmi di lunga durata ai rifugiati e a tutti coloro che fuggono dalla guerra, dalla persecuzione, o da disastri naturali. Una organizzazione non governativa di lunga esperienza e prestigio. Quello che non è chiaro nel servizio è il criterio usato dall’IRC per stilare la lista: potrebbe essere questionabile, ad esempio, il caso del Venezuela, che merita comunque attenzione.

I 10 Paesi sono origine di  13 milioni di rifugiati, il 65 per cento del dato globale, a cui andrebbero aggiunti  tre milioni di persone fuggite dal Venezuela. Altre cifre citate nell’articolo, basate su  fonti ONU, citano 132 milioni di persone in 42  paesi del mondo che avranno bisogno di assistenza umanitaria nel 2019.

Il dato che non abbiamo potuto verificare è la diffusione di questa  lista da parte di IRC (da cui è tratta la foto di copertina)  di cui sul sito  non c’è traccia. L’articolo di Al Jazeera è però preceduto da una breve presentazione di Kellie Ryan che è la responsabile per le relazioni esterne dell’organizzazione. 

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