Usa, la “pacifica” lobby delle armi

Oltre ventimila manifestanti - in gran parte armati - sfila in Virginia per difendere il diritto a farsi giustizia da soli

Oltre  22.000 attivisti che si battono per il diritto di portare un’arma hanno riempito ieri pacificamente le strade attorno all’edificio del Campidoglio a Richmond, in Virginia, per protestare contro la legislazione sul controllo delle armi che si è fatta strada attraverso la nuova legislatura statale grazie alle pressioni dei democratici. L’Fbi all’inizio della settimana – ricorda l’agenzia Reuters – aveva arrestato tre presunti neonazisti che hanno poi dichiarato di voler utilizzare l’evento per scatenare una guerra razziale. Fortunatamente tutto si è svolto pacificamente.

Le milizie armate che trasportavano anche armi d’assalto – scrive il Washington Post – hanno marciato in formazione fino a quando la folla è divenne troppo densa. I manifestanti senza armi da fuoco sono pertanto dovuti passare attraverso  17 metal detector nell’unico ingresso in Capitol Square. E’ li, scrive ancora il quotidiano progressista della capitale,  dove circa 6.000 persone hanno applaudito ai discorsi infuocati sul Secondo Emendamento. Una folla molto più grande si è invece radunata fuori dalla piazza visto che in quel caso i manifestanti  potevano tenere con sé le loro armi.

Nell’immagine, un fotogramma del video di UsaToday che mostra la manifestazione

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