In Italia 70 bombe atomiche

di Ilario Pedrini

Quest’anno dovrebbero essere avviati i negoziati per un Trattato internazionale volto a vietare le armi nucleari. È quanto prevede una risoluzione Onu dello scorso ottobre. «Nel corso di una riunione del Primo Comitato dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che si occupa di disarmo e questioni di sicurezza internazionale, 123 nazioni hanno votato a favore della Risoluzione, mentre 38 (compresa l’Italia) hanno votato contro e ci sono stati 16 Paesi astenuti» si legge su Ican. La discussione è all’ordine del giorno della Conferenza tematica delle Nazioni Unite a partire da marzo. L’obiettvo è quello di negoziare uno «strumento giuridicamente vincolante per vietare le armi nucleari, che porti verso la loro eliminazione totale». I negoziati a riguardo continueranno poi in giugno e luglio. «Il voto delle Nazioni Unite – scrive Ican – è avvenuto solo poche ore dopo l’adozione da parte del Parlamento Europeo di una propria risoluzione su questo tema: 415 voti favorevoli (con 124 contro e 74 astensioni) ad un invito verso tutti gli Stati membri dell’Unione europea a “partecipare in modo costruttivo” ai negoziati del prossimo anno. Un invito non raccolto dall’Italia che si è schierata contro la Risoluzione L.41 continuando, come nei passi precedenti di questo percorso, a sostenere la posizione degli Stati Uniti e di tutte le altre potenze nucleari. Ricordiamo che l’Italia è posta sotto “l’ombrello nucleare” della Nato e, a seguito degli accordi di cosiddetto “Nuclear Sharing”, ospita sul proprio territorio ordigni di tale natura». Lisa Clark, dei Beatri Ciostruttori di Pace, ha detto: «È chiaro che un Trattato per la messa al bando delle armi nucleari che non veda tra i propri membri le potenze nucleari non sarà sufficiente per realizzare davvero un disarmo pieno. Quindi dobbiamo prepararci un nuovo e lungo duplice lavoro. Da un lato portare avanti, a partire dall’anno prossimo, i lavori per il Trattato di messa al bando; dall’altro trasformare questo lavoro in un enorme movimento che entri dentro i meccanismi governativi delle potenze nucleari, facendo loro capire che quelle armi nei loro arsenali non sono il simbolo della loro potenza, ma solo la medaglia della vergogna che contraddistingue gli Stati canaglia». Ci sono ancora più di 15.000 armi nucleari attualmente nel mondo, in particolare negli arsenali di appena due nazioni: gli Stati Uniti e la Russia. Sette altri Stati possiedono armi nucleari: Gran Bretagna, Francia, Cina, Israele, India, Pakistan e Corea del Nord. E l’Italia ora cosa fa? Il nostro Paese fa i conti con le testate nucleari presenti sul nostro territorio: 70 bombe atomiche. «Ottenere dagli Stati Uniti la rimozione delle 70 bombe nucleari presenti sul territorio italiano, nel pieno rispetto della risoluzione Onu sui negoziati per il disarmo atomico». Lo chiede, in un’interrogazione parlamentare, il senatore del Movimento Cinque Stelle Gianni Girotto. «Con questo atto – ha detto all’Ansa – intendiamo ribadire il nostro sostegno alla decisione del rappresentante per l’Italia all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a favore dell’avvio dei negoziati per un disarmo nucleare. Questo comporta una maggiore attenzione del nostro Paese verso la discussione per l’eliminazione di quelle armi, così come richiesto anche da Papa Francesco nel suo discorso alla Giornata per la Pace il 1 gennaio 2017». «La Guerra Fredda è lontana – prosegue – Ora dobbiamo dimostrarlo coi fatti, cancellandone i segni per sempre. Chiediamo dunque al presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni quali siano le azioni che il Governo italiano vuole intraprendere per la rimozione dei 70 ordigni nucleari americani che si trovano tra la base dell’aeronautica militare di Ghedi (Brescia) e quella statunitense di Aviano (Pordenone). In coerenza con il voto all’Onu del 23 dicembre 2016. Ricordiamo inoltre che sul territorio italiano sono depositate la maggior parte delle armi atomiche Usa (70 su un totale di 180 bombe) presenti sull’intero continente europeo».

http://www.disarmo.org/ican/a/43707.html

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/politica.shtml

foto tratta da http://www.sbs.com.au/topics/science/fundamentals/explainer/great-science-behind-terrifying-history-atomic-bomb

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