Disarmo climatico: il programma della tre giorni di Trento

Al Muse, giovedì 27 ottobre, l'evento di lancio. Il 28 e il 28 gli workshop per approfondire nella sala di Rappresentanza del Consiglio Regionale della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol

Come la scienza e la società civile possono essere a sostegno di percorsi di sicurezza climatica collettiva? Questa la domanda attorno alla quale ruota il primo appuntamento della tre giorni sul Disarmo climatico di Trento.

Giovedì 27 ottobre alle 20.30, al Muse, in una serata aperta al pubblico, prenderà ufficialmente il via la rassegna organizzata da la Rete Italiana Pace e Disarmo, l’Associazione 46° Parallelo e il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani e in collaborazione con il MUSE (Museo delle scienze) e l’Agenzia provinciale per la protezione dell’Ambiente del Trentino, Agenda 2030.

Alla serata interverrà Giuseppe Onufrio (GreenPeace), Ellie Kinney (The Conflict and Environment Observatory – CEOBS), Radhya Almutawakel (Mwatana for Human Rights), Stefania Divertito (Edizioni Ambiente) e Francesco Vignarca (Rete Italiana Pace e Disarmo). A moderare l’incontro sarà Raffaele Crocco (Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo).

L’incontro avrà il compito di fornire una prima panoramica sul “disarmo climatico” cioè l’analisi (e la decostruzione) della connessione tra cambiamento climatico e strutture e sistemi militari, compresa la militarizzazione della risposta ai cambiamenti climatici e ai loro effetti ben visibili sia sui territori sia sulle popolazioni.

La tre giorni proseguirà nella sala di Rappresentanza del Consiglio Regionale della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, venerdì 28 ottobre dalle 14.00 alle 18.00 e sabato 29 ottobre dalle 9.00 alle 12.00. Due le sessioni tematiche che si occuperanno di capire l’impatto delle politiche di militarizzazione su clima ed emergenza ambientale, la relazione tra cambiamento climatico e i conflitti e la transizione energetica. Si parlerà di Militarismo e Crisi ambientale con Ainhoa Ruiz Benedicto del Centre Delas, del divario delle emissioni militari con Ellie Kinney del CEOBS e del dispiegamento di missioni militari a vantaggio dell’industria fossile con Sofia Basso di Greenpeace. A moderare sarà Roberto Barbiero di APPA Trentino.

La seconda sessione sarà invece dedicata a come il cambiamento climatico impatta su conflitti, territori, popolazioni con Nick Buxton del Transnational Institute e di come l’insicurezza climatica può essere il motore di conflitto con Marzio Marzorati di Legambiente e dell’azione per la giustizia climatica con Agnese Casadei di Friday for future. Modera Alice Pistolesi dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti.

Nell’ultima mattinata di lavori, sabato 29 ottobre dalle 9.00 alle 12.00 si discuterà della transizione verso la sicurezza climatica, come pensarla e come costruirla con Agnese Bertello di Ascolto Attivo, Gianluca Ruggieri dell’Università dell’Insubria, Luciano Butti, avvocato e docente dell’Università di Padova. A moderare sarà Daniele Taurino del Movimento Nonviolento.

Per informazioni ed iscrizioni agli workshop: www.retepacedisarmo.org – segreteria@retepacedisarmo.org 

 

Tags:

Ads

You May Also Like

L’amaro 2020 dei Rohingya

Che fine farà questa comunità musulmana birmana che vive ormai sparpagliata nel mondo e in campi profughi affollati che in certi casi sono "prigioni a cielo aperto"?

Elezioni Usa 2020, come uccido la democrazia

Chi sarà eletto non sarà più – come abbiamo pensato fino all’inizio di questo millennio – il capo del Mondo. Il nuovo inquilino della Casa Bianca sarà “solo” il presidente di una delle Nazioni più potenti del pianeta.

Di Raffaele Crocco  Ci vuole ancora tempo, ma una risposta l’abbiamo: la democrazia sta ...

In Israele e in Palestina è ancora violenza

Scontri, palestinesi uccisi, attentati terroristici, lancio di razzi, raid aerei, scioperi e proteste. Mentre l’estrema destra governa lo Stato ebraico, la Terra Santa è nel caos

di Alessandro De Pascale Per il Ministero della Salute palestinese, questo 2023 è il ...