Afghanistan, nulla di fatto a Doha

Talebani e Governo di Kabul sono d'accordo a proseguire il negoziato. Ma di cessate il fuoco ancora non si parla

La montagna di Doha, dove sabato e domenica Talebani e Governo afgano si sono incontrati, ha partorito un topolino tradendo le aspettative locali e internazionali. Le parti, riunitesi in Qatar con delegazioni di alto profilo, hanno infatti concordato solo che andranno avanti a parlare di pace ma passi concreti in questa direzione non se ne sono visti: niente tregua per la festività di Eid, nessun accenno al cessate il fuoco né alle richieste talebane di liberare i loro prigionieri politici (circa 7000) e di levare i nomi dei loro capi dalla “lista nera” dell’Onu. Solo cosi, a quanto sembra, potrebbero concedere un cessate il fuoco di qualche mese.

Sul terreno la situazione sembra essere apparentemente sempre a favore della guerriglia che avrebbe il controllo della metà dei 200 distretti afgani. Ma fonti del Governo sostengono che si tratta solo di un’avanzata senza futuro poiché le forze di difesa governative sono tutte concentrate sulle grandi città che dunque i Talebani non potrebbero prendere. Infine, il Governo ha reso noto di aver ucciso quasi 1000 guerriglieri in una settimana ma è difficile capire dove inizia la verità e dove finisce la propaganda. Quel che invece sembra certo, è che la mattanza di civili continua anche, ormai, senza la presenza di truppe straniere.

La propaganda è per altro una vecchia arma della guerra e anche i Talebani non esitano a utilizzarla: mentre sul terreno sparano le armi, il leader della guerriglia, Hibatullah Akhundzada, spiega sul sito ufficiale dell’Emirato che i talebani sono per una soluzione pacifica del contenzioso interno e che vogliono la pace e il dialogo. Una scelta che non sembra però confermata né da quanto avviene nei teatri di battaglia né da quanto appena accaduto a Doha.

La mappa qui a finaco sull conquiste dei Talenai è stata pubblicata il 16 luglio da Aan

I grafici nel testo e in copertina sono invece della missione Onu a Kabul (Unama)

(Red/E.G.)

Tags:

Ads

You May Also Like

Atene: morto “il primo partigiano d’Europa”

Nel 1941 ammainò la svastica dall'Acropoli. Una vita da partigiano

di Maurizio Sacchi  Il 30 di marzo è morto ad Atene Manolis Glezos. Nato ...

La Libia e il ricatto di Haftar

Dopo i fragili accordi di Berlino il generale  prepara un viaggio a Mosca

Dalla Libia il generale Khalifa Haftar, comandante ribelle le cui forze stanno assediando Tripoli, ...

E adesso liberiamoci dalle armi

Buon 25 aprile Festa della Liberazione dal nazi fascismo dalla redazione dell'Atlante. Un'occasione  per ripensare anche all'inutilità della spesa militare che va tagliata e riconvertita

Il 25 aprile è la Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo ma noi abbiamo ...